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Traduzioni di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
 
#220110 Esami genetici
 CARENZA DEL COMPLESSO IV MITOCONDRIALE

Altre denominazioni e acronimi

CARENZA DI CITOCROMO c OSSIDASI
CARENZA DI COX


CONTENUTO

Il numero di questa scheda è preceduto dal segno (#) perché la carenza di citocromo c ossidasi può essere causata da mutazioni in numerosi geni codificati sia dal nucleo che dai mitocondriali. Mutazioni associate con la malattia sono state identificate in numerosi geni mitocondriali COX, MTCO1 (516030), MTCO2 (516040), MTCO3 (516050), come pure nel tRNA mitocondriale(ser) (MTTS1; 590080) e tRNA mitocondriale (leu) (MTTL1; 590050). 30 PubMed Neighbors

Mutazioni nei geni nucleari includono COX10 (602125) e SCO1 (603644). La carenza di COX causata da mutazione in SCO2 (604272) è associata con la cardioencefalomiopatia infantile fatale (604377).

La carenza di citocromo c ossidasi associata con la sindrome di Leigh (vedere 256000) può essere causata da mutazione nel gene SURF1 (185620) o nel gene per  COX15 (603646). La carenza di citocromo c ossidasi associata con la sindrome di Leigh di tipo franco-canadese (LSFC; 220111) è causata da mutazione nel gene LRPPRC (607544). 30 PubMed Neighbors

DESCRIZIONE

Il complesso IV (citocromo c ossidasi; EC 1.9.3.1) è l'enzima terminale della catena respiratoria ed è costituito da 13 subunità polipeptidiche, 3 delle quali sono codificate dal DNA mitocondriale. Le 3 proteine del complesso della citocromo ossidasi codificate mitocondrialmente sono le subunità catalitiche che attuano la funzione di trasporto che porta fuori gli elettroni (Saraste, 1983). Vedere 123995 per discussione di alcune delle subunità codificate dal DNA nucleare. 30 PubMed Neighbors

Shoubridge (2001) fornì una completa rassegna della carenza di citocromo c ossidasi e notò che la maggior parte delle isolate carenze di COX sono ereditate come malattie autosomiche recessive causate da mutazioni nei geni codificati dal nucleo; mutazioni nei geni per le subunità COX codificate dal mtDNA sono relativamente rare.

CARATTERISTICHE CLINICHE

La carenza di citocromo c ossidasi è clinicamente eterogenea, andante dalla isolata miopatia a grave malattia multisistemica, con insorgenza dall'infanzia all'età adulta (Shoubridge, 2001).

Van Biervliet ed altri (1977) descrissero una famiglia olandese nella quale 1 fratello e due sorelle gemelle, morirono di miopatia mitocondriale infantile, acidosi lattica, e della sindrome renale de Toni-Fanconi-Debre dovuta alla carenza di citocromo c ossidasi. Le gocce lipidiche e l'accumulazione focale di glicogeno potevano essere attribuite al blocco del metabolismo ossidativo terminale. Un simile difetto nei tubuli renali era presumibilmente responsabile per le proteinuria, glicosuria, iperfosfaturia, ipercalciuria, e amminoaciduria generalizzate. Cuore, fegato, e cervello erano risparmiati. 30 PubMed Neighbors

Willems ed altri (1977) riportarono un associazione fra carenza di citocromo c ossidasi e encefalomielopatia di Leigh in un bambino che morì all'età di 6 anni. Vedere 256000 per una completa discussione della carenza di COX associata con la sindrome di Leigh.

DiMauro ed altri (1980) riportarono di un infante con ipotonia, ptosi, diminuzione dei riflessi, poppata scarsa, acidosi lattica, proteinuria, glucosuria, e aminoaciduria che morì all'età di 3 mesi e mezzo. La biopsia muscolare mostrò aumento delle gocce lipidiche e mitocondri anormali. La citocromo c ossidasi era diminuita nei muscoli scheletrici e reni. Muller-Hocker ed altri (1983) studiarono 2 sorelle turche che avevano sviluppato apatia, suzione insufficiente, e ipotonia muscolare progressiva generalizzata nel periodo neonatale e morirono a 7 settimane dalla nascita. Entrambe le bambine avevano iperamminoaciduria generalizzata. L'encefalopatia epatica era assente. L'autopsia mostrò metamorfosi grassa del fegato, idroureteri bilaterale, calcificazioni renotubulari, e miopatia generalizzata con accumuli lipidici, principalmente nelle fibre di tipo I. L' attività della citocromo c ossidasi era assente non solo nelle fibre miopatiche ma anche nella 'maggior parte delle fibre muscolari morfologicamente non alterate.' 30 PubMed Neighbors

