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Testo ancora in corso di traduzione di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
 
*602413 Esami genetici
COMPLESSO DELLA SUCCINATO DEIDROGENASI SUBUNITA' C PROTEINA INTEGRALE DI MEMBRANA, 15-KD; SDHC

Altre denominazioni e acronimi

SUCCINATO DEIDROGENASI 3, INTEGRAL MEMBRANE SUBUNITA'; SDH3
SUCCINATO DEIDROGENASI CITOCROMO b

Locus della mappa genica 1q21

CONTENUTO

Il complesso II (succinato-ubichinone ossidoriduttasi) è un importante complesso enzimatico sia del ciclo degli acidi tricarbossilici che della catena respiratoria aerobica dei mitocondri sia nelle cellule eucariotiche che negli organismi procariotici. Il complesso II nei mitocondri ha 4 subunità. Elencate per peso molecolare decrescente, esse sono la flavoproteina (SDHA; 600857), la proteina ferro-solfuro (SDHB; 185470), e 2 proteine integrali di membrana: il grande citocromo b, cibL o C, subunità (SDHC) e la piccola cibS o D subunità (SDHD; 602690). Dei 5 complessi mitocondriali, da I al V, il complesso II è il solo una senza subunità codificate dal genoma mitocondriale. 30 PubMed Neighbors

CLONAZIONI

Hirawake ed altri (1997) dedussero la sequenza aminoacidica della grande (cibL, codificato dal gene SDHC ) e della piccola (cibS, codificato dal gene SDHD) subunità del citocromo b del complesso II nel fegato umano da cDNA isolati per omologia provata con un misto di primers per la reazione a catena della polimerasi. Le proteine mature cibL e cibS contengono, rispettivamente, 140 e 103 aminoacidi e mostrano una piccola similarità con le sequenze aminoacidiche delle subunità di altre specie, in contrasto le caratteristiche altamente conservate della subunità flavoproteina (Fp) (codificata dal gene SDHA) e la proteina della subunità ferro-solfuro (Ip) (codificata dal gene SDHB). 30 PubMed Neighbors

FUNZIONE GENICA

Il danneggiamento ossidativo ha un ruolo nell'invecchiamento cellulare e dell'organismo. Specialmente tossici sono i sottoprodotti reattivi dell'ossigeno della respirazione e di altri processi biologici. Un mutante del gene mev1 di Caenorhabditis elegans è stato trovato essere ipersensibile all'aumento delle concentrazioni dell'ossigeno. Diversamente dal tipo selvatico, l'attesa di vita diminuiva drammaticamente quando la concentrazione dell'ossigeno veniva aumentata dall'1 al 60%. I ceppi portanti questa mutazione accumulavano marcatori dell'invecchiamento (tipo i materiali fluorescenti e carbonili proteinici) più rapidamente del tipo selvatico. Ishii ed altri (1998) mostrarono che mev1 codifica la subunità citocromo b dell'enzima succinato deidrogenasi, la quale è una componente del complesso II della catena di trasporto degli elettroni mitocondriale. Essi trovarono che la capacità del complesso II di catalizzare il trasporto degli elettroni dal succinato all'ubichinone era compromessa negli animali mev1. Si pensò che questa causasse un aumento indiretto nei livelli del superossido, la quale a sua volta porta alla ipersensibilità all'ossigeno ed al prematuro invecchiamento. I risultati indicavano che mev1 governa il tasso di invecchiamento modulando la risposta cellulare allo stress ossidativo. Questa particolare mutazione nel mev1 mutante venne mostrato essere un cambiamento missenso provocante la sostituzione di una glicina all'acido glutamico in cyt1. L'identificazione del gene mev1 venne effettuata attraverso la sua sequenza omologa al citocromo b(560) della succinato deidrogenasi bovina (Cochran ed altri, 1994). Il gene di tipo selvatico introdotto dentro i ceppi mev1 produceva un recupero dalla ipersensibilità all'aumentare delle concentrazioni dell'ossigeno. Questa venne pensato essere la prima mutazione nella subunità citocromo b SDH ad essere identificata in animali. 30 PubMed Neighbors

STRUTTURA GENICA

Elbehti-Green ed altri (1998) trovarono che il gene SDHC contiene 6 esoni.

