Altre denominazioni e acronimi
SINDROME NARP
CONTENUTO
Il numero di questa scheda è preceduto dal segno
(#) per evidenziare che la sindrome NARP è causata
da mutazione nel gene codificante la subunità 6
della H(+)-ATPasi mitocondriale (MTATP6;
516060).
Holt ed altri (1990) descrissero una famiglia
nella quale 4 membri mostravano una variabile
combinazione di ritardo nello sviluppo, retinite
pigmentosa, demenza, attacchi epilettici, atassia, debolezza muscolare
prossimale neurogenica, e neuropatia sensoria, in un
modello di pedigree coerente con
la trasmissione materna. Non c'erano evidenze istochimiche
di miopatia mitocondriale. Il sangue ed i muscoli dei pazienti contenevano 2 popolazioni di DNA
mitocondriale, una delle quali aveva un sito di
restrizione per AvaI non riportato
precedentemente.
Le analisi sequenziali mostrarono che questa nuova
sito di restrizione era la conseguenza di una mutazione
puntiforme al nucleotide 8993 del gene MTATP6,
provocante uno scambio in un aminoacido da un altamente
conservata leucina ad arginina nella H(+)-ATPasi
mitocondriale;
vedere
516060.0001. C'era una qualche correlazione fra
la gravità clinica e l'ammontare del DNA mitocondriale mutante nei pazienti;
questo era presente solo in piccole quantità nel sangue
dei parenti anziani sani nella stessa linea materna. Il caso indice
fu una donna di 47 anni la quale aveva sviluppato cecità
notturna all'età di 12 anni e che era stata diagnosticata
come
retinite pigmentosa. Lei era pressoché cieca all'età di 30 anni. All'età di 24 anni,
ebbe
attacchi epilettici generalizzati e veniva trattata con fentoina.
Nei suoi primi anni trenta, notò improvvisa
instabilità nel camminare la quale successivamente
progredì; non c'era stata nessuna evidenza di
tossicità da anticonvulsivi. I potenziali di azione sensoria
erano ridotti in ampiezza, indicando una neuropatia assonale sensoria. La biopsia muscolare del quadricipite
mostrava una lieve cronica parziale denervazione con
collaterale reinnervazione. La sorella
della paziente era asintomatica all'età di 52 anni ma aveva alcuni
grumi di pigmenti retinici e debolezza
muscolare prossimale. Sua figlia notava una ridotta visione periferica all'età di 25 anni
che le era stata diagnosticata come retinite pigmentosa.
La figlia di sua
figlia venne gravemente colpita ed all'età di 3 anni
pronunciava solo singole parole, aveva una
retinopatia pigmentaria, ed arti ed andatura atassici.

Kerrison ed altri (2000) descrissero la progressione
della retinopatia nella NARP. Precedente all'insorgenza
della restrizione del campo visivo,
l'oftalmoscopia rivelava una retinopatia a sale e pepe.
Dopo che i campi visivi avevano iniziato a
restringersi,
l'esaminazione del fundus mostrava diffusa
formazione periferica di spicole ossee, pallore del nervo ottico, e
attenuazione arteriolare. Gli autori sottolinearono che
la lieve moschettatura dei pigmenti retinici periferici epiteliali (retinopatia a sale e pepe o retinite
pigmentosa senza pigmento) non rappresenta una
specifica entità ma è un primo stadio della retinite
pigmentosa, se il paziente ha la NARP o la
retinite pigmentosa isolata.

RIFERIMENTI
- 1. Holt, I. J.; Harding, A. E.; Petty, R. K.
H.; Morgan-Hughes, J. A. :
- Una nuova malattia mitocondriale
associata con eteroplasmia del DNA mitocondriale.
Am. J. Hum. Genet.
46: 428-433, 1990.
PubMed ID :
2137962
- 2. Kerrison, J. B.; Biousse, V.; Newman, N.
J. :
- La retinopatia nella sindrome NARP.
Arch. Ophthal. 118: 298-299, 2000.
PubMed ID :
10676807
COLLABORATORI
Jane Kelly - aggiornamento : 23 maggio 2000
DATA DI CREAZIONE
Victor A. McKusick : 25 settembre 1992
REVISIONI
alopez : 23 maggio 2000
carol : 17 maggio 2000
mimman : 8 febbraio 1996
carol : 25 maggio 1993
carol : 2 marzo 1993
carol : 20 gennaio 1993
carol : 29 settembre 1992
carol : 25 settembre 1992
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