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Traduzioni di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
 
*516000 Esami genetici
COMPLESSO I, SUBUNITA' ND1; MTND1

Altre denominazioni e acronimi

NADH-UBICHINONE OSSIDORIDUTTASI, SUBUNITA' ND1
NADH DEIDROGENASI, SUBUNITA' 1

CONTENUTO

DESCRIZIONE

La subunità 1 è una delle 7 subunità del (mtDNA) codificate dal DNA mitocondriale (MTND1, MTND2, MTND3, MTND4, MTND4L, MTND5, MTND6) incluse tra gli approssimativamente 41 polipeptidi del complesso I respiratorio (NADH:ubichinone ossidoriduttasi, EC 1.6.5.3)(Shoffner e Wallace, 1995; Arizmendi ed altri, 1992; Walker ed altri, 1992; Anderson ed altri, 1981; Attardi ed altri, 1986; 14,13:Chomyn ed altri, 1985, 1986; Wallace ed altri, 1986; Oliver e Wallace, 1982; Wallace ed altri, 1994). 30 PubMed Neighbors

Il complesso I è il primo passo nella catena di trasporto degli elettroni della fosforilazione ossidativa mitocondriale (OXPHOS) ed è localizzato entro la membrana mitocondriale interna. Esso accetta elettroni dalla NADH e gli trasferisce, attraverso una serie di portatori di elettroni, all'ubichinone (Coenzima Q10). I portatori interni di elettroni del complesso I includono il mononucleotide flavina (FMN) e 6 insiemi ferro-solfuro denominati N-1a, N-1b, N-2, N-3, N-4, e N-5 (Ohnishi, 1979; Ragan, 1987). Il complesso I può essere suddiviso in 3 grandi frazioni: la frazione flavoproteinica, la frazione ferroproteinica, e la frazione proteino-idrofobica (Ragan, 1987). La frazione flavoproteinica contiene il FMN, 6 atomi di ferro, e 3 polipeptidi (51, 24, e 10 kD) (Galante e Hatefi, 1979; Ragan ed altri, 1982). Il sito legante a NADH ed al FMN è stato assegnato al polipeptide da 51-kD (Chen e Guillory, 1981). La frazione ferroproteinica contiene 9 o 10 atomi di ferro (Ragan ed altri, 1982), ed una proteina da 15-kD di questa frazione appare essere la proteina di legame dell'ubichinone coinvolto nel  trasferimento di elettroni all'ubichinone (Suzuki e Ozawa, 1986). La proteina MTND6 potrebbe essere localizzata anche nella frazione ferroproteinica (Chomyn ed altri, 1986). La frazione proteino-idrofobica contiene il centro ferro-solfuro che è il probabile donatore di elettroni all'ubichinone (Ohnishi ed altri, 1985; Ohnishi ed altri, 1974). Dei 7 geni per il complesso I del DNA mitocondriale, i prodotti dei geni MTND1, MTND3, e MTND4L sono stati localizzati nella frazione proteino-idrofobica (Ragan, 1987), ed anche i  prodotti  dei geni MTND2, MTND4, e MTND5 probabilmente si trovano qui. 30 PubMed Neighbors

Il polipeptide MTND1 lega il rotenone ed i suoi analoghi, e si pensa che il rotenone interagisca con il sito di legame dell'ubichinone. Pertanto, il MTND1 potrebbe essere coinvolto nel trasferimento di elettroni all'ubichinone (Ragan, 1987; Earley e Ragan, 1984). Comunque, studi sul legame  eritrosina-5-prime-iodoacetamide suggeriscono che i siti di legame al rotenone ed all'ubichinone possono essere non identici (Ahmed e Krishnamoorthy, 1992). 30 PubMed Neighbors

MAPPATURA

Il MTND1 è codificato dalla corda spessa (H) ricca di guanina del mtDNA fra le coppie di nucleotidi (nps) 3307 e 4262 (Anderson ed altri, 1981; Wallace ed altri, 1994). Ed è ereditato maternalmente con il mtDNA (Giles ed altri, 1980; Case e Wallace, 1981).