MAPPATURA

Con studio su cellule somatiche ibride criceto cinese-umane nelle quali le cellule di criceto derivavano da cellule carenti della succinato deidrogenasi, Mascarello ed altri (1980) mostrarono che la presenza del cromosoma umano 1 nel corredo restaurava l'attività della SDH. La SDH consiste di 2 differenti peptidi da 70.000 e 30.000 Da. Questo può essere determinato da geni separati o derivati da un singolo proenzima. Ciò venne presunta che, perché essi mapparono al cromosoma 1, il gene della subunità della proteina ferro solfuro complementante la carenza nel mutante. Oostveen ed altri (1995) trovarono che infatti essa era la proteina del geneSDH3 bovino (codificante 1 delle 2 proteine integrali di membrana) che complementava la mutazione del criceto. Gli autori localizzarono il gene SDH3 umano nel braccio corto del cromosoma 1, entro 1 o 2 Mb dal centromere. Ci sono di conseguenza 2 geni per complesso II nel cromosoma umano 1. Per di più, Oostveen ed altri (1995) stabilirono che le analisi Southern del umano genomici DNA suggerirono che ci sono molteplici geni SDH3 o pseudogeni. 30 PubMed Neighbors

Con la ibridizzazione a fluorescenza in situ (FISH), Hirawake ed altri (1997) mapparono i geni per cibL e cibS to 1q21 e 11q23, rispettivamente. Elbehti-Green ed altri (1998) confermarono la localizzazione del gene SDHC in 1q21 con FISH.

GENETICA MOLECOLARE

I difetti negli enzimi respiratori mitocondriali causano miopatia e malattie neurologiche negli esseri umani, con patologie che includono l'invecchiamento precoce. In confronto con i difetti negli altri 4 complessi, le anormalità nel complesso II sono rare e con varia presentazione clinica tra gli individui colpiti (Riggs ed altri, 1984; Martin ed altri, 1988; Bourgeron ed altri, 1995; Taylor ed altri, 1996). 30 PubMed Neighbors

Poiché le mutazioni nel gene SDHD, codificante la piccola subunità del citocromo b nel complesso II mitocondriale, sono state dimostrato essere il sito della mutazione causante il paraganglioma di tipo 1 (PGL1; 168000), Niemann e Muller (2000) cercarono mutazioni in SDHC, SDHA, e SDHB in una famiglia con il paraganglioma tipo 3 (PGL3; 605373) non maternalmente imprinting. Essi trovarono una transizione G con A nell'esone 1 della SDHC in tutti individui colpiti (602413.0001). 30 PubMed Neighbors

Baysal ed altri (2004) descrissero una famiglia con PGL3 nella quale una delezione da 8.372-bp nel gene SDHC (602413.0003) era trasmessa sia maternalmente che paternalmente, senza evidenze di imprinting genomico. Essi identificarono anche la delezione in un caso sporadico non imparentato. Essi conclusero che il paraganglioma ereditario con trasmissione imprinta è ristretto al SDHD tra i geni del complesso II. 30 PubMed Neighbors

In 2 famiglie con paraganglioma e sarcoma stromale gastrico (606864), McWhinney ed altri (2007) identificarono 2 differenti mutazioni nelle linee germinali nel gene SDHC , rispettivamente (vedere, per es., 602413.0004). In 4 altre famiglie con la dyad, gli autori anche trovato linea germinale mutazioni nei geni SDHB (vedere, per es., 185470.0012 e 185470.0013) e SDHD (602690.0027), rispettivamente. Nessuno dei pazienti aveva mutazioni nei geni KIT (164920) o PDGFRA (173490), i quali sono stati associati ai tumori gastrointestinali. 30 PubMed Neighbors

VARIANTI ALLELICHE
(esempi selezionati)

.0001 PARAGANGLIOMA, 3 [SDHC, 958G-A]

In un paziente con familiare noncromaffine paragangliomi tipo 3 (605373), Niemann e Muller (2000) identificarono una transizione G-con-A nell'esone 1 del gene SDHC che distruggeva il codone di inizio ATG alla posizione nucleotidica 958.

