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Testo ancora in corso di traduzione di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita.
Natale Marzari
 
#165500 Esami genetici
ATROFIA OTTICA 1; OPA1

Altre denominazioni e acronimi

ATROFIA OTTICA, GIOVANILE
ATROFIA OTTICA DI TIPO KJER
ATROFIA OTTICA, DI TIPO KJER; OAK

Locus della mappa genica 3q28-q29

CONTENUTO

Il numero di questa scheda è preceduto dal segno (#) perché l'atrofia ottica 1 può essere causata da mutazione nel gene codificante l'omologo umano della proteina correlata a dinamina di S. pombe Msp1 (OPA1; 605290) nel cromosoma 3q28-q29. Un altro locus per l'atrofia ottica, OPA2 (311050), è stato mappato al cromosoma Xp11.4-p11.21. L'atrofia ottica autosomica e cataratta (165300) è causata da mutazione nel gene OPA3 (606580). L'atrofia ottica 4 (OPA4; 605293) è stato mappato al cromosoma 18q12.2-q12.3, L'atrofia ottica 5 (OPA5; 610708) al cromosoma 22q12.1-q13.1, e l'atrofia ottica 6 (OPA6; 258500) al cromosoma 8q. 30 PubMed Neighbors

DESCRIZIONE

L'atrofia ottica autosomica dominante è caratterizzata da una insidiosa insorgenza di danneggiamento visivo nella prima fanciullezza con perdita di acuità visiva da moderata a grave, temporale pallore del disco ottico, deficit di visione dei colori, e scotoma centrocecale di variabile densità (Votruba ed altri, 1998).

Vedere anche atrofia ottica 1 e sordità (125250).

CARATTERISTICHE CLINICHE

Iverson (1958) riportarono di una atrofia ottica congenita in 3 generazioni. Il chiaro modello autosomico dominante di ereditarietà e la natura congenita la distingueva dalla atrofia ottica ereditaria di Leber (LHON; 535000).

Caldwell ed altri (1971) descrissero 2 famiglie con insidiosa insorgenza dell'atrofia ottica nella fanciullezza. Non c'erano anormalità neurologiche, congenite, o dello sviluppo. Caldwell ed altri (1971) classificarono le atrofie ottiche familiare in 6 gruppi: congenita dominante, congenita recessiva, giovanile dominante, giovanile recessiva, Leber, e la autosomica recessiva sindrome di Behr (210000). Le caratteristiche dei 6 gruppi sono state utilmente comparate. La Snell (1897) è generalmente accreditata come la prima descrizione di una forma di atrofia ottica diversa dall'atrofia ottica di Leber. Stendahl-Brodin ed altri (1978) descrissero una famiglia con probabile ereditarietà autosomica dominante di una atrofia ottica a tarda insorgenza. Era stato suggerito un collegamento con la HLA. Johnston ed altri (1979) studiarono un affine estensivamente colpito ed ebbe l'opportunità di esaminare istologicamente gli occhi di una donna colpita di 56 anni. La sua visione era stata gravemente ridotta sino dalla fanciullezza. Le alterazioni patologiche erano una diffusa atrofia delle cellule del piano gangliale della retina e la perdita di mielina e di tessuto nervoso nel nervo ottico. Essi suggerirono che la malattia fosse una primaria degenerazione delle cellule dei gangli retinici. La maggior parte dei membri colpiti della famiglia aveva gravi difetti non classificati nella visone dei colori. 30 PubMed Neighbors

Eiberg ed altri (1994) descrissero una atrofia ottica autosomica dominante caratterizzata da una insidiosa insorgenza dell'atrofia ottica nella prima fanciullezza con un decremento da moderato a grave dell'acuità visiva, discromatopsia blu-gialla, e scotoma centrocecale di densità variante. Molti membri colpiti delle famiglie possono essere inconsapevoli di avere la malattia o dei suoi aspetti ereditari. 30 PubMed Neighbors

