Traduzioni di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
 
#238970 Esami genetici
SINDROME IPERORNITINEMIA-IPERAMMONIEMIA-OMOCITRULLINURIA; HHH

Altre denominazioni e acronimi

SINDROME HHH; HHHS; HHH
 CARENZA DI ORNITINA TRASLOCASI

Locus della mappa genica 13q14

CONTENUTO

Il numero di questa scheda è preceduto dal segno (#) perché la sindrome iperornitinemia-iperammoniemia-omocitrullinuria (HHH) è causata da mutazione nel gene SLC25A15 (603861).

I sintomi clinici sono correlati alla iperammoniemia e assomigliavano a quelli di altre malattie del ciclo dell'urea (Valle e Simell, 1983). Non sono stati osservati  problemi visivi o alterazioni del fundus simili a quelli della ornitinemia con atrofia del girate (258870). Le concentrazioni di ornitina nel plasma vanno da 380 a 630 micromoli in una dieta con autorestrizione delle proteine e sono solitamente leggermente più basse che nell'atrofia del girate. La patofisiologia della malattia può implicare una diminuzione del trasporto dell'ornitina dentro i mitocondri, provocante una accumulazione dell'ornitina nel citoplasma ed una ridotta capacità a ridurre il carico del carbamilfosfato e dell'ammonia. Le moderate riduzioni della carbamilfosfato sintetasi I nei leucociti e nel fegato e della ornitina decarbossilasi nei fibroblasti, che sono state riportate in alcuni di questi pazienti, non sono probabilmente il difetto primario. L'ornitina-delta-aminotrasferasi, l'enzima carente nella ornitinemia, è normale. Si pensa che l'omocitrullina provenga dalla transcarbamolazione della lisina. L'ereditarietà autosomica recessiva è supportata dalle grandi linee ereditarie canadesi studiate da Gatfield ed altri (1975), con 6 persone colpite di entrambi i sessi. Poiché il difetto primario non è conosciuto, non è disponibile un esame biochimico per l'eterozigosità. Nel 1983 erano stati riportati poco meno di una dozzina di pazienti con la sindrome HHH da Valle e Simell, 1983. Hommes ed altri (1986) riportarono quello che loro considerarono essere il 12o caso documentato. Essi dimostrarono che l'apporto di ornitina alla frazione del particolato dei fibroblasti del paziente era anormalmente basso, ma ancora misurabile. Questo suggeriva una parziale insufficienza dell'apporto di ornitina ai mitocondri. 30 PubMed Neighbors

Nel primo caso riportato dalla Norvegia, Gjessing ed altri (1986) trovarono che una dieta povera di proteine iniziata nella prima fase della vita permette un sviluppo normale. Rodes ed altri (1987) riportarono di una famiglia nella quale erano colpiti 2 fratelli ed una sorella. In un componente era presente una paraparesi spastica progressiva. Le colture di fibroblasti cutanei mostrarono 6 volte meno incorporazione di quella da loro chiamata ornitina dentro le proteine in comparazione con cellule di controllo. L'integrazione con ornitina e la restrizione dell'assunzione di proteine appariva essere utile nel trattamento. Almeno 2 del componenti evitarono volontariamente una dieta ad alto contenuto di proteine. 30 PubMed Neighbors