.0002 PARAGANGLIOMA, 3 [SDHC, IVS5, G-T, +1 ]

Niemann ed altri (2003) descrissero una donna di 31 anni con ipotensione e tachicardia. Whole corpo MRI mostrava un tumore altamente vascolarizzato alla destra della biforcazione carotidea. La diagnosi di paraganglioma (605373) venne confermata istopatologicamente nel tumore, ed un linfonodo mostrava tessuto metastatico. Le analisi sequenziali del DNA costitutivo della paziente rivelarono una trasversione eterozigote da G a T alla posizione +1 dell'introne 5 del gene SDHC . Una identica mutazione nella linea germinale veniva osservata nella madre della paziente. Una tomografia computerizzata ad alta risoluzione del collo, torace, e addome, e l'escrezione urinaria di catecolamine nella madre del paziente erano normali. La mutazione porta ad una delezione dell'esone 5 ed una shift nella griglia di lettura. 30 PubMed Neighbors

.0003 PARAGANGLIOMA, 3 [SDHC, 8,372 BP DEL]

Nei membri colpiti di una famiglia con paragangliomi familiari noncromaffini di tipo 3 (605373) ascertained from un analisi of familiare e isolata paraganglioma casi from 2 U.S. otolaringologia cliniche, Baysal ed altri (2004) identificarono una delezione di 8,372-bp nel gene SDHC , la quale si estendeva a 2 elementi AluY e rimuoveva l'esone 6. La delezione causata da PGL3 seguiva entrambe i tipi di transmissione materna e paterna  nelle linee ereditarie ed inoltre venne scoperta in un caso sporadico non imparentato il quale mostrava di condividere l'allele con il caso familiare al marcatore polimorfico 7 vicino a SDHC, suggerendo una comune origine ancestrale. Questi ritrovamenti confermarono il ruolo della SDHC in entrambi i paragangliomi familiare e sporadico. L'osservazione di entrambe le trasmissione paterna e materna della malattia nel PGL3, insieme con più recenti ritrovamenti, suggerì che la trasmissione dell'imprinting nel paraganglioma ereditario sia ristretta alla SDHD (602690) tra i geni del complesso II. 30 PubMed Neighbors

.0004 PARAGANGLIOMA E SARCOMA STROMALE GASTRICO [SDHC, IVS5DS, G-A, +1 ]

In una paziente con paraganglioma e sarcoma stromale gastrico (606864), McWhinney ed altri (2007) identificarono una transizione G con A nella linea germinale al sito donatore di splice nell'introne 5 (IVS5DS+1) del gene SDHC. Anche sua madre non colpita anche era portatrice della mutazione.

RIFERIMENTI

1. Baysal, B. E.; Willett-Brozick, J. E.; Filho, P. A. A.; Lawrence, E. C.; Myers, E. N.; Ferrell, R. E. :
Una delezione parziale della SDHC mediata da Alu causa paraganglioma familiare e sporadico caso sporadico. J. Med. Genet. 41: 703-709, 2004.
PubMed ID : 15342702

 

2. Bourgeron, T.; Rustin, P.; Chretien, D.; Birch-Machin, M.; Bourgeois, M.; Viegas-Pequignot, E.; Munnich, A.; Rotig, A. :
Da mutazioni di un gene nucleare per la succinato deidrogenasi risulta una carenza nella catena respiratoria mitocondriale. Nature Genet. 11: 144-149, 1995.
PubMed ID : 7550341

 

