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Testo ancora in corso di traduzione di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
 
#603041 Esami genetici
SINDROME ENCEFALOPATIA NEUROGASTROINTESTINALE MITOCONDRIALE; MNGIE

Altre denominazioni e acronimi

SINDROME ENCEFALOPATIA MIONEUROGASTROINTESTINALE
POLINEUROPATIA, OFTALMOPLEGIA, LEUCOENCEFALOPATIA, E PSEUDOOSTRUZIONE INTESTINALE
SINDROME POLIP
MNGIE SENZA LEUCOENCEFALOPATIA, COMPRESA

Locus della mappa genica 22q13.32-qter

TESTO

Il numero di questa scheda è preceduto dal segno (#) perché la sindrome da encefalopatia neurogastrointestinale mitocondriale (MNGIE) può essere causata da mutazioni nel gene codificante la timidina fosforilasi (ECGF1; 131222). Una forma della MNGIE senza leucoencefalopatia può essere causata da una mutazione nel gene del DNA gamma polimerasi (POLG; 174763). 30 PubMed Neighbors

DESCRIZIONE

L'encefalopatia mioneurogastrointestinale, o sindrome della encefalopatia neurogastrointestinale mitocondriale, è una malattia multisistemica clinicamente caratterizzata dall'insorgenza fra la seconda e la quinta decade di età, di ptosi, oftalmoplegia esterna progressiva, dismotilità gastrointestinale (spesso con pseudoostruzione), leucoencefalopatia diffusa, magrezza corporea, neuropatia periferica, e miopatia. 30 PubMed Neighbors

CARATTERISTICHE CLINICHE

Bardosi ed altri (1987) riportarono di una donna di 42 anni con la sindrome MNGIE con una storia di 10 anni di oftalmoplegia esterna, malassorbimento provocante una malnutrizione cronica, atrofia muscolare, e polineuropatia. La tomografia computerizzata mostrava ipodensità nella materia bianca cerebrale. Un disturbo metabolico consistente nella acidosi lattica dopo moderati carichi di glucosio con aumento dell'escrezione degli acidi idrossibutirrico e fumarico. Gli studi postmortem mostrò lo scleroderma gastrointestinale come la manifestazione morfologica della sua sindrome da malassorbimento, miopatia oculare e scheletrica con fibre rosse sfilacciate, neuropatia periferica, e anormalità vascolari dei vasi meningei e dei nervi periferici. Il fegato ed i tessuti muscolari mostravano un difetto parziale della citocromo c ossidasi. 30 PubMed Neighbors

Blake ed altri (1990) descrissero 2 pazienti di origine tedesca: un uomo di 41 anni e sua sorella di 35. Già dalla fanciullezza, avevano entrambi diarrea intermittente ed entrambi svilupparono ptosi bilaterale e oftalmoplegia attorno ai vent'anni e progressiva sordità neurosensoria attorno ai trenta. Entrambi erano bassi, magri, e cachetici. C'era lieve debolezza prossimale degli arti. La MRI nell'uomo mostrava diffusamente diminuzione del segnale nella materia bianca del cervello. Le biopsie muscolari mostravano fibre rosse sfilacciate, diffuse fibre prive dell'attività della citocromo c ossidasi, e caratteristiche di denervazione. Biochimicamente, un mitocondrio isolato dai muscoli mostrava un parziale difetto della citocromo c ossidasi in entrambi pazienti. 30 PubMed Neighbors

Simon ed altri (1990) descrissero 6 persone in 3 separate famiglie con una malattia neurologica progressiva caratterizzata da polineuropatia motosensoria periferica, neuropatie craniali (oftalmoplegia esterna e sordità), e pseudoostruzione intestinale cronica. In 2 dei pazienti studiati, le immagini a risonanza magnetica mostravano diffusa anormalità della materia bianca cerebrale e cerebellare. L'autopsia in 3 di loro mostrava diffusa fibrosi endoneuriale e demielinizzazione nel sistema nervoso periferico, probabilmente secondaria alla atrofia assonale, ed alla scarsamente definita leucoencefalopatia. I nervi craniali e delle radici spinali erano coinvolti meno gravemente; i neuroni nel tronco cerebrale e midollo spinale erano intatti. La fatale dismotilità gastrointestinale era dovuta ad una grave neuropatia viscerale. In 2 famiglie, erano affetti 2 fratelli; nella terza famiglia, un fratello ed una sorella. Non c'era riconosciuta consanguineità fra i genitori. Simon ed altri (1990) suggerirono l'acronimo POLIP, sintetizzando le caratteristiche fondamentali. 30 PubMed Neighbors