STRUTTURA

Il gene MTND1 comprende una sequenza codificante continua di 955 nps. Non contiene introni, ed ha una sequenza di due-basi (AC) 5-prime non codificante, una metionina ATA come codone di inizio, e finisce con la UA del codone di terminazione UAA (Anderson ed altri, 1981; Montoya ed altri, 1981; Ojala ed altri, 1981). E' trascritta come parte policistronica della corda H trascritta, fiancheggiata da tRNALeuUUR e tRNAIle. I tRNA che sono dentro il trascritto e sono processati fuori liberando il trascritto 13, il mRNA di MTND1. Questo mRNA è poi poliadenilato completando il codone terminale (Anderson ed altri, 1981; Ojala ed altri, 1981; Attardi ed altri, 1982). 30 PubMed Neighbors

FUNZIONE

Il previsto polipeptide ha un peso molecolare di 35,6 kD (Anderson ed altri, 1981; Wallace ed altri, 1994), ma il suo apparente MW è 29,5 kD al gel poliacilamidico SDS (PAGE) usando triglicina come base (Oliver ed altri, 1984; Oliver e Wallace, 1982; Wallace ed altri, 1986) e 24 kD alla SDS-PAGE usando urea-fosfato come base (Chomyn ed altri, 1983; Wallace ed altri, 1994). Il terminale amminico di 17 aminoacidi è stato dimostrato codificare una superficie cellulare antigena polimorfica nel topo (Loveland ed altri, 1990). 30 PubMed Neighbors

VARIAZIONI

Polimorfismi di siti di restrizione sono stati identificati alle seguenti posizioni nucleotidiche per gli enzimi indicati (dove '+' = sito guadagnante, '-' = sito perdente relativo alla sequenza di riferimento , Anderson ed altri, 1981): Alu I +3391, -3537, +3981; Dde I: +3388, -3534, +3846, +3930; Hae III: -3315, +3391, -3412, +3624, +3624/3833/9253, +3714/3744, +3744, +3842, -3849, +4092; Hha I: -3698; HincII: +3659, +3759; HinfI: +3359, +4092; Hpa I: +3592; Mbo I: -3569, +4026; Rsa I: -3337, +3371, +3397, +3987, +4051; Taq I: +3868, +3899, -3944 (Wallace ed altri, 1994). 30 PubMed Neighbors

In numerose malattie sono state riportate varianti alleliche del MTND1, includendo la neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON; 535000), la malattia di Alzheimer (vedere 104300 e 502500), e la malattia di Parkinson (PD; vedere 168600).

Opdal ed altri (1999) riportarono mutazioni puntiformi nel gene MTND1 come una causa della sindrome della morte improvvisa infantile (SIDS; 272120); vedere 516000.0008.

Munakata ed altri (2004) esaminarono l'intera sequenza del mtDNA in 6 soggetti con malattia bipolare e contemporanei sintomi somatici suggerenti una malattia mitocondriale e identificarono numerose sostituzioni nucleotidiche nonsinonime omoplastiche non caratterizzate. Di queste, la mutazione 3644T-C nel gene MTND1 venne trovata in 5 su 199 pazienti con malattia bipolare (vedere 125480) ma in nessuno dei 258 controlli (p = 0,015). La mutazione 3644T-C converte l'aminoacido 113, valina, in alanina. Munakata ed altri (2004) notarono che la val113 è ben conservata nelle specie, dalla drosofila ai mammiferi. Usando cibridi transmitocondriali, essi trovarono che la mutazione diminuiva il potenziale delle membrane mitocondriali e l'attività del complesso I comparato con gruppi di controllo selezionati per aplogruppo. Munakata ed altri (2004) suggerirono che la mutazione possa aumentare il rischio per malattia bipolare. 30 PubMed Neighbors