3. Cochran, B.; Capaldi, R. A.; Ackrell, B. A. C. :
La sequenza del cDNA di cuore bovino C(II-3), una subunità della succinato-ubichinone ossidoriduttasi. intrinseca della membrana Biochim. Biophys. Acta 1188: :-162-166, 1994.
PubMed ID : 7947903
4. Elbehti-Green, A.; Au, H. C.; Mascarello, J. T.; Ream-Robinson, D.; Scheffler, I. E. :
Caratterizzazione del gene umano SDHC codificante una delle proteine integrali di membrana della succinato-chinone ossidoriduttasi nei mitocondri. Gene 213: 133-140, 1998.
PubMed ID : 9714607
5. Hirawake, H.; Taniwaki, M.; Tamura, A.; Kojima, S.; Kita, K. :
Il citocromo b in umano del complesso II (succinato-ubichinone ossidoriduttasi): clonazione del cDNA dei componenti nei mitocondri di fegato e localizzazione cromosomica dei geni per le grandi (SDHC) e piccole (SDHD) subunità in 1q21 e 11q23. Cytogenet. Cell Genet. 79: 132-138, 1997.
PubMed ID : 9533030
6. Ishii, N.; Fujii, M.; Hartman, P. S.; Tsuda, M.; Yasuda, K.; Senoo-Matsuda, N.; Yanase, S.; Ayusawa, D.; Suzuki, K. :
Una mutazione nel citocromo b della succinato deidrogenasi causa stress ossidativo e invecchiamento nei nematodi. Nature 394: 694-697, 1998.
PubMed ID : 9716135
7. Martin, J. J.; Van de Vyver, F. L.; Scholte, H. R.; Roodhooft, A. M.; Cevterick, C.; Martin, L.; Luyt-Houwen, J. E. M. :
Succinato ossidazione difettosa nei mitocondri isolati dei muscoli in un paziente con lesioni simmetriche nei gangli basali. J. Neurol. Sci. 84: 189-200, 1988.
PubMed ID : 3379446
8. Mascarello, J. T.; Soderberg, K.; Scheffler, I. E. :
Localizzazione di un gene per la succinato deidrogenasi al cromosoma umano 1 con l'ibridizzazione di cellule somatiche. Cytogenet. Cell Genet. 28: 121-135, 1980.
PubMed ID : 6934864
9. McWhinney, S. R.; Pasini, B.; Stratakis, C. A. :
Tumori stromali gastrointestinali familiari e mutazioni nella linea germinale. (Letter) nuovo Eng. J. Med. 357: 1054-1056, 2007.
PubMed ID : 17804857
10. Niemann, S.; Muller, U. :
Mutazioni in SDHC causano paraganglioma autosomico dominante , di tipo 3. Nature Genet. 26: 268-270, 2000.
PubMed ID : 1106246

 

11. Niemann, S.; Muller, U.; Engelhardt, D.; Lohse, P. :
Paraganglioma maligno autosomico dominante e producente catecolamine causato da mutazione del sito donatore di splicing nella SDHC. Hum. Genet. 113: 92-94, 2003.
PubMed ID : 12658451
12. Oostveen, F. G.; Au, H. C.; Meijer, P.-J.; Scheffler, I. E. :
Una linea di cellule di criceto cinese mutante con un difetto nella proteina integrale di membrana C(II-3) del complesso II della catena di trasporto degli elettroni mitocondriale. J. Biol. Chem. 270: 26104-26108, 1995.
PubMed ID : 7592812
13. Riggs, J. E.; Schochet, S. S., Jr.; Fakadej, A. V.; Papadimitriou, A.; DiMauro, S.; Crosby, T. W.; Gutmann, L.; Moxley, R. T. :
Encefalomiopatia mitocondriale con diminuita attività della succinato-citocromo-c-riduttasi. Neurologia 34: 48-53, 1984.
PubMed ID : 6318158

 

14. Taylor, R. W.; Birch-Machin, M. A.; Schaefer, J.; Taylor, L.; Shakir, R.; Ackrell, B. A. C.; Cochran, B.; Bindoff, L. A.; Jackson, M. J.; Griffiths, P.; Turnbull, D. M. :
Carenza del complesso II della catena respiratoria mitocondriale nell'atrofia ottica e atassia a tarda insorgenza. Ann. Neurol. 39: 224-232, 1996.
PubMed ID : 8967754

COLLABORATORI

Marla J. F. O'Neill - aggiornamento : 24 settembre 2007
Victor A. McKusick - aggiornamento : 12 ottobre 2004
Victor A. McKusick - aggiornamento : 10 giugno 2003
Victor A. McKusick - aggiornamento : 25 ottobre 2000
Victor A. McKusick - aggiornamento : 9 ottobre 1998
Alan F. Scott - aggiornamento : 29 settembre 1998
Victor A. McKusick - aggiornamento : 6 maggio 1998

DATA DI CREAZIONE

Victor A. McKusick : 3 marzo 1998

REVISIONI

wwang : 28 settembre 2007
terry : 24 settembre 2007
ckniffin : 19 gennaio 2005
tkritzer : 15 ottobre 2004
terry : 12 ottobre 2004
cwells : 13 giugno 2003
terry : 10 giugno 2003
alopez : 7 gennaio 2003
alopez : 31 ottobre 2000
terry : 25 ottobre 2000
carol : 10 novembre 1998
carol : 9 ottobre 1998
dkim : 30 settembre 1998
carol : 29 settembre 1998
carol : 6 maggio 1998
alopez : 3 marzo 1998

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