Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la
magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella
malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di
Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
OFTALMOPLEGIA, DEGENERAZIONE PIGMENTARIA DELLA RETINA, E CARDIOMIOPATIA
SINDROME
OCULOCRANIOSOMATICA
SINDROME OFTALMOPLEGIA-PLUS
CITOPATIA MITOCONDRIALE
OFTALMOPLEGIA, ESTERNA PROGRESSIVA , CON
FIBRE ROSSE SFILACCIATE
OFTALMOPLEGIA ESTERNA PROGRESSIVA CRONICA CON
MIOPATIA
CPEO CON MIOPATIA
CPEO CON FIBRE ROSSE SFILACCIATE
CONTENUTO
Il numero di questa scheda è preceduto dal segno (#) perché
la sindrome di Kearns-Sayre è causata da varie
delezioni mitocondriali.
Kearns (1965) riportò di 9 pazienti non imparentati
con l'oftalmoplegia, degenerazione pigmentaria della retina, e cardiomiopatia come caratteristiche portanti. Le caratteristiche
meno consistenti erano debolezza dei muscoli facciali, faringei, tronco ed estremità,
sordità, bassa statura, alterazioni elettroencefalografiche, e
proteine nel fluido cerebrospinale marcatamente aumentate. In nessuno dei 9
casi era
presente una storia familiare positiva.
Shy ed altri (1967) descrissero una donna di 21
anni con ptosi, oftalmoplegia esterna, retinite pigmentosa, atassia, assenza di riflessi tendinei profondi, proteine nel fluido cerebrospinale elevate, progressive e caratteristiche istologiche compatibili
sia con la sindrome di Hurler (MPS I; vedere
607014) sia con la malattia di Refsum (266500).
Comunque, nei tessuti non vennero trovate tracce in eccesso né di acido fitanico né di mucopolisaccaridi.
Hurwitz ed altri (1969) descrissero
fratello e sorella colpiti. Loro ed entrambi i loro genitori aveva amino
aciduria il che dava una incerta relazione con la
miopatia. Clinicamente la miopatia più somigliante
era quella
descritta da Batten e Turner (vedere miopatia congenita;
255300). Oftalmoplegia e flaccidità si hanno anche
nella miopatia miotubulare (vedere miopatia centronucleare;
255200), ma questa eventualità venne esclusa
dalla
biopsia muscolare nel casi di
Hurwitz ed altri (1969).
Ross ed altri (1969) descrissero l'associazione
della oftalmoplegia esterna progressiva cronica ed
il
completo blocco cardiaco, e notarono 4 rapporti precedenti dello stesso
tipo.
Rosenberg ed altri (1968) rividero le sindromi
comprendenti l'oftalmoplegia.
Iannaccone ed altri (1974) osservarono
oftalmoplegia progressiva in donne di 4
successive generazioni e dimostrarono fibre rosse
sfilacciate nei muscoli scheletrici delle estremità. La microscopia elettronica mostrava grumi subsarcolemmali di mitocondri contenenti
inclusioni paracristalline. Casi non familiari vennero riportati da
Olson ed altri (1972) e da altri. Da molti autori
venne notata la grande difficoltà nella classificazione dei casi
di oftalmoplegia esterna.
Butler e Gadoth (1976) riportarono di un ragazzo
di 17 anni e trovarono rapporti di 19 casi nella letteratura,
tutti i quali erano sporadici.
Berenberg ed altri (1977) rividero 5 casi nuovi ed
altri
30 dalla letteratura. Essi suggerirono che la causa
potesse essere una 'persistente
infezione virale'.
Drachman (1975) fece una classificazione delle malattie associate con
l'oftalmoplegia esterna progressiva, definendo un gruppo
da lui chiamato 'oftalmoplegia plus' (Drachman,
1968).