Votruba ed altri (1998) esaminarono le caratteristiche cliniche in 21 famiglie con 3q collegato all'atrofia ottica dominante. Essi trovarono ampie variazioni fenotipiche intra e interfamiliari, con deterioramento della funzione visiva con l'età in solo alcune famiglie. C'erano evidenze di degenerazione delle cellule del piano gangliale, predominantemente del centro retina, ma questo non era l'esclusiva conseguenza della perdita di cellule parvocellulare o magnocellulare. 30 PubMed Neighbors

Johnston ed altri (1999) raffinarono i criteri diagnostici clinici per l'atrofia ottica dominante sulla base degli studi di collegamento, per es., lo studio di soggetti i quali erano stati classificati clinicamente come definitivamente o probabilmente colpiti sulla base di una esaminazione domiciliare prima delle analisi genetiche, e della comparazione di questi risultati con l'analisi dell'aplotipo. Clinicamente, 43 soggetti vennero identificati come definitivamente colpiti, 4 come probabilmente colpiti, e 45 come non colpiti. L'acuità visiva nei soggetti colpiti andava dal 6/6 al contare le dita e declinava con l'età. Alle analisi genetiche, venne identificato uno specifico aplotipo in ogni famiglia, il quale venne trovato in tutti i membri definitivamente colpiti ma non in quelli definiti come non colpiti. I 4 individui possibilmente colpiti erano portatori anche dell'aplotipo che era segregato con la malattia. Contrariamente ai criteri accettati, i sintomi iniziarono prima dell'età di 10 anni solo nel 58% degli individui colpiti. L'acuità visiva nei soggetti colpiti era altamente variabile. A lieve grado di pallore temporale o diffuso del disco ottico ed un minimo difetto nella visione dei colori, nel contesto della famiglia con atrofia ottica dominante, erano altamente indicativi per un individuo di essere colpito, persino se l'acuità visiva era normale. 30 PubMed Neighbors

In 2 grandi famiglie del midwest USA con atrofia ottica autosomica dominante, Chen ed altri (2000) dimostrarono il collegamento a 3q28-q29 e misero in evidenza una considerevole variazione fenotipica intrafamiliare come pure l'influenza del sesso sulla gravità. La perdita di visione tra i maschi colpiti era più grave che tra le femmine colpite. 30 PubMed Neighbors

Fournier ed altri (2001) esaminarono la morfologia del disco ottico in pazienti con atrofia ottica dominante per chiarire le caratteristiche che dovrebbero distinguere l'atrofia ottica dominante dal normale glaucoma tensivo (606657). I pazienti con l'atrofia ottica avevano una riduzione nell'acuità visiva e nella visione dei colori da lieve a moderata. Il settantotto percento aveva una escavazione del disco ottico nella zona dell'angolo temporale. Tutti gli occhi coinvolti avevano pallore da moderato a grave dell'orlo neuroretinico temporale, con un pallore più leggero del rimanente orlo noncupped. Tutti occhi aveva a slate-grigia crescent entro the orlo neuroretinico tessuto e alcune grado di peripapillaria atrofia. Gli autori conclusero che numerosi caratteristiche cliniche, includendo precoce dell'età all'insorgenza, preferenziale perdita di centrale vision, risparmiando del periferica fields, pallor del rimanente orlo neuroretinico, ed una storia familiare of inspiegata perdita di visione o atrofia ottica, aiuta a distinguere i pazienti con atrofia ottica dominante da quelli con un normale glaucoma tensivo. 30 PubMed Neighbors

PATOGENESI

La caratteristiche patogeniche della OPA1 assomigliavano quelle della neuropatia ottica ereditaria di Leber (535000), la quale deriva da un difetto del mitocondri. Mutazioni nel gene mitocondriale responsabili presumibilmente portano ad un insufficiente apporto di energia ai neuroni del nervo ottico che sono forti consumatori di energia, in particolare il fascio papillomaculare, e causano cecità per la compromissione del trasporto assonale nelle cellule dei gangli retinici. Alexander ed altri (2000) ipotizzarono che le mutazioni nel gene OPA1 colpiscano l'integrità mitocondriale, provocando un insufficiente apporto di energia. 30 PubMed Neighbors