Dionisi Vici ed altri (1987) trovarono rapporti su 23 pazienti nella letteratura, solo 1 di questi mostrava sintomi già da neonato. Essi riportarono di 2 pazienti non imparentati con insorgenza neonatale. Uno dei loro pazienti aveva inoltre carenza di fattori di coagulazione VII (227500) e X (227600). La stessa associazione era stata descritta da Gatfield ed altri (1975) e da Simell ed altri (1985). Dionisi Vici ed altri (1987) suggerirono che questa associazione può indicare che la mutazione responsabile per la sindrome HHH è localizzata nel 13q. La citogenetica ad alta risoluzione dovrebbe dare delle risposte per questi casi. Tuchman ed altri (1990) descrissero questa malattia in un uomo di 39 anni  ed in sua sorella di 42 anni, entrambi vegetariani, che avevano avuto episodi di confusione per molti anni, ma una normale funzione mentale fra questi episodi. L'iperammonemia venne documentata durante un episodio di confusione nel maschio ma non nella sorella. Durante la terapia con citrullina e fenilbutirrato di sodio, i livelli dell'ornitina nel plasma aumentavano in entrambi i pazienti, mentre livelli plasmatici della glutamina e dell'alanina diminuivano al normale. Con la terapia, le loro condizioni cliniche miglioravano e non venivano osservate ricorrenti disfunzioni neurologiche durante il successivo periodo di 20 mesi. Studi in colture di fibroblasti erano coerenti con un difetto nel trasporto attivo dell'ornitina dentro i mitocondri. L'uso dei marcatori del DNA per i fattori VII e X in questi fratello e sorella potrebbe escludere la mappatura al cromosoma 13 o fornire aiuto per la localizzazione. 30 PubMed Neighbors

Koike ed altri (1987) riportarono di 2 fratelli giapponesi, di13 e 19 anni. Il fratello più grande si rifiutava di mangiare pesce e carne ed aveva episodi di vomito quando assumeva sostanze ad alto contenuto proteico. A 4 anni, venne notato essere mentalmente ritardato. A 8 anni, ebbe un attacco epilettico convulsivo tonico-clonico generalizzato dopo il quale venne trattato con anticonvulsivi. A questo paziente venne diagnosticata l'epilessia mioclonica. Chadefaux ed altri (1989) suggerirono che la diagnosi nel primo trimestre  di gravidanza della HHHS può essere effettuata con uno studio dell'incorporazione della (14)C-ornitina dentro le proteine dei villi coriali. E' noto un caso di sindrome HHH nella madre non trattata associato alla nascita di un bambino mentalmente ritardato. Wong ed altri (1989) trattarono una donna con questa malattia durante la gravidanza con lattosio e arginina per ridurre l'ammonio nel sangue. Ebbe un neonato normale, che si sviluppò normalmente e mostrava un quoziente di intelligenza IQ di 130 completo a 5 anni di età. 30 PubMed Neighbors

Shih ed altri (1992) descrissero una morte neonatale nella sindrome HHH ed una riuscita diagnosi prenatale della malattia in una successiva gravidanza in questa famiglia. Perciò, la gamma della gravità va dalla minima disfunzione neurologica in età adulta (Tuchman ed altri, 1990) alla morte neonatale. La diagnosi di malattia nelle cellule amniotiche derivò dalla combinazione della normale attività OAT e dall'incapacità delle cellule di utilizzare ornitina. 30 PubMed Neighbors

Smith ed altri (1992), stabilirono che erano stati descritti più di 30 pazienti, e riportarono di una bambina franco-canadese di 5 anni la quale presentava un quadro clinico suggerente epatite associata con coagulopatia, inizialmente pensata essere epatite virale acuta.

Lemay ed altri (1992) descrissero le caratteristiche cliniche, elettrofisiologiche, oftalmologiche, e neuropsicologiche di 6 pazienti. Nella maggior parte di essi si riscontravano segni piramidali, diminuita sensibilità alle vibrazioni, disprassia buccofaciolinguale, e difficoltà di apprendimento o intelligenza subnormale.  Erano comuni anomalie della velocità di conduzione dei nervi periferici e dei potenziali evocati. In 1 paziente, la MRI al cranio mostrava materia bianca marcatamente anormale. Un paziente aveva depigmentazione retinica ed assottigliamento corioretinico. Solo 2 dei pazienti aveva avuto episodi di sintomatica iperammoniemia. Perciò, la relazione fra l'iperammoniemia ed i problemi neuropsicologici cronici di questi pazienti non è chiara. 30 PubMed Neighbors

Nel controllo su 11 probandi HHH, Camacho ed altri (1999) identificarono 3 alleli mutanti ORNT1 (603861) che assommavano per 21 sui 22 possibili geni mutanti ORNT1 in questi pazienti.