Bastiaensen ed altri (1978) descrissero 4
pazienti che avevano oftalmoplegia esterna
progressiva cronica con anomalie retiniche,
neurologiche, endocrine, ed uditive. Tre avevano
segni di cardiomiopatia, con anormalità confermate
da uno studio istologico di una biopsia cardiaca in
uno. Studi biochimici mostrarono disturbi nel
metabolismo di piruvato e lattato e nel controllo
respiratorio. La biopsia dei muscoli scheletrici
mostrava in tutti 4 aggregati di mitocondri anormali.
Venne diagrammato il pedigree
di 2 famiglie con molti membri colpiti in un modello autosomico dominante , includente numerosi
casi di trasmissione da maschio a maschio.
Bertorini ed altri (1978) riportarono questa malattia come 'malattia
neuromuscolare oculocraniosomatica della fanciullezza con fibre rosse sfilacciate.'
Erano presenti anormalità mitocondriali. In alcuni
casi
Bertorini ed altri (1978) dimostrarono la presenza di una maggiore, diffusa leucoencefalopatia
per mezzo della tomografia assiale computerizzata.
Robertson ed altri (1979) riportarono di una
ragazza di
8 anni che aveva mitocondri anormali nei muscoli
scheletrici alla microscopia elettronica ed, alla
tomografia assiale computerizzata, atrofia cerebellare e
del tronco cerebrale e calcificazione nella regione del gangli basali.
Con in testa la possibilità di una ereditarietà
mitocondriale,
Egger e Wilson (1983) studiarono il pedigree di 6
famiglie colpite i cui membri avevano esaminato loro
stessi personalmente e di 24 famiglie descritte nella letteratura. In 27 famiglie
si aveva esclusivamente trasmissione materna; in 3 c'era
anche trasmissione paterna per 1 generazione. Comunque, 51 madri
e solo 3 padri avevano trasmesso la malattia,
che gli autori riportavano come citopatia mitocondriale. Essi conclusero che
la ereditarietà mitocondriale è molto probabile.
Fine (1978) delineò i caratteristici aspetti della ereditarietà mitocondriale, basandosi sul fatto che i mitocondri sono probabilmente derivati
esclusivamente della madre. E' stato (Anderson
ed altri, 1981) a determinare tutte le
16.569 paia di basi della completa sequenza nucleotidica
del cromosoma mitocondriale, il quale pensò potesse
essere chiamato 25o cromosoma umano o cromosoma M.
Lestienne e Ponsot (1988) descrissero una
delezione di 5-kb nel DNA mitocondriale dei muscoli di un
paziente con la sindrome di Kearns-Sayre. La delezione veniva osservata solo nei mitocondri dei muscoli e non nel DNA dei linfociti o fibroblasti. La delezione venne mappata nella regione includente la sequenza per
4 subunità del complesso I, 2 subunità del complesso
IV e V, e da 5 a 8 geni per il tRNA.
Holt ed altri (1988) analizzarono 25 pazienti con
miopatia mitocondriale associata con vari sintomi
neurologici, alcuni dei quali includevano
oftalmoplegia e ptosi, caratteristiche della sindrome di Kearns-Sayre.
Vennero trovati nove casi di portatori delle delezioni eteroplasmiche OH e OL.
Moraes ed altri (1989) rividero i pazienti con
encefalomiopatia mitocondriale per le delezioni del DNA mitocondriale. Delezioni vennero trovate
nel 78% dei pazienti con la
Kearns-Sayre, nel 56% dei pazienti con l'oftalmoplegia-plus esterna progressiva cronica, ma nessuna
nei pazienti con la MERRF (545000),
la MELAS (540000),
la sindrome di Leigh, o la miopatia mitocondriale
infantile (551000).
Egger e Wilson (1983) riportarono di persone omocondriali
ed eterocondriali; successivamente vennero preferiti i termini
omoplasmici ed eteroplasmici.
Ogasahara ed altri (1985) descrissero un paziente KSS con livelli ridotti di coenzima Q(10) nel siero e nella frazione mitocondriale dei muscoli scheletrici. Il paziente era stato bene fino all'età di
12 anni quando si osservarono dapprima oftalmoparesi e ptosi
progressive.
All'età di 18 anni vennero notate atipiche degenerazioni
bilaterali
della retina e perdita di udito.