EVOLUZIONE

Il genoma mitocondriale esibisce un contenuto genetico di 20 tipi di proteine, andando da le sole 3 nel virtualmente estinto mtDNA del Plasmodium a 61 nel Reclinomonas (Lang ed altri, 1999). Comunque, persino il mtDNA del Reclinomonas codifica solo una piccola frazione delle proteine codificate dai progenitori batterici del mitocondri. Adams ed altri (2002) di conseguenza suggerirono che la grande maggioranza della dotazione originale di geni mitocondriali o era stata trasferito al nucleo o del tutto persa dalle cellule nella prima evoluzione eucariotica, prima dell'emergere di tutte le essenziali linee esistenti degli eucarioti. La perdita di geni mitocondriali ed il trasferimento di geni funzionali al nucleo essenzialmente cessò nell'ancestrale comune degli animali, più di 600 milioni di anni fa, visto che i molti mtDNA di animali sequenziati contengono tutti gli stessi 13 geni codificanti proteine. Sebbene il trasferimento di geni funzionali sia cessato negli animali, pseudogeni di origine mitocondriale sono comuni nel genoma nucleare animale. 30 PubMed Neighbors

VARIANTI ALLELICHE
(esempi selezionati)

.0001 ATROFIA OTTICA DI LEBER [MTND1*LHON3460G-A]

CARENZA DEL COMPLESSO I MITOCONDRIALE, INCLUSA

La transizione 3460G-A nel gene MTND1 converte la modestamente conservata alanina 52 in una treonina (A52T). Ed è sufficiente per causare da sola la LHON (535000), è stata trovata in circa il 15% dei pazienti caucasici ma non nei controlli, si ritrova in molti retroterra genetici, può essere eteroplasmica, risulta nella perdita di visione dal 14 al 40% di parenti materni e dal 33 al 67% dei maschi, e ha un tasso di recupero visivo del 22% (Brown ed altri, 1992; Howell ed altri, 1991; Howell ed altri, 1992; Huoponen ed altri, 1991; Johns, 1992; Johns ed altri, 1992; Majander ed altri, 1991; Paulus ed altri, 1993) 30 PubMed Neighbors

Wong ed altri (2002) crearono cibridi usando una linea di cellule precursori neuronali, NT2, contenenti mitocondri dai linfoblasti di un paziente portante la più comune mutazione LHON, 11778 (516003.0001), e la più grave mutazione LHON, 3460. Le cellule mutanti LHON-NT2 indifferenziate non erano significativamente differenti dalle cellule parentali di controllo in termini del rapporto mtDNA/nDNA, del potenziale di membrana mitocondriale, di produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS), o della capacità di ridurre il reagente blu Alamar. La differenziazione di NT2s produceva l'espressione in una morfologia neuronale, di un modello del gene neurone-specifico, ed una riduzione di 3 volte del rapporto mtDNA/nDNA in entrambi i tipi di cellule mutanti e controllo; comunque, il protocollo di differenziazione produceva il 30% meno di cellule LHON che i controlli, indicando o un diminuito potenziale proliferativo o aumento della morte cellulare delle cellule LHON-NT2. La differenziazione delle cellule alla forma neuronale produceva anche un significante aumento nella produzione ROS nei neuroni LHON-NT2 rispetto a quelli di controllo, che venne abolita dal rotenone (uno specifico inibitore del complesso I). Wong ed altri (2002) dedussero che il genotipo LHON possa richiedere uno sviluppo neuronale differenziato per indurre un aumento del ROS mitocondriale, il quale può essere la causa della ridotta produzione di NT2. Essi ipotizzarono che il fenotipo degenerativo LHON può essere il risultato di un aumento nel superossido mitocondriale che è causato dalla mutazione LHON, possibilmente mediato attraverso alterazioni neurone-specifiche nella struttura del complesso I. 30 PubMed Neighbors