Threlkeld ed altri (1992) descrissero una donna di 26 anni con una storia di policisti ovariche la quale nei 3 anni precedenti avevano insorgenza acuta di nausea, vomito, e dolore al basso addome. Venne trovata avere numerosi diverticoli nell'intestino tenue ed una rottura in un diverticolo del digiuno. L'esaminazione istopatologica nei campioni del digiuno e dell'appendice rimossi chirurgicamente mostrava muscoli longitudinali incompleti con cellule gangliali localizzate proprio al di sotto della sierosa. Gli studi mioelettrici scoprirono l'assenza di propagazione dei complessi motori migratori. L'alimentazione con il sondino gastrico fu insufficiente per via della dismotilità, così pure per una digiunostomia. Fu necessaria l'alimentazione parenterale. Anche gli agenti procinetici, eritromicina e cisapride comprese, non riuscirono ad aumentare la motilità intestinale. Sebbene la paziente non avesse lamentato problemi oculari, mostrava blefaroptosi ed oftalmoparesi. Lei aveva debolezza muscolare prossimale e lieve atassia. Le immagini a risonanza magnetica del capo mostrarono malattia diffusa della materia bianca, in particolare nelle aree periventricolari e subcorticali come pure nel ponte. L'elettrocardiografia non mostrava difetti di conduzione. La biopsia del nervo surale confermarono una neuropatia demielinizzante con un lieve grado di degenerazione assonale, che era stata sospettata dai ritrovamenti degli studi neuroelettrici. La biopsia muscolare rivelò variazioni nelle dimensioni delle miofibre, con numerose fibre atrofiche diffuse ed alcune fibre degeneranti, ma non fibre rosse sfilacciate. 30 PubMed Neighbors

Hirano ed altri (1994) suggerirono che l'acronimo MNGIE venisse preservato ma che la malattia venisse chiamata encefalomiopatia neurogastrointestinale mitocondriale per enfatizzare che questa è una malattia mitocondriale. Essi trovarono 21 pazienti riportati che rientravano nei criteri per questa diagnosi. In 16 su 22 pazienti, i sintomi iniziarono prima dei 20 anni. In 20 su 24 pazienti, i sintomi iniziali erano stati gastrointestinali, oculari, o entrambi. Le manifestazioni neurologiche erano in modo predominante esterni al sistema nervoso centrale, sebbene molti pazienti mostravano segni di leucoencefalopatia alla scansione MRI del cervello. 30 PubMed Neighbors

Dalla revisione di Hirano ed altri (1998), gli esami di laboratorio dei pazienti con la MNGIE dimostravano difetti della fosforilazione ossidativa, includendo acidosi lattica, fibre rosse sfilacciate nelle biopsie dei muscoli scheletrici, mitocondri anormali ultrastrutturalmente, e diminuita attività mitocondriale degli enzimi di trasporto degli elettroni. Hirano ed altri (1998) studiarono 4 famiglie con la MNGIE etnicamente distinte. Alle analisi Southern blot i probandi da ogni famiglia mostravano avere molteplici delezioni del mtDNA nei muscoli scheletrici. 30 PubMed Neighbors

Gamez ed altri (2002) riportarono di 2 sorelle spagnole le quali avevano mostrato avere mutazioni omozigoti nel gene della timidina fosforilasi (131222.0009), confermando pertanto una diagnosi di MNGIE. La probanda presentavano una grave dismotilità gastrointestinale, lieve anomalie nei movimenti oculari, debolezza muscolare, ed una polineuropatia motosensoria. Sua sorella presentava una marcata oftalmoparesi e ptosi ed una gastroparesi asintomatica. Le MRI di entrambe le pazienti mostrava una leucoencefalopatia diffusa. L'attività della timidina fosforilasi non era rintracciabile in entrambe le pazienti ed i livelli della timidina plasmatica erano alti. Gamez ed altri (2002) commentarono sulla variabilità clinica presente in membri della stessa famiglia con la stessa mutazione. 30 PubMed Neighbors

Vedere la miopatia viscerale familiare con oftalmoplegia esterna (277320) e la pseudoostruzione intestinale dovuta a malattia neuronale (243180), che nella diagnosi differenziale dovrebbero essere entrambe prese in considerazione.