Dopo la somministrazione di coenzima Q(10), 60 -120 mg giornalmente
per 3 mesi, i livelli serici di lattato e
piruvato ritornarono normali, con miglioramento di un
preesistente blocco atrioventricolare di primo grado e miglioramento
nei movimenti oculari.
Bernal ed altri (1986) trovarono una chiara ereditarietà autosomica recessiva della sindrome di Kearns-Sayre
endogena in affini in Colombia.
Whitaker ed altri (1987) ristudiarono la pituitaria di uno del casi
di
Kearns e Sayre (1958) e chiamarono la malattia del paziente come
sindrome di Laurence-Moon.
Jankowicz ed altri (1977) riportarono di un
padre e figlio con retinopatia pigmentaria,
oftalmoplegia esterna progressiva cronica (CPEO),
miopatia, e atassia, associate con un difetto di
conduzione cardiaca nel figlio, il quale aveva
anormalità mitocondriali alla biopsia muscolare. Un
simile ma variabile spettro di caratteristiche
cliniche veniva osservato da
Leveille e Newell (1980) in un pedigree che
appariva supportare una ereditarietà autosomica dominante. In questa famiglia, 1 maschio con CPEO e debolezza degli arti aveva una figlia con CPEO, retinopatia,
aritmie cardiache, e miopatia prossimale. Il padre
aveva fibre rosse sfilacciate alla biopsia muscolare
ma non sua figlia.
Scorza Smeraldi ed altri (1983) presentarono una famiglia con 5 colpiti in 3 generazioni e
trasmissione solo femminile. Venne escluso un
collegamento chiuso alla HLA.
Moraes ed altri (1989) trovarono delezioni nel
DNA mitocondriale dei muscoli di 32 su 123 pazienti
con varie miopatie o encefalopatie mitocondriali.
Tutti i pazienti aveva oftalmoplegia esterna progressiva. Alcuni pazienti avevano solo miopatia oculare, mentre altri avevano
la sindrome di Kearns-Sayre.
Le delezioni avevano una gamma dimensionale da 1,3 a 7,6 kb, ma in
11 pazienti, venne trovata una identica
delezione di 4.9-kb nella stessa locazione.
Zeviani ed altri (1988) trovarono delezioni su grande scala nel DNA mitocondriale dei muscoli in tutti 7
i pazienti con KSS studiati. Le delezioni avevano
una gamma dimensionale da 2,0 a 7,0 kb e non erano localizzate
in ogni singola
regione del genoma mitocondriale. La proporzione
dei cromosomi mutati in ogni paziente KSS andava dal 45
al 75% del mtDNA totale.
Channer ed altri (1988) riportarono di un uomo di 21 anni nel quale la sindrome di Kearns-Sayre
era associata con un rapido sviluppo di insufficienza cardiaca congestiva progressiva richiedente trapianto cardiaco.
Rowland ed altri (1988) descrissero concordantemente
gemelli monozigoti colpiti dalla KSS.
Johns ed altri (1989) trovarono che in ognuno
dei 4
pazienti con l'oftalmoplegia esterna progressiva
cronica e una grande delezione del DNA mitocondriale,
il punto di rottura della delezione avveniva dentro una
sequenza ripetuta direttamente di 13 -18 paia di
basi, presente in differenti regioni del normale
genoma mitocondriale. In 2 dei pazienti le delezioni erano identiche.
DNA mitocondriale con parziali delezioni e DNA normale vennero trovati in tutti tessuti
esaminati, ma in proporzioni molto differenti,
indicando che queste mutazioni avevano avuto origine prima
della
primaria differenziazione delle lamine cellulari. La comparazione delle sequenze ripetute mostrava
un consenso di 11
nucleotidi, suggerendo il coinvolgimento di un
evento ricombinazionale nello sviluppo delle
delezioni.
Larsson ed altri (1990) trovarono eteroplasmia
per le delezioni del mtDNA nei muscoli di 3 pazienti con
la KSS.