Hinttala ed altri (2006) identificarono una mutazione omoplasmica 3460G-A nei muscoli scheletrici di una donna di 18 anni con grave carenza del complesso I mitocondriale (252010) manifestatasi come una miopatia progressiva a partire dall'età di 10 anni. Lei era in costretta in carrozzina con normali funzioni mentali. Suo più fratello più giovane sviluppò la classica LHON. 30 PubMed Neighbors

Jaros ed altri (2007) riportarono di una donna di 39 anni con grave e complicata LHON la quale sviluppò, 5 anni dopo l'insorgenza della insufficienza subacuta bilaterale visiva, disturbi progressivi dell'andatura e sensori. I sintomi visivi includevano perdita di acuità, scotoma centrale, atrofia ottica, e nistagmo. Lei aveva inoltre un modello piramidale simmetrico di debolezza agli arti inferiori, iperriflessia, e perdita delle sensazioni vibratorie distali. La MRI del cervello mostrava segnali T2 alti simmetrici nella substantia nigra, ponte, e nella colonna dorsale del midollo spinale. Dopo una morte inaspettata, l'esaminazione postmortem mostrava perdita di mielina e attivazione dei macrofagi nella colonna posteriore del midollo spinale superiore e neurodegenerazione a molteplici livelli. Le analisi molecolare identificarono una mutazione omoplasmica 3460G-A nel sangue e nel midollo spinale. Il suo aplotipo H del mtDNA ed il suo status HLA-DR8 non spiegavano il grave fenotipo. 30 PubMed Neighbors

.0002 ATROFIA OTTICA DI LEBER [MTND1*LHON4160C]

Questo allele converte l'altamente conservata leucina 285 in una prolina (L285P). Questa mutazione è stato trovata in 1 grande linea ereditaria australiana che manifestava la LHON (535000) e sintomi neurologici aggiuntivi, insieme con la MTND6*LHON14484C primaria. La mutazione era omoplasmica nella linea ereditaria nella quale il 76% del parenti materni erano colpiti, il 54% della quale erano maschi (Howell ed altri, 1991). Vedere anche la variante 516000.0006. 30 PubMed Neighbors

.0003 ATROFIA OTTICA DI LEBER [MTND1*LHON4216C]

MUTAZIONE NELLA SUBUNITA' 1 DELLA NADH-DEIDROGENASI MITOCONDRIALE

Questo allele cambia la debolmente conservata tirosina all'aminoacido 304 in una istidina (Y304H) e viene trovato in circa il 40% degli mtDNA dei pazienti europei con la LHON (535000). E' stata trovata in associazione con 1 delle 4 mutazioni primarie della LHON (MTND4*LHON11778A, MTND1*LHON3460A; MTND6*LHON14484A, e MTCYB*LHON15257A) come pure con le mutazioni secondarie MTND5*LHON13708A e MTND2*LHON4917G. Viene trovata anche nel 13% della popolazione generale e pertanto è molto probabilmente un polimorfismo collegato (Brown ed altri, 1992; Johns e Berman, 1991) 30 PubMed Neighbors

.0004 ATROFIA OTTICA DI LEBER [MTND1*LHON3394C]

Questa mutazione converte l'altamente conservato tirosina all'amminoacido 30 in una istidina (Y30H). La mutazione è rara tra i pazienti europei con la LHON (535000) e viene trovata in circa il 0,9% dei controlli. E' stata osservata in un solo aplotipo e quando è in combinazione con MTND6*LHON14484A è associata con cecità nel 37% dei parenti materni, il 100% dei quali sono maschi. I pazienti con questo genotipo hanno un tasso di recupero approssimativamente del 30% (Brown ed altri, 1992; Johns ed altri, 1992; Obayashi ed altri, 1992) 30 PubMed Neighbors

.0005 ALZHEIMER MALATTIA [MTND1*ADPD3397G]