MNGIE senza leucoencefalopatia

Vissing ed altri (2002) riportarono di 2 sorelle le quali all'età di 15 anni presentava una andatura instabile e malassorbimento gastrointestinale. Altre caratteristiche comprendevano alterazioni neurogene dell'EMG, neuropatia periferica, oftalmoplegia, e debolezza muscolare diffusa. La malattia era indistinguibile dalla MNGIE, eccetto per l'assenza della leucoencefalopatia alla MRI ed una attività della timidina fosforilasi lievemente ridotta (42% del controllo), ma non venne trovata nessuna mutazione nel gene della timidina fosforilasi o del DNT2 (605292) in 1 delle pazienti. Vissing ed altri (2002) suggerirono che la malattia potrebbe essere dovuta ad una mutazione in un gene nucleare causante un difetto nella comunicazione intergenomica. Venne successivamente trovato che le 2 sorelle avevano una mutazione nel gene POLG (Van Goethem ed altri, 2003); vedere la sezione GENETICA MOLECOLARE. 30 PubMed Neighbors

CARATTERISTICHE BIOCHIMICHE

Fairbanks ed altri (2002) riportarono la presenza di un insolito nucleosidici, la desossiuridina nelle urine di un paziente con la MNGIE dovuta a carenza della timidina fosforilasi. Anche la timidina, l'uracile, e la timina erano elevati. Fairbanks ed altri (2002) proposero che l'inibizione della timidilato sintetasi dal timidilato (TMP) porti all'accumulazione di dUMP che può essere degradato a desossiuridina o metabolizzato ad dUTP. L'incorporazione del dUTP dentro il DNA mitocondriale potrebbe spiegare le molteplici delezioni caratteristiche della carenza della timidina fosforilasi. 30 PubMed Neighbors

Marti ed altri (2003) riportarono di accumulazione della desossiuridina, un substrato della timidina fosforilasi, nella MNGIE. Nei pazienti, i livelli circolanti andavano da 5,5 a 24,4 microM (media 14,2) e non erano rintracciabili in entrambi i portatori eterozigoti della mutazione ECGF1 e nei controlli. Gli autori proposero che l'accumulazione della desossiuridina potrebbe contribuire allo squilibrio del pool dei nucleotidi e, insieme con l'aumento dei livelli della timidina, è probabile contribuisca alla patogenesi della MNGIE. 30 PubMed Neighbors

EREDITARIETA'

Hirano ed altri (1994) suggerirono che questa malattia ha il tratto di una autosomica recessiva. Essi basarono questo sul fatto che 19 su 25 pazienti avevano fratelli e sorelle colpiti e 5 erano i bambini di 3 coppie di genitori consanguinei. Solo 5 casi erano sporadici. Degli 8 pazienti studiati alla Southern blot da Hirano ed altri (1994), 4 vennero trovati avere molteplici delezioni del DNA mitocondriale. Essi commentarono che questi risultati 'meritavano ulteriori investigazioni.' Uno dei pazienti con molteplici delezioni era la stessa paziente riportata da Threlkeld ed altri (1992) e Johns ed altri (1993). E' possibile che questa sia una autosomica recessiva equivalente del fenomeno delle delezioni mitocondriali multiple provocate da una mutazione nucleare dominante come osservato da Zeviani ed altri (1989). 30 PubMed Neighbors

