Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la
magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella
malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di
Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
MIOPATIA CON CARENZA DI SUCCINATO DEIDROGENASI E ACONITASI
Altre denominazioni e acronimi
MIOGLOBINURIA DOVUTA A GLICOLISI ANORMALE
MIOPATIA CON ACIDOSI LATTICA, EREDITARIA; HML
CONTENUTO
In una relazione da Umea nella Svezia del nord,
Larsson ed altri (1964) descrissero 14 pazienti
in 5 famiglie con una apparentemente nuova forma di
miopatia. La malattia appariva nella fanciullezza ed
aveva un decorso cronico con esacerbazioni e
remissioni. Essa era caratterizzata da ridotte
prestazioni fisiche. L'esercizio fisico causava un
rapido esaurimento, dispnea, e palpitazioni. Nel
lavoro continuativo i muscoli diventavano duri e
tesi con sviluppo di crampi e talvolta
debolezza. Nella sua forma più grave c'erano debolezza diffusa, grave acidosi, e talvolta
mioglobinuria. Le concentrazioni di lattato e piruvato
nel sangue aumentavano sproporzionalmente al carico di lavoro. Tutti gli individui colpiti erano in singoli rami familiari ed in alcune delle famiglie c'era consanguineità;
venne pensata probabile una ereditarietà recessiva .
Linderholm ed altri (1969) riportarono ulteriori ritrovati
nelle stesse famiglie.
Wahren ed altri (1979) confermarono l'aumento marcato nelle concentrazioni di lattato e piruvato con
l'esercizio, eccedente il piccolo aumento nei controlli sani. Inoltre,
la concentrazione di alanina
arteriosa cresceva durante l'esercizio mentre non si osservavano cambiamenti nei controlli lavoranti con lo stesso carico di lavoro.
Linderholm ed altri (1990) studiarono campioni
di biopsia muscolare presi prima e dopo esercizio
esaustivo in una giovane donna con questa malattia. Dopo l'esercizio
veniva osservata una marcata glicogenolisi con
produzione di lattato e pressoché tutte le fibre di tipo I vennero trovate
essere rimaste prive di glicogeno. La succinato deidrogenasi (vedere
185470) era bassa, mentre l'attività della
3-OH-acil-CoA-deidrogenasi, della fosfofruttochinasi,
della fosforilasi, e della lattato deidrogenasi erano normali.
Al microscopio elettronico, i mitocondri mostravano
le
anormalità tipiche della miopatia mitocondriale.
La miopatia ereditaria con acidosi lattica (HML)
era stata descritta in 19 membri di 9 famiglie
che vivevano in 2 zone geograficamente separate nella Svezia del nord. Usando gli unici
archivi storici svedesi, includendo le registrazioni di riunioni catechistiche di un certo numero
di parrocchie del nord della Svezia,
Drugge ed altri (1995) poterono tracciare l'ancestoria delle
9 famiglie, includendo tutti i 9 casi, riconducibili all'indietro ad alcune
coppie chiave che vissero almeno 300 anni fa. Non vennero trovati membri di
coppia in
comune o collegamenti comuni nel passato fra le famiglie. Si pensò che il modo
dell'ereditarietà sia quello autosomico recessivo. Nei 9
rami familiari colpiti,erano colpiti in 19 su 45 fra fratelli e sorelle .
Haller ed altri (1991) esaminarono un uomo di 22 anni della stessa area di
costa della Svezia del nord con una identica storia clinica e simile
patofisiologia all'esercizio dei pazienti descritti precedentemente. Lui aveva
marcata intolleranza all'esercizio da tutta la vita caratterizzata da prematura affaticabilità all'esercizio muscolare, dispnea, e palpitazioni cardiache
così come aveva pure episodi della durata da giorni a settimane di aumento
della affaticabilità e debolezza muscolari associati con doloroso rigonfiamento muscolare e pigmenturia
(mioglobinuria). Gli esami con esercizio alla cyclette rivelarono basso apporto
massimale di ossigeno con esagerato aumento dei lattato e piruvato venosi in relazione all'apporto di ossigeno ma bassi rapporti lattato/piruvato nell'esercizio massimale. Studi
su mitocondri isolati dei muscoli scheletrici dimostrarono una succinato
ossidazione marcatamente danneggiata con glutamato
ossidazione normale, implicando un difetto metabolico a livello del complesso II della catena respiratoria
mitocondriale. Un difetto nel complesso II dei muscoli
scheletrici venne confermato dai risultati della carenza
di succinato deidrogenasi come determinati istochimicamente e biochimicamente. Le analisi immunoblot
mostravano un bassa quantitativo delle proteine da 30-kD (ferro-solfuro) e
13,5-kD con livelli quasi normali della proteina da 70-kD del complesso II. La carenza della succinato
deidrogenasi era associata con diminuiti livelli della
aconitasi mitocondriale (ACO2;
100850) determinati enzimaticamente e immunologicamente mentre l'attività
degli altri enzimi del ciclo degli acidi tricarbossilici erano aumentati
comparati ai soggetti normali. C'era anormale deposito di ferro nei mitocondri
del paziente.