MALATTIA DI PARKINSON INCLUSA

Questo allele converte l'altamente conservata metionina all'amminoacido 31 in una valina (M31V). E' stata identificata in 2 linee ereditarie caucasiche mostranti trasmissione matrilineare della malattia di Alzheimer (502500). Una di queste linee ereditarie era portatrice anche della mutazione MTTQ*ADPD4336G trovata nel 5,2% dei pazienti AD+PD (168600) ma solo nel 0,4% dei controlli. La mutazione MTND1*ADPD3397G non venne trovata nei 248 controlli caucasici, ma venne trovata in 1 asiatico e nei numerosi membri della tribù Ticuna amazzonica (Shoffner ed altri, 1993). 30 PubMed Neighbors

.0006 ATROFIA OTTICA DI LEBER [MTND1*LHON4136G]

Questo allele converte la moderatamente conservata tirosina all'amminoacido 277 in una cisteina (T277C). Venne trovato in un sottogruppo delle linee ereditarie australiane con la LHON (535000) in associazione con le mutazioni MTDN1*LHON4160C (516000.0002) e MTND6*14484C (516006.0001). E' stato ipotizzato che questa mutazione  possa migliorare parzialmente i sintomi di questi ultimi (Howell ed altri, 1991). 30 PubMed Neighbors

.0007 CANCRO DEL COLON [MTND1, 3308T-C, MET1THR]

SINDROME DELLA MORTE IMPROVVISA INFANTILE, INCLUSA

Tempo fa, Warburg (1956) suggerì che le alterazioni della fosforilazione ossidativa nelle cellule tumorali giochino un ruolo causativo nella crescita cancerosa. L'interesse per i mitocondri riguardo la neoplasia si è ravvivato largamente visto il loro ruolo nell'apoptosi ed altri aspetti della biologia dei tumore. Il genoma mitocondriale è particolarmente suscettibile a mutazioni a causa degli alti livelli di specie di ossigeno reattive (ROS) generate in questi organelli, insieme ad un basso livello di riparazione del DNA. Polyak ed altri (1998) sequenziarono l'intero genoma del mtDNA di 10 linee cellulari di cancro colonrettale umano (114500) e trovarono mutazioni in 7 (70%). La maggioranza delle mutazioni erano transizioni a purine, coerente con una derivazione correlata a ROS. Queste mutazioni erano somatiche, e quelle esaminate provenivano dal tumore primario dal quale derivava la linea di cellule. La maggior parte delle mutazioni erano omoplasmiche, indicando che il genoma mutante era dominante a livello intracellulare ed intercellulare. Una delle mutazioni avvenne nel gene MTND1, una sostituzione 3308T-C di un nucleotide provocante un cambiamento da met1-a-thr nella proteina MTND1 prodotta. 30 PubMed Neighbors

Rocha ed altri (1999) conclusero che la mutazione 3308T>C è un antico marcatore di un comune aplogruppo dell'Africa dell'ovest. Essi trovarono che tutti i soggetti iberici con questa mutazione i quali erano colpiti da encefalomiopatia mitocondriale erano portatori di un particolare aplogruppo di mtDNA. Essi misero in evidenza che l'eliminazione della metionina nel codone AUA alla posizione 1 della subunità ND1 è comune in alcune popolazioni umane, suggerendo che il mantenimento del codone non è critico nella nostra specie. Probabilmente è così perché il terzo codone (AUG) della subunità ND1 umano codifica anche una metionina, e la subunità ND1 del particolare aplogruppo osservato nei pazienti iberici, sebbene accorciata di2 aminoacidi, può mantenere ancora la sua funzionalità. 30 PubMed Neighbors

Vedere 516000.0008 e Opdal ed altri (1999) per evidenze che la mutazione 3308T>C può provocare la sindrome della morte improvvisa infantile (SIDS; 272120).

