Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la
magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella
malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di
Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
Fu ed altri (1996) riportarono di un paziente con
fibre muscolari rosse sfilacciate ed una costellazione di caratteristiche cliniche includenti oftalmoplegia esterna progressiva cronica (CPEO), ptosi,
retinopatia pigmentaria, e sordità neurosensoriale, nel quale loro scoprirono una nuova mutazione
puntiforme nel gene per il tRNAleu(CUN).
Fu ed altri (1996) identificarono una sostituzione eteroplasmica G-con-A alla posizione
12315 con la sequenziazione diretta del DNA. Essi notarono
che questa mutazione distruggeva l'appaiamento delle basi nel
gambo T-psi-C del tRNAleu(CUN). Analisi quantitative
mostrarono che gli mtDNA portatori della mutazione costituivano il 94% del mtDNA totale in 2 biopsie muscolari indipendenti.
Fu ed altri (1996) riportarono che la mutazione
non venne trovata nei campioni di sangue del paziente
o in colture di fibroblasti. Questa mutazione non
venne trovata in campioni da 63 controlli indipendenti. Essi realizzarono
colture di mioblasti primari
(cellule satelliti) dal paziente e queste colture si
dimostrarono essere omoplasmiche di tipo
selvatico.
Fu ed altri (1996) suggerirono che gli mtDNA portatori
della mutazione tRNAleu(CUN) alla posizione 12315
la accumulavano nelle cellule muscolari postmitotiche ma
essa veniva persa principalmente con la deriva genetica nelle cellule mitotiche.
Essi suggerirono che questo poteva aumentare la possibilità
dell'eliminazione del genotipo di DNA mutante nei muscoli scheletrici e
la restaurazione di un normale
fenotipo muscolare con la rigenerazione di fibre muscolari mature
dalle cellule satelliti.
Fu ed altri (1996) notarono che l'apparire delle fibre rosse sfilacciate è dovuto alla proliferazione
dei mitocondri nelle fibre muscolari e che questa potrebbe riflettere una tendenza delle cellule a compensare una mancanza di equilibrio fra disponibilità
e domanda di ATP ossidativa.
In un paziente che manifestava una isolata miopatia scheletrica,
Weber ed altri (1997) identificarono una transizione eteroplasmica A con G alla posizione
12320 nel gene MTTL2. La mutazione colpiva l'ansa T-psi-C ad un sito conservato e non venne
trovato nei 120 controlli. Analisi di colture di
fibroblasti, cellule bianche del sangue, piastrine, e
muscoli scheletrici mostrarono che solo i muscoli
scheletrici contenevano la mutazione e che solo questo
tessuto dimostrava un difetto biochimico dell'attività della catena respiratoria. In una serie
di 4 campioni di
biopsia muscolare presi in un periodo di 12 anni, c'era
un graduale aumento, dal 70 al 90%, nel livello
generale della mutazione, come pure una marcato
deterioramento clinico. La PRC di singole fibre
confermava che la proporzione di mtDNA mutante
era più alta nelle fibre citocromo c ossidasi-negative.
In una paziente italiana di 36 anni con insufficienza cardiaca congestiva,
Grasso ed altri (2001) identificarono una
mutazione eteroplasmica 12297T-C nel gene MTTL2.
Una
biopsia endomiocardiaca mostrava ampia variazione in
dimensione e forma dei mitocondri, con numerosi composti
di anelli periferici di membrane mitocondriali e di vuotamento
di creste interne. La mutazione 12297T-C,
la quale colpiva un nucleotide altamente conservato,
era eteroplasmica con un più alto ammontare di DNA mutante nel miocardio (88%) che nel sangue (70%) ed era
assente in 150 pazienti con la cardiomiopatia
dilatativa e in 120 controlli normali. La stessa
mutazione era stata precedentemente identificata
in una famiglia italiana non imparentata con la cardiomiopatia dilatativa associata con fibroelastosi endocardiaca (Tessa
ed altri, 1999).
RIFERIMENTI
1. Fu, K.; Hartlen, R.; Johns, T.; Genge,
A.; Karpati, G.; Shoubridge, E. A. :
Una nuova mutazione eteroplasmica
puntiforme tRNAleu(CUN) del mtDNA in un paziente sporadico con encefalomiopatia mitocondriale segregata rapidamente nei muscoli scheletrici e
suggerisce un approccio alla terapia. Hum.
Molec. Genet.
5: 1835-1840, 1996.
PubMed ID :
8923013
2. Grasso, M.; Diegoli, M.; Brega, A.;
Campana, C.; Tavazzi, L.; Arbustini, E. :
La mutazione del DNA
mitocondriale T12297C colpisce un nucleotide
altamente conservato della tRNA-leu(CUN) ed è associato con la cardiomiopatia dilatativa.
Europ. J.
Hum. Genet.
9: 311-315, 2001.
PubMed ID :
11313776
3. Tessa, A.; Vilarinho, L.; Casali, C.;
Santorelli, F. M. :
Cardiomiopatia
dilatativa idiopatica correlata al mtDNA. Europ. J. Hum. Genet.
7: 847-848, 1999.
PubMed ID :
10602359
4. Weber, K.; Wilson, J. N.; Taylor, L.;
Brierley, E.; Johnson, M. A.; Turnbull, D. M.;
Bindoff, L. A. :
Una nuova mutazione del mtDNA mostrante
accumulazione con il tempo e restrizione ai muscoli
scheletrici.
Am. J. Hum. Genet. 60: 373-380,
1997.
PubMed ID :
9012410
COLLABORATORI
Michael B. Petersen - aggiornamento : 14 settembre 2001
Victor A. McKusick - aggiornamento : 13 febbraio 1997
Moyra Smith - aggiornamento : 31 gennaio 1997
DATA DI CREAZIONE
Victor A. McKusick : 2 marzo 1993
REVISIONI
carol : 14 settembre 2001
terry : 25 agosto 1998
terry : 7 luglio 1998
terry : 13 febbraio 1997
terry : 10 febbraio 1997
terry : 31 gennaio 1997
mark : 30 gennaio 1997
carol : 26 maggio 1993
carol : 17 maggio 1993
carol : 2 marzo 1993