Eshel ed altri (1991) descrissero una parentela di Beduini con 6 bambini colpiti in 3 rami famigliari correlati come doppi primi cugini. Essi avevano una miopatia mitocondriale che si presentava con debolezza muscolare progressiva, crescita insufficiente, acidosi tubulare renale prossimale, e acidemia lattica portante alla morte. I bambini colpiti erano 3 femmine e 3 maschi. Dei bambini studiati  più estensivamente, 2 morirono a 5 mesi e 1 a 16 mesi. La citocromo c ossidasi era marcatamente ridotta nei muscoli scheletrici estratti di tutti 3. Le risultanze su questi vennero descritte originalmente da Van Biervliet ed altri (1977). 30 PubMed Neighbors

Chabrol ed altri (1994) descrissero una bambina di 3 anni la quale, dopo 3 mesi di trattamento con acido valproico per l'epilessia mioclonica, sviluppò una insufficienza epatica fatale. La carenza della citocromo c ossidasi trovata nei linfociti circolanti e nel fegato postmortem e nelle colture di fibroblasti cutanei si pensò avessero resa la paziente suscettibile alla insufficienza epatica. Nei muscoli venne trovata una catena respiratoria pienamente funzionale. La sensibilità all'acido valproico è stata descritta in associazione con la carenza di ornitina transcarbamilasi (311250), argininemia (207800), e citrullinemia (215700), tutte causa di iperammoniemia. 30 PubMed Neighbors

Bakker ed altri (1996) riportarono il caso di un ragazzo, un secondo bambino di genitori non consanguinei, il quale era nato dopo gravidanza a termine e parto normale. Era la terza gravidanza della madre: la prima finì a 19 settimane con la morte in utero dei gemelli; la seconda finì a termine con la nascita di un bambino sano. Il paziente venne ricoverato in ospedale il primo giorno di vita per esaminare la sua difficoltà di alimentazione e la tachipnea. Le indagini di laboratorio rivelarono grave acidosi metabolica con elevati livelli di lattato e piruvato. Il complesso IV mostrava una riduzione di circa 2 volte nell'attività enzimatica nei fibroblasti, linfoblasti, e fegato, e nei muscoli la riduzione era più grave. Dopo che l'iniziale acidosi lattica era stato corretta con il trattamento erano evidenti anormalità strutturali e funzionali del cervello. La leucomalacia periventricolare era assente, mentre la mielinizzazione era progredita attorno ai ventricoli laterali, ai rami capsulari anteriore e posteriore, ed al talamo. Era presente una rimarcabile atrofia subcorticale degli emisferi cerebellari, ed il cerebello era colpito da grave atrofia di entrambi i vermis e degli emisferi cerebellari. Bakker ed altri (1996) riportarono che le anormalità trovate nelle neuro-imaging riflettevano una malattia progressiva del cervello piuttosto che sequelare il danno perinatale, ma notarono che non erano stati trovati in questo paziente  i ritrovamenti MRI tipici della sindrome di Leigh, un'altra presentazione della carenza di COX (DiMauro ed altri, 1994). Gli autori suggerirono che questo caso era un raro tipo di encefalopatia progressiva associata con carenza di COX ad insorgenza precoce. 30 PubMed Neighbors