.0008 SINDROME DELLA MORTE IMPROVVISA INFANTILE [MTND1, 3308T-G, MET1TER]

Opdal ed altri (1999) investigarono il gene MTTL1 (590050) e la prima parte del gene MTND1 in 158 casi di sindrome della morte improvvisa infantile (SIDS; 272120) e 97 controlli. Le paia di basi nel tratto da 3230 a 3330 vennero investigate usando la PCR e l'elettroforesi a gradiente di temperatura temporale (TTGE). Se si trovava una variazione di banda con la TTGE, l'area veniva investigata e l'ansa D veniva sequenziata.  Vennero trovate tre mutazioni puntiformi differenti (3290T-C nel gene MTTL1 (590050.0009), e 3308T-C (516000.0007) e 3308T-G nel gene MTND1) in 4 dei casi SIDS, mentre nessuno dei controlli era mutato. Trovarono anche un alto rapporto di sostituzione dell'ansa D in questi 4 casi. Opdal ed altri (1999) suggerirono che i ritrovamenti indicavano che mutazioni del mtDNA possono giocare un ruolo in alcune casi di SIDS. Essi misero in evidenza che una mutazione 3250T-C nel gene MTTL1 (590050.0008) era stato scoperta in una famiglia nella quale una sorella del probando ed uno zio materno morirono di SIDS, e che una mutazione 3303C-T nel gene MTTL1 (590050.0004) era stato scoperta in una famiglia nella quale un fratello più vecchio del probando morì di SIDS. La mutazione 3308T-G del gene MTND1 produceva una sostituzione da met1-a-ter. 30 PubMed Neighbors

.0009 CARENZA DEL COMPLESSO I MITOCONDRIALE [MTND1, 7-BP INV]

Musumeci ed altri (2000) studiarono un uomo di 43 anni, originalmente riportato da Bet ed altri (1990), il quale si lamentava, sin dalla fanciullezza, di grave intolleranza all'esercizio e mialgia. Studi biochimici e morfologici dei muscoli mostravano il 40% di fibre rosse sfilacciate e una riduzione dell'attività del complesso I del 40% approssimativamente, coerente con la carenza del complesso I (252010). All'età di 43 anni, si lamentava sempre della intolleranza all'esercizio; l'esaminazione neurologica mostrava lieve debolezza prossimale degli arti ma era altrimenti normale. La sua storia familiare non portava contributo. La madre era viva ed era stata sempre una persona molto attiva. Ne suo fratello ne sua sorella si lamentavano di intolleranza all'esercizio. Musumeci ed altri (2000) trovarono una inversione di 7 nucleotidi dentro il gene ND1, la quale manteneva la griglia di lettura. L'inversione, la quale alterava 3 amminoacidi altamente conservati nel polipeptide, era eteroplasmica nei muscoli del paziente ma non era rintracciabile nel sangue. Questo venne detto essere il primo rapporto di una mutazione di inversione patogenica nel mtDNA umano. L'inversione cambiava i normali aminoacidi 199-201 da asp-leu-ala ad gli-lis-val. Il segmento da 7 bp invertito era fiancheggiato da ripetizioni da 8 bp invertite. 30 PubMed Neighbors

.0010 ATROFIA OTTICA DI LEBER [MTND1*LHON4171A ]

In 2 famiglie coreane con la LHON (535000), Kim ed altri (2002) identificarono una mutazione 4171C-A nel gene MTND1, provocante una sostituzione da leu289-a-met in una regione altamente conservata di una ansa extramembranale. Tutti i 4 pazienti recuperavano spontaneamente dopo sofferenze di mesi o anni a seguito di una iniziale perdita di visione. Gli autori notarono che la mutazione non alterava il lato idrofobico della catena, ed essi dedussero che ciò producesse una buona prognosi clinica per via delle minori alterazioni negli aminoacidi, e delle caratteristiche della proteina,. 30 PubMed Neighbors

.0011 DISTONIA, AD INSORGENZA IN ETA' ADULTA [MTND1, 3796A-G]