MAPPATURA

Sebbene alcune ritrovamenti, particolarmente molteplici delezioni del mtDNA, inducano a pensare che la MNGIE sia una malattia mitocondriale, altre caratteristiche suggeriscono una ereditarietà autosomica recessiva con un difetto nella comunicazione intergenomica. L'ereditarietà autosomica recessiva è stato dedotta per (1) l'alto rapporto di ricadute fra fratelli e sorelle (14 su 49 fra fratelli e sorelle dei probandi), (2) la mancanza di genitori e progenie colpiti, e (3) il rapporto relativamente alto di consanguineità (4 su 19 famiglie) (Hirano ed altri, 1994; Hirano ed altri, 1998). Per questa ragione, Hirano ed altri (1998) condussero analisi di linkage in 4 famiglie di diversa estrazione etnica e mapparono il locus della MNGIE in 22q13.32-qter, distale al D22S1161, con un punteggio lod fra 2 punti massimo di 6,80 nel locus D22S526. 30 PubMed Neighbors

GENETICA MOLECOLARE

Nishino ed altri (1999) identificarono mutazioni omozigote e composizioni eterozigote nel gene ECGF1 in 12 probandi con la MNGIE (vedi 131222.0001-131222.0008).

Poiché i muscoli scheletrici del paziente di Threlkeld ed altri (1992) mostravano evidenze di disfunzione della citocromo c ossidasi, Johns ed altri (1993) sequenziarono interamente le subunità della citocromo ossidasi II (516040) e III (516050). Non vennero trovate mutazioni missenso in entrambi i geni; specificamente, loro non scoprirono nessuna delle 3 mutazioni puntiformi negli RNA di trasferimento mitocondriale riportate in un paziente con una sindrome simile (Lauber ed altri, 1991). Comunque, studi sulla grossa struttura del DNA mitocondriale rivelarono molteplici delezioni su grandi scala del DNA mitocondriale relativamente poco abbondanti. Una era una delezione da 4.591 kb dalla posizione nucleotidica 11480 (gene ND4; 516003)alla 16071 (ansa di dispiegamento); una seconda era una delezione da 7.663 kb dal 6342 (COX I gene; 516030) al 14005 (gene MTND5; 516005). 30 PubMed Neighbors

Come misero in evidenza Suomalainen e Kaukonen (2001), il comune meccanismo sottostante i difetti nella MNGIE e nella oftalmoplegia esterna progressiva autosomica dominante (157640) potrebbe venire disturbato dai pool nucleosidici mitocondriali, gli elementi costitutivi del mtDNA.

Nishigaki ed altri (2004) identificarono le 5 maggiori forme di delezioni del mtDNA nei muscoli scheletrici dei pazienti con la MNGIE. La formazione delle delezioni del mtDNA appariva essere mediata da dirette ripetizioni e sequenze imperfettamente omologe, e il gene MTND5 era un punto caldo per questi riarrangiamenti. Un nuovo aspetto delle delezioni del mtDNA nella MNGIE era la presenza di microdelezioni nei punti di rottura imperfettamente omologhi. 30 PubMed Neighbors

In un paziente con una classiche presentazione clinica della MNGIE ma senza coinvolgimento muscoli scheletrici a livello morfologico, enzimatico, o del mtDNA, Szigeti ed altri (2004) identificarono una mutazione omozigote del sito di splice nel gene ECGF1 (131222.0010). Szigeti ed altri (2004) conclusero che per arrivare ad una accurata diagnosi in questa malattia è importante esaminare i tessuti colpiti più significativamente e per misurare l'attività delle timidina fosforilasi e della timidina plasmatica. 30 PubMed Neighbors

MNGIE senza Leucoencefalopatia

In 2 sorelle con le caratteristiche della MNGIE ma senza leucoencefalopatia nelle quali non vennero trovate mutazioni nel gene ECGF1 da Vissing ed altri (2002), Van Goethem ed altri (2003) identificarono eterozigosi composta per 3 mutazioni nel gene POLG: da asn864 a ser (N864S; 174763.0012), da thr251 ad ile (T251I; 174763.0007), e da pro587 a leu (P587L; 174763.0011). 30 PubMed Neighbors

CORRELAZIONI GENOTIPO/FENOTIPO

Marti ed altri (2005) riportarono di 3 pazienti non imparentati con MNGIE a tarda insorgenza confermata dalleaidentificazione di mutazioni nel ECGF1 (131222.0011-131222.0014). I pazienti svilupparono i sintomi fra i 40 ed i 52 anni, più tardi di quanto si osserva nei pazienti con la MNGIE tipica. I livelli plasmatici della desossitimidina livelli erano lievemente elevati, andanti da 0,4 a 1,4 microM, indicanti che persino bassi livelli sono patogenici. Le analisi biochimiche mostravano una attività residua della TP dal 9 al 16%, la quale probabile contava per la tarda insorgenza in questi pazienti. I non colpiti I portatori della mutazione eterozigote non colpiti avevano dal 26 al 35% dell'attività residua della TP, suggerendo che per prevenire la malattia sia necessario un livello minimo. 30 PubMed Neighbors