Le delezioni vennero mappate nella stessa regione del mtDNA ma erano di differenti dimensioni. Due delle 3 delezioni potevano aver incluso
il nucleotide 8993 il quale è
stato dimostrarono essere il sito di mutazione nella sindrome NARP (551500;
516060.0001). Lo stesso tipo di delezione poté essere
individuata
anche nei fibroblasti di tutti 3 i casi, ma
la percentuale era considerevolmente più bassa. In 2 casi,
la frazione del mtDNA aumentava con il tempo nei muscoli
e questa aumentava parallelamente alla progressione della
malattia. Un caso recuperava spontaneamente da una
anemia sideroblastica infantile prima dello sviluppo della KSS. L'anemia era del tipo visto
nella sindrome di Pearson midollo-pancreas (557000).
C'erano stati piuttosto numerosi esempi di bambini
sopravissuti alle crisi pancitopeniche della sindrome di Pearson e sviluppanti successivamente sintomi progressivi della KSS (Norby
ed altri, 1994).
Poulton ed altri (1991) descrissero un paziente
con la sindrome di Kearns-Sayre e 2 parenti asintomatici, la madre ed una zia materna,
e tutti
questi
vennero trovati portatori della stessa mutazione del mtDNA.
Questo fu il primo rapporto di delezione del mtDNA nella linea germinale.
Larsson ed altri (1992) descrissero una donna con la sindrome di Kearns-Sayre ed
una alta percentuale di delezione del
mtDNA nei muscoli. Sebbene la delezione del mtDNA
fosse stata scoperta nei fibroblasti, midollo osseo, e cellule
del sangue periferiche con le analisi Southern blot,
quando si usava la reazione a catena della polimerasi
(PCR) veniva
scoperta in tutti i tessuti esaminati. La paziente aveva
genitori sani e 9 fra fratelli e sorelle sani. Non vennero scoperte delezioni nel mtDNA nel sangue della
madre della paziente.
La paziente generò una figlia sana nella quale
non vennero scoperte delezioni nel mtDNA con la PCR. La presenza
di delezioni nel mtDNA venne esclusa ad un livello frazionale
minore di 1:100.000 in tutti i tessuti esaminati.
Fischel-Ghodsian ed altri (1992) misero in
evidenza che la stessa delezione di 4.977 bp era stata identificata
in pazienti con 2 malattie molto differenti: la KSS e la sindrome di Pearson midollo-pancreas. Perciò non è
possibile prevedere il fenotipo clinico dalla dimensione o
dalla locazione della delezione; piuttosto,
è la differente distribuzione nei tessuti della delezione
ed essere probabilmente una determinante critica del fenotipo. Per esempio, nella KSS la delezione non è stata scoperta
nel sangue con la Southern blotting, mentre nella sindrome di Pearson è facilmente rintracciabile. Comunque,
Fischel-Ghodsian ed altri (1992) descrissero un ragazzo di 11 anni con
la KSS clinicamente caratteristica ed
una delezione da 7,4-kb del DNA mitocondriale fra i nucleotidi
7194 e 14595. Le analisi Southern blotting dimostrarono che
il 75%
delle molecole del DNA mitocondriale del sangue
periferico avevano la delezione. Perciò, la distinzione molecolare fra KSS e sindrome di Pearson era sfocata ed era necessario
chiedersi se e quando la distribuzione tissutale
fosse una spiegazione sufficiente per le differenze nel fenotipo.
In un caso di sindrome di Kearns-Sayre,
Remes ed altri (1993) trovarono una delezione nel
cromosoma mitocondriale comprendente 3.236 bp a
partire dal nucleotide 10170. La delezione era
racchiusa da ripetizioni dirette che erano inusuali
dato che
in una di loro erano allocati 11-13 nucleotidi dal
sito di
delezione ed entrambe erano conservate, cosa che non
dovrebbe avvenire in una replicazione da
scivolamento o
allungamento illegittimo. La regione deleta trovata era demarcata dal lato della delezione
da sequenze che potevano essere previste dalle
strutture a forma di forcina. L'arrangiamento attorno
alla delezione aveva alcune rassomiglianze con quanto descritto
da
Rotig ed altri (1991) in associazione con la sindrome di Pearson midollo-pancreas.