Usando la spettroscopia a risonanza magnetica fosforica, Lodi ed altri (2004) dimostrarono una fosforilazione ossidativa difettosa in 6 pazienti con OPA1 da 2 famiglie non imparentate con una delezione di 4 bp nel gene OPA1 (605290.0003). La costante del tempo della risintesi della fosfocreatina dopo esercizio era significativamente aumentata nei pazienti comparati ai controlli, indicanti un tasso ridotto di produzione di ATP mitocondriale nei pazienti. Lodi ed altri (2004) notarono che simili ritrovamenti erano stati osservati nei pazienti con la LHON. 30 PubMed Neighbors

Payne ed altri (2004) ipotizzarono che sebbene OPA1 sia un gene nucleare, il fatto che il gene prodotto è localizzato nei mitocondri suggerisce che la disfunzione mitocondriale potesse essere il percorso comune finale per molte forme di atrofia ottica sindromica e non sindromica, perdita di udito, e oftalmoplegia esterna. 30 PubMed Neighbors

Usando quantitativi di PCR in tempo reale, Kim ed altri (2005) trovarono livelli diminuiti significativamente di mtDNA cellulare nel sangue di 4 su 8 pazienti con OPA1 (gamma da, 412,0 a 648,0 copie per cellula) comparati ai controlli (1.148.6 +/- 406,9). Tre pazienti avevano livelli diminuiti (da 813,2 a 1.133,6), e 1 paziente aveva livelli normali (1.455,3). Le risultanze erano coerenti con l'ipotesi che le mutazioni nel gene OPA1 provochino una diminuzione del numero degli organelli mitocondriali via apoptosi. Comunque, non sono coinvolti ne il contenuto del mtDNA ne il genotipo correlato con il fenotipo, indicando l'esistenza di altri fattori epigenetici. Kim ed altri (2005) postularono che il selettivo danneggiamento delle cellule dei gangli retinici nella OPA1 possa derivare da una combinazione di elevata richiesta energetica delle cellule retiniche nell'area della macula ed una aumentata sensibilità delle cellule dei gangli retinici ai radicali liberi ed allo stress ossidativo. 30 PubMed Neighbors

Amati-Bonneau ed altri (2005) trovato frammentazione della rete mitocondriale e difetti della fosforilazione ossidativa nei fibroblasti cutanei da pazienti con atrofia ottica e sordità.

MAPPATURA   

Con studi di collegamento in 3 si estese linee ereditarie danesi usando altamente informative short tandem ripetizione polimorfismi, Eiberg ed altri (1994) trovarono collegamento del malattia gene, la quale they simbolizzato OPA1, in una (CA)n dinucleotide ripetizione polimorfismo a locus D3S1314; massimo lod = 10.34 a theta = 0.075. Usando 2 aggiuntive cromosoma 3 marcatori, they mapparono il gene OPA1 nella regione fra D3S1314 e D3S1265: 3q28-qter. Lunkes ed altri (1995) raffinarono la localizzazione del gene OPA1 on 3q28-q29 ad una regione of 2-8 cM by studi in una linea ereditaria cubana con atrofia ottica autosomica dominante del KJER tipo. 30 PubMed Neighbors

Bonneau ed altri (1995) confermarono la mappatura dell'atrofia ottica 1 to 3q28-qter, mostrante chiuse collegamento del malattia locus to 3 newly riportarono microsatellite DNA marcatori in 4 French famiglie. C'era nessuna evidenza di eterogeneità genetica.