Haller ed altri (1991) postularono che le anormali risposte metabolica e
circolatoria all'esercizio in questa malattia, correlate al grave danneggiamento
della fosforilazione ossidativa muscolare dovuta alla
bassa velocità di generazione di NADH del ciclo degli acidi tricarbossilici
erano attribuibili alla carenza di
attività della succinato
deidrogenasi e della aconitasi. Il complesso II è
costituito da 2 grandi subunità: una flavoproteina da 70-kD ed una proteina da 30-kD contenente
il ferro-solfuro la quale comprende la SDH, e 2 subunità più piccole che si
credono essere coinvolte nell'attaccare la SDH alla
membrana mitocondriale interna. Diversamente dagli altri complessi della catena respiratoria, tutte le subunità
del complesso II sono codificate dal genoma nucleare.
SDH e aconitasi hanno in comune i centri ferro-solfuro.
La carenza selettiva del polipeptide ferro-solfuro da 30-kD della SDH suggerisce che
sia presente un comune difetto
correlato ai centri ferro-solfuro in entrambi gli enzimi. In un successivo rapporto,
Hall ed altri (1993) riportarono ulteriori caratterizzazioni
enzimatiche ed immunologiche dei
mitocondri del loro paziente. Oltre alla grave
carenza del complesso II, manifestata dalla riduzione delle attività della succinato deidrogenasi e
della succinato:coenzima Q
ossidoriduttasi al 12 e 22% del normale
rispettivamente, l'attività del complesso III era ridotta al 37% e l'attività
della rodanesi al 48% del normale.
Le analisi immunoblot del complesso I mostravano carenza
di numerosi peptidi, e le immunoblot del complesso III
mostravano livelli marcatamente ridotti del proteina Rieske matura nei mitocondri ed elevati livelli
dei suoi precursori nel citosol, suggerendo un carente apporto dentro i mitocondri.
Anche l'aconitasi immunoreattiva
era bassa.
Hall ed altri (1993) interpretarono questo dato come
indicante una generalizzata anormalità della sintesi,
importazione, processamento, o assemblaggio di un gruppo di
proteine contenenti insiemi ferro-solfuro.
Il paziente studiato da
Schapira ed altri (1990) mostrava alcune
similarità; in quel caso (vedere
251945) venne speculato che le proteine ferro-solfuro della catena respiratoria mitocondriale potessero essere codificate dai geni nucleari e che una mutazione in
una singola sequenza codificante potesse spiegare
la doppio carenza.
Haller ed altri (1991) commentarono sul fatto che
miocardio e cervello come pure la muscolatura vascolare liscia apparivano essere risparmiati nella carenza di
SDH/aconitasi.
Reichmann e Angelini (1993) studiarono 2
fratelli, di 25 e 19 anni, con una cardiomiopatia ipertrofica. Entrambi mostravano debolezza muscolare prossimale e caratteristiche miopatiche alla EMG.
La CPK
era elevata. L'istochimica muscolare mostrava
mitocondri subsarcolemmali ed accumulo lipidico.
La colorazione SDH era negativa in tutte le fibre muscolari, indipendentemente
dal fatto se le sezioni fossero state effettuate longitudinalmente o
trasversalmente. L'indagine biochimica
mostrava un difetto nel complesso II della catena respiratoria.
Non è chiaro se alcuni o tutti questi casi di miopatia associata con carenza di succinato
deidrogenasi siano dovuti ad una mutazione nel locus per la subunità ferro
solfuro della succinato deidrogenasi (SDH;
185470), il quale è localizzato nel cromosoma 1.
RIFERIMENTI
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La miopatia ereditaria con acidosi lattica, da
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Miopatia mitocondriale con carenza di succinato
deidrogenasi e aconitasi: anormalità di numerose proteine ferro-solfuro.
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3. Haller, R. G.; Henriksson, K. G.;
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La carenza di succinato deidrogenasi e aconitasi nei muscoli scheletrici:
patofisiologia dell'esercizio in un nuovo difetto ossidativo muscolare umano.
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Bassa attività della succinato deidrogenasi (SDH)
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mioglobinuria parossistica. J. Intern.
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miopatia ereditaria e mioglobinuria parossistica.
Acta Med. Scand. 206: 309-314,
1979.
PubMed ID :
506803
DATA DI CREAZIONE
Victor A. McKusick : 21 novembre 1991
REVISIONI
ckniffin : 21 luglio 2005
joanna : 18 marzo 2004
alopez : 28 dicembre 1999
alopez : 28 dicembre 1999
mimman : 8 febbraio 1996
mark : 6 dicembre 1995
mark : 18 luglio 1995
jason : 28 giugno 1994
terry : 7 maggio 1994
carol : 19 gennaio 1994
supermim : 17 marzo 1992
carol : 21 novembre 1991