In uno studio su 157 pazienti con difetti della catena respiratoria, von Kleist-Retzow ed altri (1998) trovarono che la carenza risiedeva nel complesso I nel 33%, nel complesso IV nel 28%, e nel complesso I e IV nel 28%. La carenza del complesso II e complesso III arrivano al 4% e 7% dei casi, rispettivamente. Le principali caratteristiche cliniche in questa serie erano ipotonia troncale (36%), prenatale (20%) e post natale (31%) ritardo nella crescita, cardiomiopatia (24%), encefalopatia (20%), e insufficienza epatica (20%). Non vennero trovate correlazioni fra il tipo di difetto della catena respiratoria e la presentazione clinica, ma le carenze di complesso I e complesso I+IV erano significativamente più frequenti nei casi di cardiomiopatia (P meno del 0,01) ed insufficienza epatica (P meno del 0,05), rispettivamente. Per l'intera serie il rapporto fra i sessi era per la maggior parte bilanciato ma era sbilanciato verso i maschi essendo questi colpiti con carenza del complesso I. Veniva osservato un alto rapporto di consanguineità fra i genitori nelle carenze del complesso IV (20%) e del complesso I+IV (28%) , e nelle famiglie nordafricane (76%), suggerendo una ereditarietà autosomica recessiva. 30 PubMed Neighbors

Rubio-Gozalbo ed altri (1999) riportarono di un bambino con caratteristiche della atrofia muscolare spinale il quale presentava ipotonia, e debolezza assiale grave degli arti con postura a rana, ma muscolatura bulbare normale. Il bambino morì all'età di 5 mesi di insufficienza respiratoria progressiva. L'EMG mostrava una distribuzione irregolare di forme d'onda positive e di potenziali di fibrillazione, ma normale velocità di conduzione nervosa motoria. La biopsia muscolare mostrava una preponderanza di fibre di tipo I, con atrofia di entrambi i tipi di fibre. Era presente una cardiomiopatia ipertrofica asintomatica. L' attività della citocromo c ossidasi era assente da tutte le fibre muscolari intrafusali e l'attività era ridotta nelle colture di fibroblasti cutanei. Le analisi Western blot dimostrarono diminuiti livelli di tutte le subunità COX. Le analisi del DNA mitocondriale e del gene SMN erano irrilevabili. 30 PubMed Neighbors

Haller ed altri (1989) trovarono carenza di COX in una donna di 27 anni con intolleranza all'esercizio da tutta la vita marcata da dispnea e tachicardia all'esercizio, associate con prematuro affaticamento dei muscoli attivi e con acidosi lattica all'esercizio.

GENETICA MOLECOLARE

Mutazioni nei geni codificati dai mitocondri

In una ragazza di 15 anni con carenza di COX che si manifestava come crampi muscolari indotti dall'esercizio e mioglobinuria, Keightley ed altri (1996) identificarono una delezione da 15-bp nel gene MTCO3 (516050.0003). In una donna di 36 anni con carenza di COX, intolleranza all'esercizio, miopatia prossimale, ed episodi di encefalopatia accompagnata da acidemia lattica, Hanna ed altri (1998) identificarono una mutazione nonsenso nel gene MTCO3 (516050.0004). Tiranti ed altri (2000) identificarono una mutazione frameshift nel gene MTCO3 (516050.0005) in una ragazza con carenza di COX con paraparesi spastica, oftalmoplegia, moderato ritardo mentale, acidosi lattica, e lesioni 'simil-Leigh' nei gangli basali. 30 PubMed Neighbors

Jaksch ed altri (1998) studiarono 21 individui non imparentati con malattie mitocondriali e predominante (7 individui) o isolata (14 individui) carenza di COX. Vennero esaminati per le mutazioni associate alla malattia venticinque geni mitocondriali (3 geni per la subunità COX e 22 geni tRNA) e 10 geni nucleari per la subunità COX. Vennero trovate due distinte mutazioni del tRNA (590080.0001 e 590080.0003) in ognuno dei 4 pazienti di un sottogruppo con sordità neurosensoriale, atassia, epilessia mioclonica, e ritardo mentale. Uno di questi pazienti, come pure sua madre e sua sorella, avevano inoltre una mutazione (516030.0004) nel gene mitocondriale codificante la subunità COX I (MTCO1). 30 PubMed Neighbors