VEDI ANCHE

Nishino ed altri (2000)

RIFERIMENTI

1. Bardosi, A.; Creutzfeldt, W.; DiMauro, S.; Felgenhauer, K.; Friede, R. L.; Goebel, H. H.; Kohlschutter, A.; Mayer, G.; Rahlf, G.; Servidei, S.; Van Lessen, G.; Wetterling, T. :
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2. Blake, D.; Lombes, A.; Minetti, C.; Bonilla, E.; Hays, A. P.; Lovelace, A. E.; Butler, I.; DiMauro, S. :
sindrome MNGIE: rapporto su 2 nuovi pazienti. (Estratto) Neurologia 40 (suppl. 1): 294, 1990.
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Accumulazione di desossiuridina nelle urine nella carenza di timidina fosforilasi (MNGIE). J. Inherit. Metab. Dis. 25: 603-604, 2002.
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Variabilità fenotipica in una famiglia spagnola con la MNGIE. Neurologia 59: 455-457, 2002.
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La sindrome da encefalopatia neurogastrointestinale mitocondriale mappa al cromosoma 22q13.32-qter. Am. J. Hum. Genet. 63: 526-533, 1998.
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6. Hirano, M.; Silvestri, G.; Blake, D. M.; Lombes, A.; Minetti, C.; Bonilla, E.; Hays, A. P.; Lovelace, R. E.; Butler, I.; Bertorini, T. E.; Threlkeld, A. B.; Mitsumoto, H.; Salberg, L. M.; Rowland, L. P.; DiMauro, S. :
Encefalomiopatia neurogastrointestinale mitocondriale (MNGIE): caratteristiche cliniche, biochimiche, e genetiche di una malattia mitocondriale autosomica recessiva. Neurologia 44: 721-727, 1994.
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18. Van Goethem, G.; Schwartz, M.; Lofgren, A.; Dermaut, B.; Van Broeckhoven, C.; Vissing, J. :
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19. Vissing, J.; Ravn, K.; Danielsen, E. R.; Duno, M.; Wibrand, F.; Wevers, R. A.; Schwartz, M. :
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PubMed ID : 12297582

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Una malattia autosomica dominante con molteplici delezioni del DNA mitocondriale a partire dalla regione dell'ansa D. Nature 339: 309-311, 1989.
PubMed ID : 2725645

 

COLLABORATORI

George E. Tiller - aggiornamento : 17 febbraio 2006
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 1 dicembre 2005
Marla J. F. O'Neill - aggiornamento : 4 novembre 2004
Marla J. F. O'Neill - aggiornamento : 20 settembre 2004
Ada Hamosh - aggiornamento : 23 settembre 2003
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 8 novembre 2002
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 3 ottobre 2002
Victor A. McKusick - aggiornamento : 24 luglio 2001
Ada Hamosh - aggiornamento : 28 gennaio 1999

DATA DI INIZIO

Victor A. McKusick : 17 settembre 1998

REVISIONI

wwang : 7 marzo 2006
terry : 17 febbraio 2006
wwang : 12 dicembre 2005
ckniffin : 1 dicembre 2005
terry : 3 marzo 2005
ckniffin : 7 febbraio 2005
carol : 16 novembre 2004
carol : 4 novembre 2004
carol : 4 novembre 2004
tkritzer : 4 novembre 2004
tkritzer : 20 settembre 2004
alopez : 23 settembre 2003
ckniffin : 8 novembre 2002
carol : 21 ottobre 2002
ckniffin : 3 ottobre 2002
mcapotos : 8 agosto 2001
terry : 24 luglio 2001
alopez : 11 aprile 2001
alopez : 5 settembre 2000
carol : 8 settembre 1999
alopez : 28 gennaio 1999
dkim : 21 settembre 1998
carol : 17 settembre 1998

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