Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la
magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella
malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di
Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
EPILESSIA MIOCLONICA ASSOCIATA CON FIBRE ROSSE SFILACCIATE; MERRF
Altre denominazioni e acronimi
SINDROME MERRF
CONTENUTO
Il numero di questa scheda è preceduto dal segno
(#) perché questa sindrome rappresenta un fenotipo che
può essere prodotto da mutazioni in più di 1 gene
mitocondriale, per es., MTTK (590060),
MTTL1 (590050),
MTTH (590040),
MTTS1 (590080),
MTTS2 (590085),
MTTF (590070).
Le caratteristiche della sindrome MERRF sono state associate anche
con una mutazione nel gene MTND5 (516005).
Fukuhara ed altri (1980) fornirono un primo rapporto sulla epilessia mioclonica associata con fibre
rosse sfilacciate (MERRF).
Rosing ed altri (1985) descrissero una grande famiglia nella quale molti membri mostravano questa combinazione di anormalità le quali vanno sotto la denominazione acronomica di sindrome MERRF.
Poterono essere escluse le ereditarietà autosomica
dominante, autosomica recessiva, e collegata al
cromosoma X. La variabilità dell'espressione e le variabili
caratteristiche dell'ereditarietà erano coerenti con una mutazione nel DNA mitocondriale. Lo spettro clinico venne considerato compatibile con il modello a proporzionalità di
mtDNA mutante e di tipo selvatico.
I livelli serici di piruvato o di piruvato e lattato erano
elevati. Una specifica mutazione nel DNA
mitocondriale venne dimostrata per la prima volta da
Shoffner ed altri (1990)-- una mutazione missenso
nel gene per l'RNA di trasferimento per la lisina (MTTK, TRMK;
590060.0001). La mutazione A con G al
nucleotide 8344 si reputa rappresenti dall'80 al 90% dei casi di MERRF
(Shoffner
e Wallace, 1992). Biochimicamente, la mutazione
produce molteplici carenze nei complessi enzimatici
della catena respiratoria, coinvolgendo con maggior preminenza
la NADH-CoQ riduttasi (complesso I) e la citocromo c
ossidasi (COX) (complesso IV), coerente con un difetto nella traslazione di tutti i geni codificati dal mtDNA (Wallace
ed altri, 1988;
Bindoff ed altri, 1991).
Chomyn ed altri (1991) mostrarono che il
trasferimento di mtDNA portatori
della mutazione, nelle linee cellulari umane mancanti del loro proprio DNA mitocondriale,
provochi un grave difetto nella traslazione mitocondriale nelle cellule ospiti, indipendentemente dalla base nucleare, implicando che la mutazione del tRNA da sola è sufficiente per causare la malattia.
Sebbene il difetto genetico venga trasmesso attraverso
la linea materna, il fenotipo clinico varia
grandemente entro un pedigree, coerente con una
popolazione eteroplasmica di mtDNA, alcuni dei quali sono di tipo selvatico ed altri mutante. Nei muscoli scheletrici, il difetto biochimico è spesso
segmentale (Matsuoka
ed altri, 1991), suggerendo una distribuzione non casuale di DNA mutante e di tipo selvatico
dentro una cellula muscolare.
In numerosi membri colpiti di 3 generazioni
di sardi affini con una
sindrome ereditata maternalmente e comprendente le caratteristiche di
entrambe MERRF e MELAS,
Zeviani ed altri (1993) identificarono una mutazione nel gene MTTK (590060.0002).
L'ammontare relativo di mtDNA mutante nei muscoli
era correlato con la gravità della presentazione clinica. Le caratteristiche cliniche includevano epilessia
mioclonica, sordità neurale, atassia, ed episodi di
simil-ictus.
In una madre e figlia con sindromi MERFF/MELAS sovrapposte,
Nakamura ed altri (1995) identificarono una mutazione eteroplasmica nel gene MTTS1 (590080.0001).