Bruno ed altri (1999) riportarono di una donna italiana di 21 anni alla quale all'età di 3 anni era stata trovata una cataratta bilaterale, la quale richiese trattamento chirurgico. All'età di 7 anni, sviluppò sordità neurosensoriale progressiva. Negli anni a seguire, sviluppò epilessia mioclonica con evidenze elettroencefalografiche (EEG) di onde lente e punte isolate, atassia cerebellare, lieve debolezza muscolare, e progressiva perdita di visione. A 12 anni, mostrava acidemia iperlattica ed elevata creatina chinasi serica. L'esaminazione clinica all'età di 21 anni mostrava atrofia muscolare diffusa, grave debolezza muscolare generalizzata, atassia degli arti, grave difetto visivo con atrofia ottica, e completa sordità. La MRI del cervello mostrava diffusa atrofia cerebellare e iperintensità bilaterali simmetriche nei gangli basali. Le analisi del DNA mitocondriale rivelarono una mutazione nel gene per la subunità COX I (516030.0006). 30 PubMed Neighbors

In una famiglia con carenza di COX, Clark ed altri (1999) identificarono una mutazione nel codone di iniziazione del gene MTCO2 (516040.0001). Il caso indice era la madre, una donna di 57 anni di intelletto normale con una storia di affaticamento e instabilità dell'andatura da 5 - 10 anni. Non c'erano evidenze cliniche di malattia retinica, sordità, debolezza muscolare, o malattia cardiaca. Suo figlio di 34 anni era colpito gravemente. Sebbene normale alla nascita e nella prima fanciullezza, all'età di 5 anni sviluppò progressiva andatura atassica e finì in carrozzina all'età di 25 anni. Lui era gravemente danneggiato cognitivamente. L'esaminazione clinica dimostrava atrofia ottica bilaterale, retinopatia pigmentaria, un marcato decremento nella visione dei colori, e lieve deperimento muscolare distale. Il carico mutazionale era presente al 67% nei muscoli del caso indice ed al 91% nei muscoli del figlio clinicamente colpito. I campioni delle biopsie muscolari rivelarono isolata carenza di COX e proliferazione mitocondriale. 30 PubMed Neighbors

Sacconi ed altri (2003) condussero una ampia ricerca in 30 pazienti con carenza conosciuta di citocromo C e fenotipi clinici varianti per le mutazioni usando 25 geni mitocondriali (3 geni per la subunità COX e 22 geni per il tRNA) e 7 geni nucleari per la subunità COX. Vennero trovate solo 3 mutazioni, tutte nei geni nucleari. Gli autori suggerirono che le mutazioni COX nel mtDNA sono rare. 30 PubMed Neighbors

Meulemans ed altri (2006) riportarono di un ragazzo di 13 anni con combinata carenza dei complessi I e IV mitocondriali (252010) associata con una mutazione nel gene MTTN (590010.0003). Egli aveva un fenotipo complesso coinvolgente molteplici sistemi d'organo. Da bambino aveva avuto crescita insufficiente, insufficienza renale, e ritardo mentale. Successivamente sviluppò atassia progressiva, debolezza muscolare, attacchi epilettici, e aumento del lattato serico e nel CSF. La scansione CT al cervello mostrava calcificazioni nei gangli basali. Il carico mutazionale mitocondriale nei muscoli scheletrici e nei fibroblasti del paziente era del 97% e 50%, rispettivamente. 30 PubMed Neighbors

Mutazioni nei geni codificati dal nucleo

In una serie di 18 pazienti con isolata carenza di COX, Parfait ed altri (1997) non riuscirono ad identificare mutazioni nelle 3 subunità COX del complesso IV codificate mitocondrialmente (MTCO1, MTCO2, e MTCO3). Gli autori conclusero che le mutazioni causanti la malattia potrebbero trovarsi nei geni nucleari codificanti le subunità COX o proteine coinvolte nell'assemblaggio del complesso. 30 PubMed Neighbors

Zhu ed altri (1998) e Tiranti ed altri (1998) identificarono mutazioni nel gene SURF1 (vedere, per es., 185620.0001) in pazienti con la sindrome di Leigh dovuta alla carenza di citocromo c ossidasi.

