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Traduzioni di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita. Natale Marzari

Traduzione del 18 ottobre 2010

MIM #598500

Collegamenti

SINDROME DI WOLFRAM, FORMA MITOCONDRIALE

Altre denominazioni; simboli

  • DIABETE INSIPIDO E MELLITO CON ATROFIA OTTICA E SORDITA', FORMA MITOCONDRIALE
  • DIDMOAD SINDROME, FORMA MITOCONDRIALE


Testo

Come indicato nella 222300, Rotig ed altri (1993) suggerirono che alcuni casi della sindrome del diabete mellito ad insorgenza precoce, atrofia ottica, e sordità possono avere la loro base in una mutazione mitocondriale. Essi descrissero un paziente con questo disturbo in associazione con una delezione eteroplasmica di 7,6 kb nel mtDNA. La delezione si estendeva dal nucleotide 6.466 al nucleotide 14.134, compreso. In questo paziente, la presenza di una lieve iperlattatemia suggeriva una possibile anormalità del DNA mitocondriale. Rotig ed altri (1993) specularono sul perché il pancreas endocrino fosse il primo tessuto colpito. Uno dei suggerimenti fu che la creazione di un proteina chimerica contenenti una moiety di COX I unita ad una moiety di ND5 potrebbe dare origine ad una risposta anticorpale anti isolette beta. A causa della insolita variabilità fenotipica, persino fra fratelli e sorelle, e la presenza di caratteristiche viste comunemente nelle malattie mitocondriali, Bundey ed altri (1992) avevano suggerito che il DIDMOAD potesse essere un disturbo mitocondriale. Essi riportarono di un paziente con questa condizione il quale aveva sia anormalità morfologiche che biochimiche dei mitocondri; tuttavia, non vennero trovate anormalità del DNA mitocondriale. Pilz ed altri (1994) descrissero il caso di un uomo di 19 anni che aveva da molto tempo il diabete mellito, atrofia ottica, e attacchi del grande male, insieme alla la perdita di udito neurosensoria unilaterale. Era stato trovato che era portatore della mutazione mitocondriale 11778 la quale è la causa più comune della neuropatia ottica ereditaria di Leber (516003.0001). Pilz ed altri (1994) suggerirono che il fenotipo di DIDMOAD potrebbe essere stato il risultato di una combinazione della mutazione 11778 (ereditata dalla madre) con una mutazione non ancora scoperta altrove nel genoma mitocondriale o con una mutazione nel genoma nucleare.   30 MEDLINE Neighbors

Barrientos ed altri (1996) fornirono la prova che una mutazione in un gene nella regione 4p16 predispone a delezioni multiple nel DNA mitocondriale nelle famiglie con la sindrome di Wolfram. Questa era la prima prova dell'implicazione di entrambi i genomi in una malattia recessiva.

Hofmann ed altri (1997) investigato 8 pazienti con il DIDMOAD con riferimento alle mutazioni puntiformi del mtDNA descritte precedentemente, e su come esse siano associate a definite malattie mitocondriali come la MELAS (540000), la MERRF (545000), e la LHON (535000). Inoltre, per selezionare i pazienti per altri difetti del mtDNA, essi usarono le analisi Southern blot per rilevare le mutazioni della lunghezza del mtDNA ed i suoi riarrangiamenti, e la PCR-SSCP ed il sequenziamento diretto per selezionare tutti i geni del ND (complesso I della catena respiratoria), i 22 tRNA, e una parte del gene del citocromo b per le mutazioni sconosciute. Essendo l'atrofia ottica una caratteristica clinica sovrapposta, presente sia nella DIDMOAD che nella LHON, Hofmann ed altri (1997) usarono come gruppo di controllo della malattia, 17 pazienti con la LHON portatori di una delle mutazioni primarie della LHON. Essi compararono le varianti del mtDNA identificate nei pazienti DIDMOAD con quelle trovate nei pazienti LHON, e con un gruppo di controllo costituito da 67 donatori di sangue tedeschi sani. Nel complesso, il gruppo di controllo è stato caratterizzato da 29 siti polimorfici nei geni di tRNA e del ND che definiscono alcuni dei maggiori aplotipi caucasici. Essi trovarono che un'alta percentuale dei pazienti con la DIDMOAD erano portatori delle cosiddette mutazioni secondarie LHON, e che sia i pazienti LHON che DIDMOAD erano concentrati in 2 aplotipi mitocondriali differenti definiti dagli insiemi dei polimorfismi nei geni del tRNA e del ND. Quindi, le caratteristiche cliniche differenti dei gruppi di malattie mitocondriali studiate corrispondevano ai differenti gruppi delle varianti del mtDNA, che potrebbero agire come predisponenti degli aplotipi, aumentando il rischio per una data malattia.  30 MEDLINE Neighbors