Identiche delezioni sono state riportate nella KSS,
nella sindrome di Pearson, e nella CPEO. La distribuzione tissutale di mtDNA mutante è, comunque, differente. Nella sindrome di Pearson,
in tutti i tessuti sono presenti alti livelli di mtDNA
mutante, particolarmente nel sangue. Nella KSS, essi
sono più localizzati nei muscoli e nel sistema nervoso centrale. Nella CPEO, il mtDNA mutante è probabilmente
ancora
più localizzato. Non si sa cosa determini il susseguente decorso clinico:
la sindrome di Pearson può evolvere nella KSS e questo sembra essere associato con un
cambiamento nella distribuzione di mtDNA anormale,che decresce nel sangue e
si accumula nei
muscoli.
Poulton ed altri (1994) suggerirono che i
riarrangiamenti del
cromosoma mitocondriale che erano stati pensati
precedentemente rappresentare semplici
delezioni, siano nei fatti, una anormalità genetica
più complessa e che l'incapacità a riconoscerne la
complessità risulti dall'uso di inappropriati enzimi
di restrizione per linearizzare il mtDNA. Il ritrovamento
di famiglie di molecole di mtDNA riarrangiate in 3
pazienti con la KSS spinsero prontamente
Poulton ed altri (1994) ad investigare su ulteriori
18 pazienti con KSS/CPEO ai quali erano state precedentemente
documentate delezioni nel mtDNA, 1 di questi aveva una
storia di sindrome di Pearson. Essi scoprirono una
duplicazione del mtDNA in 10 pazienti su 10 con KSS,
mentre delezioni monomeri erano del solo mtDNA ricombinante
facilmente rintracciabile in 8 pazienti su 8 con la
CPEO. Delezioni dimeriche vennero trovate solo nei casi
in cui si avevano
duplicazioni. Perciò, le duplicazioni del mtDNA sembrano essere
un marchio di fabbrica della KSS, includendo anche il paziente dove
la sindrome di Pearson era stata la prima manifestazione.
Poulton ed altri (1994) suggerirono che la duplicazione
del mtDNA sia una caratteristica della KSS ad insorgenza precoce che
gli equilibri dei riarrangiamenti del mtDNA possano essere centrali
nella patogenesi di questo unico gruppo di malattie.
Replicazioni segregate del mtDNA possono produrre
grandi differenze nelle proporzioni fra il tipo selvatico e
mutante degli mtDNA in differente tipi di cellule dei pazienti
con encefalomiopatia mitocondriale.
Shoubridge ed altri (1997) notarono che queste differenze sono particolarmente evidenti nel
muscoli scheletrici dei pazienti con KSS, una
malattia sporadica associata con delezioni su
grande scala del mtDNA, ed in sporadici pazienti con
mutazioni puntiformi del tRNA. Sebbene le fibre dei
muscoli scheletrici di questi pazienti contengano
invariabilmente una grande proporzione di mtDNA
mutante, gli mtDNA mutanti sono rari o non
rintracciabili nelle cellule satelliti coltivate dagli stessi campioni di biopsia muscolare. Poiché le
cellule satelliti sono responsabili della
rigenerazione delle fibre muscolari, la restaurazione del
genotipo mtDNA di tipo selvatico potrebbe essere
ottenuta in questi pazienti incoraggiando la rigenerazione muscolare. Per provare questo concetto,
Shoubridge ed altri (1997) risottoposero a biopsia un
paziente con il fenotipo KSS ed una mutazione del mtDNA puntiforme nel gene MTTL2 (590055.0001)
ed analizzarono le fibre muscolari rigeneranti nel sito dell'originale biopsia muscolare.
Le fibre rigeneranti vennero identificate con criteri morfologici e
dall'espressione di molecole di adesione delle cellule nervose (116930).