Papadopoulou ed altri (1999) identificarono mutazioni nel gene SCO2 (vedere, per es., 604272.0001) in 3 infanti non imparentati con carenza di COX associata a cardioencefalomiopatia infantile fatale (604377). Studi immunoistochimici lasciavano intendere che la carenza enzimatica, che era più grave nei muscoli scheletrici e cardiaco, era dovuto alla perdita del DNA mitocondriale codificante le subunità COX. 30 PubMed Neighbors

Valnot ed altri (2000) condussero uno studio di associazione genetica in una famiglia di consanguinei con un isolato difetto della citocromo c ossidasi e mapparono il gene della malattia al cromosoma 17p13.1-q11.1, vicino a COX10, un gene che codifica una proteina per l'assemblaggio del complesso IV. Venne identificata una mutazione omozigote missenso nel gene COX10 (602125.0001). Le analisi Western blot dei fibroblasti del paziente rivelarono livelli pressoché irrintracciabili della subunità COX II. Inoltre, l'allele mutante non era in grado di correggere la corda mutante cox10 di lievito, confermando con ciò gli effetti biochimici della mutazione. 30 PubMed Neighbors

Valnot ed altri (2000) descrissero la carenza di COX causata da mutazione nel gene SCO1 (603644.0001-603644.0002). I pazienti presentavano insufficienza epatica e disturbi neurologici.

In 21 di 22 pazienti con la sindrome di Leigh di tipo franco-canadese associata con carenza di COX, Mootha ed altri (2003) identificarono una mutazione omozigote nel gene LRPPRC (607544.0001). Il rimanente paziente aveva una composizione eterozigote per 607544.0001 e 607544.0002.

Sacconi ed altri (2003) condussero una ampia ricerca per mutazioni usando 25 geni mitocondriali e 7 geni nucleari per le subunità COX in 30 pazienti con conosciuta carenza di citocromo C e fenotipi clinici variabili. Vennero trovate solo 3 mutazioni; una nuova mutazione SURF1 in un paziente con sindrome di Leigh ed 1  mutazione SCO2 nuova ed 1 conosciuta in un paziente con una cardiomiopatia ipertrofica. 30 PubMed Neighbors

In un paziente con la sindrome di Leigh dovuta a carenza di citocromo c ossidasi, Oquendo ed altri (2004) identificarono omozigosità per una mutazione nel gene COX15 (603646.0001).

Antonicka ed altri (2003) riportarono di 2 pazienti non imparentati con carenza di COX causata da mutazioni nel gene COX10 (602125.0002-602125.0005). Uno dei pazienti aveva sordità neurosensoriale, anemia, e cardiomiopatia ipertrofica, mentre l'altro paziente aveva caratteristiche coerenti con la sindrome di Leigh. Gli autori enfatizzarono le differente caratteristiche fenotipiche. 30 PubMed Neighbors

CORRELAZIONI GENOTIPO/FENOTIPO

I geni nucleari COX10, SURF1, e SCO2, tutti collegati alla isolata carenza di COX, sono coinvolti nella maturazione e assemblaggio della COX, enfatizzando il maggiore ruolo di tali geni nella patologia COX. Valnot ed altri (2000) notarono la differenza nel fenotipo clinico causata da mutazioni in questi 3 geni. Mutazioni SURF1 sono associate con la encefalomiopatia necrotizzante subacuta, conosciuta come sindrome di Leigh. I pazienti con mutazioni SCO2 presentano encefalocardiomiopatia. I pazienti con la mutazione COX10 presentano tubulopatia e leucodistrofia. 30 PubMed Neighbors

Bohm ed altri (2006) pubblicarono uno studio retrospettivo multicentrico su 180 bambini con carenza di COX nella popolazione della  Slavonia, includendo 101 pazienti con isolata carenza del complesso IV e 79 con combinata carenza dei complessi della catena respiratoria. Vennero identificate mutazioni patogeniche in 75 pazienti. Mutazioni nel gene SURF1 vennero trovati in 47 bambini di 35 famiglie, con una specifica delezione di 2-bp (845delCT; 185620.0014) presente nel 89% di alleli indipendenti. Tutti i bambini con mutazioni SURF1 avevano la sindrome di Leigh. Nove bambini con encefalomiopatia e/o cardiomiopatia aveva mutazioni nel gene SCO2, tutti coloro  erano portatori dell'allele 1541G-A (604272.0002). Nove bambini con combinata carenza avevano differenti delezioni del DNA mitocondriale o deplezioni, includendo 6 con una comune mutazione MTTL1 (3243A-G; 590050.0001). Clinicamente, i pazienti presentavano nell'infanzia o prima fanciullezza encefalopatia e danneggiamento del sistema nervoso combinati con crescita insufficiente. Il lattato nel sangue e CSF era aumentato nel 85% e 81% dei casi esaminati, rispettivamente. I bambini con malattia ad insorgenza più precoce, specialmente quelli con mutazioni nei geni SURF1 e SCO2, avevano la malattia più grave. Il sessantasei per cento dei pazienti morì nella fanciullezza, quasi la metà di loro entro i primi 18 mesi di vita. 30 PubMed Neighbors