In uno studio su 5 linee ereditarie inglesi, Votruba ed altri (1997) confermarono il collegamento a 3q28-q29 e avvicinarono la localizzazione in un segmento 2-cM. In una grande famiglia nella quale Brown ed altri (1997) trovarono 34 membri colpiti, le analisi collegate rivelarono significanza punteggi lod con 9 marcatori on 3q. La i più alti punteggio lod, 10.1, venne ottenuta con marcatore D3S2305. Le analisi of ricombinanti avvicinarono la malattia intervallo to approssimativamente 3.8 cM, fiancheggiata da D3S3669 (centromerico) e D3S1305 (telomeric). La maggior parte dei membri colpiti provò perdita di vision nella prima decade di vita e most progredì to 20/800 o poorer acuità visiva all'età di 60, sebbene 2 pazienti manteneva visiva acuities of 20/40 a che dell'età di. Similarmente, by le analisi collegate in una inglesi famiglia con 16 membri colpiti, Johnston ed altri (1997) mapparono il gene OPA1 al 3q27-q28 regione. Votruba ed altri (1998) ulteriori avvicinarono the atrofia ottica 1 collegamento intervallo nel cromosoma 3q28 to entro 400 kb del marcatore D3S1523, con una multipoint analisi massimo punteggio lod of 8.01. Essi studiarono a totale di 38 famiglie con atrofia ottica dominante, non imparentati sulla base of genealogia, da un database of genetica occhio malattia famiglie originating dal inglesi isles. Allelic frequenza analisi e aplotipo parsimony analisi mostrava evidenze of effetto fondatore in 36 del 38 linee ereditarie. 30 PubMed Neighbors

Votruba ed altri (1998) esclusero il gene candidato HRY (139605), la quale mappa nella stessa regione of 3q.

GENETICA MOLECOLARE

Alexander ed altri (2000) e Delettre ed altri (2000) indipendentemente identificarono un gene (OPA1; 605290) nel atrofia ottica 1 candidate regione che codifica a polipeptide con omologia to correlata a dinamina GTPases. In pazienti con atrofia ottica, entrambi Alexander ed altri (2000) e Delettre ed altri (2000) identificarono mutazioni nel gene OPA1 (605290.0001-605290.0009). 30 PubMed Neighbors

Cohn ed altri (2007) identificarono mutazioni OPA1 in 11 of 17 australiane linee ereditarie con atrofia ottica autosomica dominante. La penetranza nel famiglie con complete sib recruitment era 82.5%.

MODELLO ANIMALE

'Belly spot e tail' (Bst) è una semidominant, omozigote letale mutazione in topo che sorse nel inbred ceppo C57BLKS (C57BL/Ks). I topi eterozigoti hanno a kinky tail, bianca piedi, ed una bianca spot a the ventral midline. In approssimativamente 50% del eterozigoti topo, c'è una riduzione o una completa assenza del riflesso luminoso pupillare in uno o entrambi gli occhi (Rice ed altri, 1993). La base di questo fenotipo è una unilaterale o bilaterale atrofia del nervo ottico. Come in esseri umani con atrofia ottica 1, la gravità del atrofia del nervi ottici è altamente variabile, andando da una leggera riduzione nel numero degli assoni delle cellule gangliali in 1 nervo ottico ad una completa eliminazione di entrambi nervi ottici. La superficie area della retina e l'apparenza del interna e esterna piani nucleari sono quantitativamente normali. Bst mappa al cromosoma 16 del topo (Epstein ed altri, 1986) in una regione of omologia al cromosoma umano 3 dove il gene OPA1 è situato. Rice ed altri (1995) did a raffinata mappatura of questo regione by backcross analisi e trovarono che la order of omologhi loci nel topo e umano cromosomica mappa suggerì che OPA1 e Bst mapparono to differente regioni del conservato segmento. Comunque, they stabilirono che la mutazione may still be nello stesso gene e il gene order possano avere become alterava entro questo segmento. 30 PubMed Neighbors

Smith ed altri (2000) riportarono un angiogenico fenotipo in eterozigoti Bst topo che era correlate all'età, clinicamente evidente, e resembled umano neovascolarizzazione subretinale.