Simon ed altri (2003) identificarono una transizione eteroplasmica 3796A-G nel gene MTND1 in un paziente con distonia, spasticità, e miopatia tipo core ad insorgenza nell'età adulta. La mutazione produceva una conversione di un altamente conservata treonina in una alanina. La stessa mutazione venne identificata successivamente in 2 di 74 pazienti aggiuntivi non imparentati con distonia ad insorgenza nell'età adulta. Una biopsia muscolare in 1 di questi 2 pazienti mostrava anormalità nella attività della catena di trasporto degli elettroni. La mutazione era assente in 64 pazienti con distonia ad insorgenza precoce, 82 controlli normali, e 65 pazienti con malattia di Parkinson (168600) o atrofia multisistemica. Ognuno dei 3 pazienti nei quali Simon ed altri (2003) identificarono la mutazione 3796A-G faceva parte del aplogruppo mitocondriale H. Essi notarono che Herrnstadt ed altri (2002) avevano riportarono la mutazione 3796A-G in 3 dei 226 pazienti dell'aplogruppo H. 30 PubMed Neighbors

.0012 SINDROME MELAS [MTND1, 3697G-A ]

Kirby ed altri (2004) descrissero un paziente con la sindrome MELAS (540000) nel quale la comune mutazione 3243A-G del gene MTTL1 (590050.0001) non poté essere trovata, ma che esprimeva una specifica carenza dell'attività del complesso I sia nei muscoli scheletrici che nelle colture di fibroblasti; una sequenziazione mirata del tRNA mitocondriale e del gene MTND identificò una transizione 3697G-A nel gene MTND1, provocante una sostituzione gli131-to-ser (G131S). 30 PubMed Neighbors

.0013 SINDROME MELAS [MTND1, 3946G-A ]

Kirby ed altri (2004) descrissero un paziente con la sindrome MELAS (540000) nel quale la comune mutazione 3243A-G del gene MTTL1 (590050.0001) non poté essere trovata, ma che esprimeva una specifica carenza dell'attività del complesso I sia nei muscoli scheletrici che nelle colture di fibroblasti; una sequenziazione mirata del tRNA mitocondriale e del gene MTND identificò una transizione 3946G-A nel gene MTND1, provocante una sostituzione glu214-to-lis (E214K) . 30 PubMed Neighbors

.0014 SINDROME MELAS [MTND1, 3949T-C]

Kirby ed altri (2004) descrissero un paziente con la sindrome MELAS (540000) nel quale la comune mutazione 3243A-G del gene MTTL1 (590050.0001) non poté essere trovata, ma che esprimeva una specifica carenza dell'attività del complesso I sia nei muscoli scheletrici che nelle colture di fibroblasti; una sequenziazione mirata del tRNA mitocondriale e del gene MTND identificò una transizione 3949T-C nel gene MTND1, provocante una sostituzione tir215-to-his (Y215H). 30 PubMed Neighbors

.0015 ATROFIA OTTICA DI LEBER [MTND1*LHON3733G-A ]

In 6 membri colpiti di un grande famiglia e in un paziente sporadico non imparentato con la neuropatia ottica di Leber (535000), Valentino ed altri (2004) identificarono una transizione 3733G-A nel gene MTND1, provocante una sostituzione da glu143-a-lis (E143K) in una parte conservata di una ansa extramembranale nella faccia della matrice sul lato della membrana mitocondriale interna. Tutti gli individui colpiti avevano la mutazione omoplasmica, con il 100% di mtDNA mutante nei molteplici campioni tissutali. I membri della grande famiglia mostravano un fenotipo lieve con qualche recupero visivo nella maggior parte dei pazienti. C'erano evidenze di anticipazione. Le analisi dell'aplotipo indicavano che le famiglie non condividevano un ancestrale, suggerendo che la mutazione avvenne indipendentemente due volte. Valentino ed altri (2004) notarono che la mutazione 3733G-A è vicina alle comuni mutazioni 3460A (516000.0001) e 4171A (516000.0010) associate alla LHON. 30 PubMed Neighbors