In uno studio di 6 famiglie spagnole con un totale di 7 pazienti con la sindrome di Wolfram, Domenech ed altri (2004) non rilevarono anomalie del DNA mitocondriale.


Riferimenti

 
1. Barrientos, A., Volpini, V., Casademont, J., Genis, D., Manzanares, J.-M., Ferrer, I., Corral, J., Cardellach, F., Urbano-Marquez, A., Estivill, X., Nunes, V.
Un difetto nucleare nella regione 4p16 predisponente a delezioni multiple nel DNA mitocondriale in famiglie con la sindrome di Wolfram. J. Clin. Invest. 97: 1570-1576, 1996. [PubMed: 8601620]
 

2. Bundey, S., Poulton, K., Whitwell, H., Curtis, E., Brown, I. A. R., Fielder, A. R.
Anormalità mitocondriali nella sindrome DIDMOAD.
J. Inherit. Metab. Dis. 15: 315-319, 1992. [PubMed: 1383603]

 

3. Domenech, E., Gomez-Zaera, M., Nunes, V.
Studi del gene WFS1 e del DNA mitocondriale in famiglie spagnole con la sindrome di Wolfram. Clin. Genet. 65: 463-469, 2004. [PubMed: 15151504]

 

4. Hofmann, S., Bezold, R., Jaksch, M., Obermaier-Kusser, B., Mertens, S., Kaufhold, P., Rabl, W., Hecker, W., Gerbitz, K.-D.
La sindrome di Wolfram (DIDMOAD) e la neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON) sono associate a distinti aplotipi del DNA mitocondriale. Genomics 39: 8-18, 1997. [PubMed: 9027481]

 

5. Pilz, D., Quarrell, O. W. J., Jones, E. W.
Le mutazioni mitocondriali comunemente associate con neuropatia ottica ereditaria di Leber osservate in un paziente con la sindrome di Wolfram (DIDMOAD). J. Med. Genet. 31: 328-330, 1994. [PubMed: 8071960]

 

6. Rotig, A., Cormier, V., Chatelain, P., Francois, R., Saudubray, J.-M., Rustin, P., Munnich, A.
Delezione del DNA mitocondriale in un caso di diabete mellito ad insorgenza precoce, atrofia ottica, e sordità (Sindrome di Wolfram, OMIM 222300). J. Clin. Invest. 91: 1095-1098, 1993. [PubMed: 8383698]

 

7. Rotig, A., Cormier, V., Chatelain, P., Francois, R., Saudubray, J.-M., Rustin, P., Munnich, A.
Delezione del DNA mitocondriale in un caso di diabete mellito ad insorgenza precoce, atrofia ottica, e sordità (DIDMOAD, sindrome di Wolfram). J. Inherit. Metab. Dis. 16: 527-530, 1993. [PubMed: 7609443]


Collaboratori

Victor A. McKusick - aggiornato : 23 giugno 2004

Victor A. McKusick - aggiornato : 28 settembre 1998


Data di inizio

Victor A. McKusick : 7 maggio 1993


Revisioni

tkritzer: 28 giugno 2004

terry: 23 giugno 2004

alopez: 3 febbraio 1999

alopez: 28 settembre 1998

psherman: 16 aprile 1998

mark: 2 maggio 1996

terry: 24 aprile 1996

mimman: 8 febbraio 1996

jason: 27 giugno 1994

carol: 10 maggio 1994

carol: 13 settembre 1993

carol: 7 maggio 1993

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