VEDERE ANCHE

Brodrick (1974); Kjer (1959); Smith (1972)

RIFERIMENTI

1. Alexander, C.; Votruba, M.; Pesch, U. E. A.; Thiselton, D. L.; Mayer, S.; Moore, A.; Rodriguez, M.; Kellner, U.; Leo-Kottler, B.; Auburger, G.; Bhattacharya, S. S.; Wissinger, B. :
OPA1, codificante una correlata a dinamina GTPasi, è mutato in atrofia ottica autosomica dominante collegato al cromosoma 3q28. Nature Genet. 26: 211-215, 2000.
PubMed ID : 11017080

 

2. Amati-Bonneau, P.; Guichet, A.; Olichon, A.; Chevrollier, A.; Viala, F.; Miot, S.; Ayuso, C.; Odent, S.; Arrouet, C.; Verny, C.; Calmels, M.-N.; Simard, G.; Belenguer, P.; Wang, J.; Puel, J.-L.; Hamel, C.; Malthiery, Y.; Bonneau, D.; Lenaers, G.; Reynier, P. :
OPA1 R445H mutazione in atrofia ottica associato con sordità neurosensoria. Ann. Neurol. 58: 958-963, 2005.
PubMed ID : 16240368

 

3. Bonneau, D.; Souied, E.; Gerber, S.; Rozet, J.-M.; D'Haens, E.; Journel, H.; Plessis, G.; Weissenbach, J.; Munnich, A.; Kaplan, J. :
No evidenze sull'eterogeneità genetica nella atrofia ottica dominante. J. Clin. Genet. 32: 951-953, 1995.

 

4. Brodrick, J. D. :
Atrofia ottica ereditaria con insorgenza nella prima fanciullezza. Brit. J. Ophthal. 58: 817-822, 1974.
PubMed ID : 4433496
5. Brown, J., Jr.; Fingert, J. H.; Taylor, C. M.; Lake, M.; Sheffield, V. C.; Stone, E. M. :
Analisi cliniche e genetiche di un famiglia colpita dall'atrofia ottica dominante (OPA1). Arch. Ophthal. 115: 95-99, 1997.
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6. Caldwell, J. B. H.; Howard, R. O.; Riggs, L. A. :
Atrofia ottica giovanile dominante. Uno studio di due famiglie e rassegna delle malattie ereditarie nella fanciullezza. Arch. Ophthal. 85: 133-147, 1971.
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7. Chen, A. S.; Kovach, M. J.; Herman, K.; Avakian, A.; Frank, W.; Forrester, S.; Lin, J.-P.; Kimonis, V. :
Eterogeneità clinica nella atrofia ottica autosomica dominante collegata a 3q28-qter in due famiglie dell'Illinois . Genet. Med. 2: 283-289, 2000.
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8. Cohn, A. C.; Toomes, C.; Potter, C.; Towns, K. V.; Hewitt, A. W.; Inglehearn, C. F.; Craig, J. E.; Mackey, D. A. :
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9. Delettre, C.; Lenaers, G.; Griffoin, J.-M.; Gigarel, N.; Lorenzo, C.; Belenguer, P.; Pelloquin, L.; Grosgeorge, J.; Turc-Carel, C.; Perret, E.; Astarie-Dequeker, C.; Lasquellec, L.; Arnaud, B.; Ducommun, B.; Kaplan, J.; Hamel, C. P. :
Gene nucleare OPA1, codificante una proteina mitocondriale correlata a dinamina, è mutato nella atrofia ottica dominante. Nature Genet. 26: 207-210, 2000.
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Position of Igl-1, md, e Bst loci nel cromosoma 16 del topo. Immunogenetics 23: 78-83, 1986.
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12. Fournier, A. V.; Damji, K. F.; Epstein, D. L.; Pollock, S. C. :
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Uno studio clinicopatologico dell'atrofia ottica autosomica dominante. Am. J. Ophthal. 88: 868-875, 1979.
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17. Kim, J. Y.; Hwang, J.-M.; Ko, H. S.; Seong, M.-W.; Park, B.-J.; Park, S. S. :
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24. Smith, D. P. :
Criteri diagnostici nell'atrofia ottica giovanile ereditata dominantemente: rapporto su tre nuove famiglie. Am. J. Optom. 49: 183-200, 1972.
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27. Stendahl-Brodin, L.; Moller, E.; Link, H. :
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29. Votruba, M.; Moore, A. T.; Bhattacharya, S. S. :
Genetica refinement della atrofia ottica dominante (OPA1) locus to entro un 2 cM intervallo del cromosoma 3q. J. Med. Genet. 34: 117-121, 1997.
PubMed ID : 9039986