Questo tipo di fibre risultarono tutte positive per l'attività
della citocromo c ossidasi (COX) con la citochimica ed
essenzialmente omoplasmiche per il tipo selvatico di mtDNA, mentre
la maggioranza delle fibre non rigeneranti erano COX-negative e contenevano
predominantemente mtDNA mutante. Questi risultati dimostrarono che può essere
possibile aumentare la funzione muscolare in
pazienti simili con metodi che promuovano
l'incorporazione di cellule satelliti dentro le miofibre esistenti.
In esaminazione postmortem di 2 pazienti con KSS,
Tanji ed altri (1999) trovarono una moderata perdita
di cellule di Purkinje e degenerazione spongiforme della materia bianca cerebellare. Il nucleo dentato
mostrava degenerazione spongiforme e proliferazione dei capillari, ma non perdita significativa di
neuroni. L'immunocolorazione dei neuroni nel nucleo dentato mostrava
una marcata riduzione delle proteine codificate dai
mitocondri.
Tanji ed altri (1999) conclusero che tali ritrovamenti
sottintendevano probabilmente la disfunzione cerebellare nella KSS.
Wang ed altri (1999) riprodussero
le caratteristiche biochimiche,
morfologiche, e fisiologiche della
cardiomiopatia dilatativa della sindrome di Kearns-Sayre nel topo
con inattivazione cuore-specifica del gene del
DNA mitocondriale espresso attraverso la distruzione
del gene codificante il fattore di trascrizione mitocondriale A (TFAM;
600438).
Lertrit ed altri (1999) trovarono una delezione
da 3,5-kb del mtDNA con le analisi Southern blot. La posizione deleta era localizzata
ai nucleotidi
10208-13765 o ai nucleotidi 10204-13761, coprenti
l'area
codificante le subunità 3 (ND3;
516002), 4L (ND4L;
516004), 4 (ND4;
516003), e 5 (ND5;
516005) degli enzimi del complesso I della catena respiratoria come
pure i geni tRNA per l'istidina,
la serina, la leucina, e l'arginina. La sequenza fiancheggiante
la delezione era una ripetizione da 4-bp di TCCC. Tutti 4
i pazienti, senza legami di sangue conosciuti, avevano
esattamente la stessa delezione di 3.558-bp del mtDNA . Sebbene
essi avessero la stessa delezione, le caratteristiche cliniche erano differenti:
in 2 si erano manifestate durante la fanciullezza, mentre
gli altri 2 vennero all'ospedale dopo i 30 anni. I sintomi clinici che presentavano sin dalla
fanciullezza, come ipotonia, epilessia, e atassia,
coinvolgevano il sistema neuromuscolare. Entrambi i pazienti adulti presentavano oftalmoplegia esterna progressiva cronica, ptosi in entrambi gli occhi, e
retinopatia pigmentaria. Tutti 4 i pazienti erano
eteroplasmici per la delezione. Come per numerose altre
delezioni riportate, il difetto in questo caso
preservava i promotori della trascrizione delle corde spessa e sottile,
i geni 12-S e 16-S del RNA ribosomale,
e l'origine della replicazione della corda spessa. Pertanto,
gli mtDNA colpiti dovrebbero essere in grado di
replicarsi spiegando così l'alta proporzione dei genomi con
delezioni. La delezione venne trovata in forma eteroplasmica nei campioni muscolari dal 4 pazienti ma non nei loro leucociti. Due pazienti avevano
la KSS e fibre
rosse sfilacciate alla biopsia muscolare.
Lertrit ed altri (1999) riportarono che la
delezione da
3,5-kb appare essere unica dei
pazienti Thai e che la comune delezione da 4977-bp (nucleotidi 8470-13446) trovata ovunque in Asia,
nei giapponesi (Goto
ed altri, 1990;
Anan ed altri, 1995), taiwanese (Lee
ed altri, 1994), e cinesi, non è stata
trovata nei pazienti Thai.