GENETICA DI POPOLAZIONE

Nella popolazione franco-canadese del Saguenay-Lac St. Jean, regione della provincia del Quebec, De Braekeleer (1991) stimò la prevalenza alla nascita della carenza di citocromo c ossidasi essere pari a 1 ogni 2.473 nati, dando la frequenza dei portatori a 1 ogni 28.

MODELLO ANIMALE

Agostino ed altri (2003) crearono un topo costitutivo knockout per SURF1 (185620). Postimpiantazione la letalità embrionale colpiva il 90% degli omozigoti Surf1 -/-; approssimativamente il 30% degli animali nati vivi morì entro il primo mese, e un aggiuntivo 15% morì entro i primi 6 mesi di vita. Veniva osservato un significativo deficit nella forza muscolare e nelle performance motorie , senza ovvie anormalità nella morfologia del cervello o aperti sintomi neurologici. Venne trovato un profondo e isolato difetto dell'attività COX nei muscoli scheletrici e fegato, ed una ridotta reazione istochimica alla COX;  era inoltre presente una proliferazione mitocondriale nei muscoli scheletrici. 30 PubMed Neighbors

VEDERE ANCHE

Arts ed altri (1987); Glerum ed altri (1987); Minchom ed altri (1983); Monnens ed altri (1975); Ogier ed altri (1988); Robinson ed altri (1986)

RIFERIMENTI

1. Agostino, A.; Invernizzi, F.; Tiveron, C.; Fagiolari, G.; Prelle, A.; Lamantea, E.; Giavazzi, A.; Battaglia, G.; Tatangelo, L.; Tiranti, V.; Zeviani, M. :
Un knockout per Surf1 costituito è associato con alta letalità embrionica, malattia mitocondriale e carenza di citocromo c ossidasi nei topi. Hum. Molec. Genet. 12: 399-413, 2003.
PubMed ID : 12566387
2. Antonicka, H.; Leary, S. C.; Guercin, G.-H.; Agar, J. N.; Horvath, R.; Kennaway, N. G.; Harding, C. O.; Jaksch, M.; Shoubridge, E. A. :
Mutazioni in COX10 provocano un difetto mitocondriale nella biosintesi dell'eme A e spiegano molteplici fenotipi clinici, ad insorgenza precoce associati con isolata carenza di COX. Hum. Molec. Genet. 12: 2693-2702, 2003.
PubMed ID : 12928484
3. Arts, W. F. M.; Scholte, H. R.; Loonen, M. C. B.; Przyrembel, H.; Fernandes, J.; Trijbels, J. M. F.; Luyt-Houwen, I. E. M. :
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PubMed ID : 3027266

 