Il probando nei loro studi era una donna di 26 anni mentalmente ritardata che aveva avuto attacchi epilettici già
dall'età di 15 anni. All'età di 20 anni,
sviluppò chiari sintomi della sindrome MERRF, includendo
attacchi epilettici mioclonici, attacchi epilettici tonico-clonici generalizzati, e
disturbi uditivi parossistici. Lei mostrava anche deteriorazione mentale, atrofia muscolare, debolezza, ed
atassia troncale. I livelli del lattato erano
elevati sia nel sangue
che nel fluido cerebrospinale. La scansione CT del cervello mostrava atrofia cerebrale e calcificazione bilaterale del gangli basali. La biopsia muscolare
mostrava molte fibre rosse sfilacciate e mitocondri anormali con creste concentriche. La madre era una donna di 55 anni
la quale aveva avuto scatti mioclonici delle braccia ed
attacchi epilettici generalizzati già dall'età di 37
anni. All'età di 47 anni, era diventata moderatamente demente. La debolezza muscolare e
l'atassia non erano
apparenti. La scansione CT del cervello rivelò
calcificazione del gangli basali ed atrofia bilaterale
dei
lobi occipitali. All'età di 55 anni, diventò cieca dopo un episodio di attacco epilettico generalizzato, e dopo il quale
fu
costretta a letto e
gravemente demente; il fenotipo suggerì episodi di
simil-ictus coerente con la sindrome MELAS.
Melone ed altri (2004) riportarono di un uomo di 20 anni
colpito improvvisamente da attacchi di emicrania e
vomito, seguita da emiparesi sinistra e da emianopia omolaterale. Sopravvennero anche attacchi epilettici. Il quadro clinico era coerente con la sindrome MELAS.
All'età di 25 anni, sviluppò miocloni e
atassia, suggerendo la progressione ad una sindrome MERRF. Sua madre aveva mostrato episodi similari di simil-ictus e
morì
all'età di 36 anni. La biopsia muscolare del probando
mostrava anormale proliferazione mitocondriale e
fibre COX negative. Le analisi genetiche identificarono
una mutazione eteroplasmica nel gene MTTH (590040.0003).
Mancuso ed altri (2004) riportarono di una donna italiana
la quali ebbe attacchi di panico sin all'età di 11
anni. Nei suoi vent'anni, sviluppò emicranie e
miocloni progressivi agli arti. Nei suoi trent'anni,
manifestò intolleranza all'esercizio, perdita di
equilibrio, e problemi di memoria, e successivamente
sviluppò perdita neurosensoria bilaterale dell'udito
e lieve deficit cognitivo. Altre caratteristiche
includevano una bassa statura, pes cavus, atassia, e
lieve oftalmoparesi. La biopsia del muscolo scheletrico
mostrava molte fibre COX negative e fibre rosse sfilacciate. Le analisi genetiche identificarono
una mutazione
eteroplasmica nel gene MTTF (590070.0002).
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COLLABORATORI
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 27 giugno 2005
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 31 gennaio 2005
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 2 giugno 2004
Victor A. McKusick - aggiornamento : 7 gennaio 1998
DATA DI CREAZIONE
Victor A. McKusick : 24 settembre 1992
REVISIONI
wwang : 19 febbraio 2007
ckniffin : 15 febbraio 2007
ckniffin : 27 giugno 2005
ckniffin : 31 gennaio 2005
tkritzer : 3 giugno 2004
ckniffin : 3 giugno 2004
ckniffin : 2 giugno 2004
terry : 29 aprile 1999
alopez : 28 settembre 1998
terry : 7 gennaio 1998
mimman : 8 febbraio 1996
mimadm : 18 aprile 1994
carol : 18 ottobre 1993
carol : 14 ottobre 1993
carol : 5 aprile 1993
carol : 2 marzo 1993
carol : 27 gennaio 1993