Salvi ed altri (2001) riportarono il seguito di 8 pazienti italiani ai quali era stata diagnosticata la sindrome HHH. L'età dell'insorgenza andava dall'infanzia ai 18 anni. Il ritrovamento neurologico predominante era la paraparesi spastica, vista in 5 pazienti. I rimanenti 3 pazienti mostravano segni di disfunzione piramidale, della quale gli autori suggerirono potesse progredire a paraparesi spastica più avanti nella vita. Il ritardo mentale ed i movimenti clonici erano presenti variabilmente. Salvi ed altri (2001) identificarono, in questi pazienti, 9 mutazioni differenti nel gene SLC25A15, 7 delle quali erano nuove (vedere, per es., 603861.0004). 30 PubMed Neighbors

Camacho ed altri (2003) identificarono ORNT2 (607157), un gene privo di introni codificante una proteina identica all' 88% alla ORNT1. La ORNT2 è mirata ai mitocondri ed è espressa nel fegato umano, pancreas, reni, e colture di fibroblasti dei controlli e dei pazienti HHH. Quando ORNT2 era sovraespressa transientemente in colture di fibroblasti da pazienti HHH, recuperava il metabolismo carente di ornitina nelle loro cellule. Camacho ed altri (2003) conclusero che ORNT2 possa in parte essere responsabile per il fenotipo più lieve in pazienti HHH secondario ad un effetto ridondanza del gene. 30 PubMed Neighbors

VEDERE ANCHE

Eller ed altri (1982); Fell ed altri (1974); Gray ed altri (1983); Gray ed altri (1982); Haust e Gordon (1987); Oyanagi ed altri (1983); Shih ed altri (1969)

RIFERIMENTI

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2. Camacho, J. A.; Rioseco-Camacho, N.; Andrade, D.; Porter, J.; Kong, J. :
Clonazione e caratterizzazione dell'ORNT2 umano: un secondo trasportatore mitocondriale della ornitina che può recuperare un ORNT1 difettoso in pazienti con la sindrome da iperornitinemia-iperammoniemia-omocitrullinuria, una malattia del ciclo dell'urea Molec. Genet. Metab. 79: 257-271, 2003.
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Iperornitinemia, iperammoniemia, e omocitrullinuria associata con diminuita attività della carbamilfosfato sintetasi I. Pediat. Res. 9: 488-497, 1975.
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21. Smith, L.; Lambert, M. A.; Brochu, P.; Jasmin, G.; Qureshi, I. A.; Seidman, E. G. :
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PubMed ID : 1469525
 
22. Tuchman, M.; Knopman, D. S.; Shih, V. E. :
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Sindrome della iperornitinemia-iperammoniemia-omocitrullinuria (HHH) materna. (Estratto) Am. J. Hum. Genet. 45 (suppl.): A14 solo, 1989.

COLLABORATORI

Ada Hamosh - aggiornamento : 9 ottobre 2003
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 10 luglio 2003
Victor A. McKusick - aggiornamento : 26 maggio 1999

DATA DI CREAZIONE

Victor A. McKusick : 3 giugno 1986

REVISIONI

alopez : 9 ottobre 2003
terry : 9 ottobre 2003
carol : 14 luglio 2003
ckniffin : 10 luglio 2003
psherman : 29 luglio 1998
alopez : 4 giugno 1999
alopez : 1 giugno 1999
alopez : 27 maggio 1999
alopez : 27 maggio 1999
terry : 26 maggio 1999
terry : 8 marzo 1999
davew : 26 luglio 1994
jason : 16 giugno 1994
mimadm : 11 aprile 1994
carol : 18 febbraio 1993
carol : 17 febbraio 1993
carol : 12 gennaio 1993

Copyright © 1966-2008 Johns Hopkins University


 

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