4. Bakker, H. D.; Van Den Bogert, C.; Drewes, J. G.; Barth, P. G.; Scholte, H. R.; Wanders, R. J. A.; Ruitenbeek, W. :
Atrofia cerebrale generalizzata progressiva  e spasmi infantili associati alla carenza di citocromo c ossidasi. J. Inherit. Metab. Dis. 19: 153-156, 1996.
PubMed ID : 8739953
5. Bohm, M.; Pronicka, E.; Karczmarewicz, E.; Pronicki, M.; Piekutowska-Abramczuk, D.; Sykut-Cegielska, J.; Mierzewska, H.; Hansikova, H.; Vesela, K.; Tesarova, M.; Houstkova, H.; Houstek, J.; Zeman, J. :
Studio retrospettivo multicentrico , su 180 bambini con carenza di citocromo c ossidasi. Pediat. Res. 59: 21-26, 2006.
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Una mutazione nel codone di stop del gene del mtDNA umano per la citocromo c ossidasi I distrugge la struttura funzionale del complesso IV. Am. J. Hum. Genet. 65: 611-620, 1999.
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7. Chabrol, B.; Mancini, J.; Chretien, D.; Rustin, P.; Munnich, A.; Pinsard, N. :
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8. Clark, K. M.; Taylor, R. W.; Johnson, M. A.; Chinnery, P. F.; Chrzanowska-Lightowlers, Z. M. A.; Andrews, R. M.; Nelson, I. P.; Wood, N. W.; Lamont, P. J.; Hanna, M. G.; Lightowlers, R. N.; Turnbull, D. M. :
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PubMed ID : 9843204

COLLABORATORI

Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 30 maggio 2007
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 7 novembre 2006
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 5 gennaio 2005
George E. Tiller - aggiornamento : 4 gennaio 2005
Natalie E. Krasikov - aggiornamento : 26 marzo 2004
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 10 luglio 2003
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 9 luglio 2003
Deborah L. Stone - aggiornamento : 24 novembre 2001
Victor A. McKusick - aggiornamento : 24 luglio 2001
Victor A. McKusick - aggiornamento : 1 marzo 2001
George E. Tiller - aggiornamento : 10 luglio 2000
Victor A. McKusick - aggiornamento : 6 novembre 1999
Orest Hurko - aggiornamento : 23 marzo 1999
Michael J. Wright - aggiornamento : 3 marzo 1999
Victor A. McKusick - aggiornamento : 24 novembre 1998
Victor A. McKusick - aggiornamento : 11 settembre 1998
Victor A. McKusick - aggiornamento : 2 dicembre 1997
Victor A. McKusick - aggiornamento : 15 aprile 1997
Jon B. Obray - aggiornamento : 13 luglio 1996

DATA DI CREAZIONE

Victor A. McKusick : 3 giugno 1986

REVISIONI

wwang : 6 giugno 2007
ckniffin : 30 maggio 2007
wwang : 19 novembre 2006
ckniffin : 7 novembre 2006
carol : 20 settembre 2005
ckniffin : 31 agosto 2005
terry : 19 aprile 2005
terry : 6 aprile 2005
ckniffin : 5 gennaio 2005
alopez : 4 gennaio 2005
carol : 2 settembre 2004
ckniffin : 2 settembre 2004
carol : 26 marzo 2004
carol : 10 luglio 2003
ckniffin : 10 luglio 2003
ckniffin : 9 luglio 2003
carol : 24 novembre 2001
carol : 24 novembre 2001
mcapotos : 8 agosto 2001
terry : 24 luglio 2001
mcapotos : 12 marzo 2001
mcapotos : 9 marzo 2001
mcapotos : 7 marzo 2001
terry : 1 marzo 2001
carol : 12 dicembre 2000
carol : 12 dicembre 2000
alopez : 10 luglio 2000
alopez : 28 dicembre 1999
alopez : 1 novembre 1999
carol : 6 novembre 1999
terry : 6 novembre 1999
carol : 23 marzo 1999
carol : 22 marzo 1999
mgross : 3 marzo 1999
carol : 19 gennaio 1999
dkim : 14 dicembre 1998
alopez : 30 novembre 1998
terry : 24 novembre 1998
carol : 16 settembre 1998
terry : 11 settembre 1998
carol : 19 agosto 1998
terry : 3 giugno 1998
mark : 9 dicembre 1997
terry : 2 dicembre 1997
terry : 9 luglio 1997
jenny : 15 aprile 1997
terry : 7 aprile 1997
randy : 7 settembre 1996
carol : 15 luglio 1996
carol : 13 luglio 1996
mark : 15 marzo 1996
terry : 5 marzo 1996
terry : 7 maggio 1994
carol : 8 aprile 1994
warfield : 21 marzo 1994
mimadm : 19 febbraio 1994
carol : 27 agosto 1993
supermim : 16 marzo 1992

Copyright © 1966-2008 Johns Hopkins University


 

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