 

30. Votruba, M.; Moore, A. T.; Bhattacharya, S. S. :
Dimostrazione di un effetto fondatore e mappatura fine del locus della atrofia ottica dominante in 3q28-qter con il metodo del collegamento disequilibrato: uno studio su 38 inglesi Isles linee ereditarie. Hum. Genet. 102: 79-86, 1998.
PubMed ID : 9490303

 

31. Votruba, M.; Payne, A.; Moore, A. T.; Bhattacharya, S. S. :
Atrofia ottica dominante: esclusione e mappatura genetica fine del gene candidato, HRY. Mammalian Genome 9: 784-787, 1998.
PubMed ID : 9745030

COLLABORATORI

Jane Kelly - aggiornamento : 30 ottobre 2007
Marla J. F. O'Neill - aggiornamento : 19 gennaio 2007
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 3 marzo 2006
Marla J. F. O'Neill - aggiornamento : 25 ottobre 2005
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 29 giugno 2005
Jane Kelly - aggiornamento : 23 giugno 2005
Cassandra L. Kniffin - aggiornamento : 28 aprile 2005
Jane Kelly - aggiornamento : 25 febbraio 2003
Jane Kelly - aggiornamento : 11 ottobre 2002
Victor A. McKusick - aggiornamento : 18 luglio 2001
Victor A. McKusick - aggiornamento : 16 marzo 2000
Victor A. McKusick - aggiornamento : 3 giugno 1999
Victor A. McKusick - aggiornamento : 5 ottobre 1998
Ada Hamosh - aggiornamento : 13 maggio 1998
Victor A. McKusick - aggiornamento : 30 aprile 1998
Victor A. McKusick - aggiornamento : 25 marzo 1997
Victor A. McKusick - aggiornamento : 6 marzo 1997

DATA DI CREAZIONE

Victor A. McKusick : 2 giugno 1986

REVISIONI

carol : 30 ottobre 2007
carol : 23 gennaio 2007
carol : 22 gennaio 2007
terry : 19 gennaio 2007
carol : 10 marzo 2006
carol : 10 marzo 2006
ckniffin : 9 marzo 2006
ckniffin : 9 marzo 2006
ckniffin : 3 marzo 2006
alopez : 19 febbraio 2005
carol : 25 ottobre 2005
wwang : 14 luglio 2005
wwang : 13 luglio 2005
ckniffin : 29 giugno 2005
alopez : 23 giugno 2005
wwang : 10 maggio 2005
ckniffin : 28 aprile 2005
carol : 25 febbraio 2003
carol : 25 febbraio 2003
cwells : 11 ottobre 2002
carol : 2 gennaio 2002
mcapotos : 8 agosto 2001
terry : 18 luglio 2001
carol : 17 novembre 2000
alopez : 28 settembre 2000
alopez : 26 settembre 2000
alopez : 26 settembre 2000
alopez : 26 settembre 2000
mcapotos : 12 aprile 2000
terry : 16 marzo 2000
jlewis : 9 giugno 1999
terry : 3 giugno 1999
carol : 7 ottobre 1998
terry : 5 ottobre 1998
alopez : 13 maggio 1998
carol : 11 maggio 1998
carol : 5 maggio 1998
terry : 30 aprile 1998
alopez : 25 marzo 1997
alopez : 25 marzo 1997
alopez : 25 marzo 1997
terry : 17 marzo 1997
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terry : 20 ottobre 1995
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