Sebbene le endocrinopatie (per es., carenza
dell'ormone della crescita, ipogonadismo, diabete
mellito, ed ipoparatiroidismo) siano comuni nella
KSS,
Boles ed altri (1998) sembrarono aver fornito il
primo rapporto di malattia non-autoimmune diAddison nella KSS. Il paziente aveva
una delezione da 4,9-kb estendentesi approssimativamente
dalle 2 orarie nel gene ND5 alle 6 orarie nel gene ATP8 (516070).
Barshop ed altri (2000) riportarono di un paziente
il quale presentava aciduria ossoadipica 2 e
aciduria aminoadipica 2 (204750)
all'età di 2 anni con manifestazioni tipiche di acidemia organica, episodi di chetosi ed acidosi,
progressive fino al coma. Questo si risolse ed i metaboliti chiave sparirono da urine e sangue. A 9
anni di età, sviluppò la tipica sindrome di Kearns-Sayre con completo blocco cardiaco, retinopatia, e
oftalmoplegia. L'esame Southern blot rivelò una delezione
nel genoma mitocondriale.
Puoti ed altri (2003) riportarono di una madre e figlio
con la KSS che erano entrambi portatori di un grande
identico
riarrangiamento eteroplasmico del mtDNA individuato nei
muscoli e nei linfociti nel sangue. Il riarrangiamento era
presente in 2 forme: una delezione nel nei muscoli
scheletrici, ed una combinazione di molecole di
mtDNA parzialmente delete e
parzialmente duplicate nel sangue.
Puoti ed altri (2003) enfatizzarono che, sebbene
rara, la trasmissione madre-discendenti di grandi
riarrangiamenti del
mtDNA, è possibile.
Pineda ed altri (2006) riportarono di un bambino con
una forma incompleta di KSS e una grande delezione di mtDNA.
Il paziente aveva un profondo decremento dei livelli
del folato nel
fluido cerebrospinale con livelli normali di folato serico, suggerendo
un difetto nel trasporto attraverso
la barriera emato-encefalica. Con il trattamento con acido folinico
orale si ottenne un marcato miglioramento clinico,
particolarmente con riguardo alla quasi normalizzazione
delle lesioni della materia bianca.
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(Abstract) Am. J.
Hum. Genet. 43: A100, 1988.
COLLABORATORI
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 21 aprile 2006
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 6 gennaio 2004
Ada Hamosh - aggiornamento : 31 maggio 2000
Victor A. McKusick - aggiornamento : 20 ottobre 1999
Victor A. McKusick - aggiornamento : 23 agosto 1999
Victor A. McKusick - aggiornamento : 22 dicembre 1998
Victor A. McKusick - aggiornamento : 19 dicembre 1997
DATA DI CREAZIONE
Victor A. McKusick : 24 settembre 1992
REVISIONI
wwang : 25 aprile 2006
ckniffin : 21 aprile 2006
ckniffin : 21 aprile 2006
terry : 20 dicembre 2005
terry : 21 aprile 2005
terry : 3 marzo 2005
tkritzer : 13 gennaio 2004
ckniffin : 6 gennaio 2004
carol : 17 ottobre 2003
carol : 25 settembre 2003
ckniffin : 22 settembre 2003
carol : 20 dicembre 2002
carol : 3 giugno 2002
carol : 3 giugno 2002
alopez : 31 maggio 2000
alopez : 31 maggio 2000
carol : 18 maggio 2000
carol : 6 aprile 2000
mcapotos : 7 dicembre 1999
carol : 20 ottobre 1999
jlewis : 17 settembre 1999
jlewis : 13 settembre 1999
terry : 23 agosto 1999
carol : 29 dicembre 1998
carol : 28 dicembre 1998
terry : 22 dicembre 1998
dkim : 15 dicembre 1998
mark : 2 gennaio 1998
terry : 19 dicembre 1997
mark : 1 marzo 1996
terry : 21 febbraio 1996
mimman : 8 febbraio 1996
jason : 27 luglio 1994
carol : 31 maggio 1994
pfoster : 4 aprile 1994
carol : 14 ottobre 1993
carol : 15 giugno 1993
carol : 4 maggio 1993