VEDERE ANCHE

Attardi e Montoya (1983); Brown ed altri (1992); Howell ed altri (1991); Johns ed altri (1992); Ragan ed altri (1982)

RIFERIMENTI

1. Adams, K. L.; Qiu, Y.-L.; Stoutemyer, M.; Palmer, J. D. :
Punto sull'evoluzione del contenuto del gene mitocondriale: alta e variabile velocità di perdita del gene mitocondriale e trasferimento al nucleo durante l'evoluzione delle angiosperme. Proc. Nat. Acad. Sci. 99: 9905-9912, 2002.
PubMed ID : 12119382
2. Ahmed, I.; Krishnamoorthy, G. :
La non equivalenza dei siti di legame del coenzima chinone e rotenone nella NADH-CoQ riduttasi mitocondriale. FEBS Lett. 300: 275-278, 1992.
PubMed ID : 1313376 
3. Anderson, S.; Bankier, A. T.; Barrell, B. G.; de Bruijn, M. H. L.; Coulson, A. R.; Drouin, J.; Eperon, I. C.; Nierlich, D. P.; Roe, B. A.; Sanger, F.; Schreier, P. H.; Smith, A. J. H.; Staden, R.; Young, I. G. :
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COLLABORATORI

Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 30 novembre 2007
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 12 dicembre 2006
John Logan Black, III - aggiornamento : 20 luglio 2005
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 28 giugno 2005
Victor A. McKusick - aggiornamento : 17 febbraio 2005
Victor A. McKusick - aggiornamento : 13 ottobre 2003
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 11 dicembre 2002
George E. Tiller - aggiornamento : 27 settembre 2002
Victor A. McKusick - aggiornamento : 20 agosto 2002
Victor A. McKusick - aggiornamento : 20 agosto 2002
Victor A. McKusick - aggiornamento : 10 gennaio 2000
Victor A. McKusick - aggiornamento : 15 novembre 1999
Victor A. McKusick - aggiornamento : 15 giugno 1999
Douglas C. Wallace - aggiornamento : 6 aprile 1994

DATA DI CREAZIONE

Victor A. McKusick : 2 marzo 1993

REVISIONI

wwang : 12 dicembre 2007
ckniffin : 30 novembre 2007
wwang : 18 dicembre 2006
ckniffin : 12 dicembre 2006
ckniffin : 29 agosto 2005
carol : 21 luglio 2005
terry : 20 luglio 2005
wwang : 14 luglio 2005
wwang : 13 luglio 2005
ckniffin : 28 giugno 2005
tkritzer : 24 febbraio 2005
terry : 17 febbraio 2005
mgross : 21 dicembre 2004
terry : 21 dicembre 2004
tkritzer : 24 ottobre 2003
tkritzer : 10/14/2003
tkritzer : 13 ottobre 2003
carol : 12 maggio 2003
carol : 12 dicembre 2002
ckniffin : 11 dicembre 2002
terry : 22 novembre 2002
cwells : 27 settembre 2002
tkritzer : 26 agosto 2002
tkritzer : 26 agosto 2002
terry : 20 agosto 2002
terry : 20 agosto 2002
terry : 19 gennaio 2001
carol : 2 agosto 2000
terry : 25 luglio 2000
mgross : 10 gennaio 2000
mgross : 30 novembre 1999
terry : 15 novembre 1999
jlewis : 17 giugno 1999
terry : 15 giugno 1999
dholmes : 17 aprile 1998
terry : 11 dicembre 1997
terry : 10 luglio 1997
terry : 9 luglio 1997
terry : 21 gennaio 1997
mark : 9 aprile 1996
mimman : 8 febbraio 1996
mark : 22 giugno 1995
pfoster : 16 agosto 1994
jason : 17 giugno 1994
mimadm : 29 aprile 2004
carol : 8 marzo 1994

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