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Traduzioni di Natale Marzari

Dopo 41 anni e 5 mesi, nel maggio 2006 la magistratura di Trento ha riconosciuto l'esistenza e la gravità di quella malattia rara che nessuna altra istituzione o persona singola della provincia di Trento ancora mi riconosce, e per negare la quale mi perseguita. Natale Marzari

Traduzione del 20 ottobre 2010

 
MIM #500002

Collegamenti

MIOPATIA MITOCONDRIALE CON DIABETE

Altre denominazioni; simboli

  • MIOPATIA MITOCONDRIALE DI TIPO LIPIDICO


Testo

Il numero di questa scheda è preceduto dal segno (#) perché il fenotipo è causato da mutazione nel gene tRNA-glu codificato mitocondrialmente (MTTE; 590025).


Caratteristiche cliniche

Worsfold ed altri (1973) descrivono a gruppo di affini nel quale più persone in 4 generazioni mostravano una miopatia con espressione nella gamma dal subclinico alla debolezza moderatamente grave e atrofia clinicamente somigliante alla distrofia facio-scapolo-omerale (158900), ma che su basi ultrastrutturali era stata definita una 'miopatia mitocondriale' (Hudgson ed altri, 1972; Johnson ed altri, 1973). In vitro la fosforilazione ossidativa dei mitocondri mostrava un controllo respiratorio ridotto o assente. Venne dimostrato un forte aumento dei lipidi nei muscoli, sotto forma di trigliceridi. 30 PubMed Neighbors

Mechler ed altri (1981) studiarono ulteriormente la famiglia riportata da Hudgson ed altri (1972). Con l'inferenza, il disturbo poté essere rintracciato attraverso 6 generazioni. Sebbene gli autori avessero considerato trattarsi di una ereditarietà autosomica dominante con espressione variabile e probabile penetranza incompleta, l'ereditarietà mitocondriale non poté essere esclusa perché la malattia conclamata veniva trasmessa solo dalle femmine. Un maschio con la madre colpita in pieno mostrava miopatia subclinica e tutti 3 i suoi bambini (1 maschio e 2 femmine) avevano una miopatia subclinica; questo era il solo caso di trasmissione maschile nel grande gruppo di affini. Il diabete mellito era presente in 8 membri con miopatia, e 2 degli 8 avevano anche l'atassia cerebellare. Mechler ed altri (1981) conclusero che la miopatia, il disturbo cerebellare, e il diabete potevano essere tutte manifestazioni di un singolo difetto metabolico sottostante. Sengers ed altri (1984) fornirono una estesa revisione delle miopatie mitocondriali. 30 PubMed Neighbors

McFarland ed altri (2004) fornirono altre informazioni e il seguito di 7 membri della famiglia originalmente riportata da Hudgson ed altri (1972). L'uomo più gravemente colpito ebbe l'insorgenza all'età di 14 anni del diabete mellito insulino-dipendente, disartria, e atassia. Sebbene accusasse affaticamento sino dall'adolescenza, non ebbe debolezza muscolare o mialgia fino a quarant'anni. Altre caratteristiche comprendevano debolezza dei muscoli oculari orbitali ed una grave malattia vascolare periferica con neuropatia motoria e sensoria. Altri membri della famiglia affetti esibivano varie combinazioni di miopatia prossimale, atassia, diabete mellito, e debolezza dei muscoli oculari orbitali. La biopsia muscolare mostrava le caratteristiche istologiche della malattia mitocondriale con variazioni nel diametro delle fibre, fibrosi interstiziale, accumulazione di grassi, ed aggregati subsarcolemmali di mitocondri. Le colture di fibroblasti evidenziarono una grave riduzione nell'attività del complesso I. 30 PubMed Neighbors

Hao ed altri (1995) riportarono di un uomo di 29 anni con debolezza muscolare progressiva, specialmente nel collo e negli arti, ed intolleranza all'esercizio sino dall'età di 27 anni. L'andatura era normale eccetto per una lieve difficoltà a camminare sui calcagni. I riflessi tendinei erano ipoattivi nelle braccia, ma vivaci nelle gambe, con segni di Babinski bilaterali. La biopsia muscolare mostrava molte fibre rosse sfilacciate, la maggior parte delle quali mostravano carenza di citocromo c ossidasi. La microscopia elettronica mostrava un aumento del numero di mitocondri anormali con creste disorganizzate e vacuolate e inclusioni paracristalline. All'età di 29 anni, il paziente venne trovato avere anche il diabete mellito. Lui riportava di un aumento della forza dopo le iniezioni di insulina, e l'esaminazione fisica confermò la sua valutazione soggettiva. 30 PubMed Neighbors

Hanna ed altri (1995) riportarono di una famiglia con una varietà di caratteristiche cliniche comprendenti la miopatia congenita, il ritardo mentale, l'atassia cerebellare, e il diabete mellito. Entrambi i probandi, un uomo di 28 anni, e sua sorella avevano miopatia congenita e ritardo mentale, e successivamente svilupparono atassia cerebellare. La loro madre stava bene fino all'età di 45 anni quando sviluppò il diabete mellito, debolezza degli arti, e intolleranza all'esercizio. Altri membri della famiglia avevano o il diabete mellito ad insorgenza nell'età adulta con debolezza muscolare o il solo diabete mellito. Gli autori enfatizzarono il fenotipo variabile. 30 PubMed Neighbors


Genetica molecolare

In un paziente con miopatia ad insorgenza nell'età adulta e diabete mellito, Hao ed altri (1995) identificarono una mutazione eteroplasmica nel gene MTTE (14709T-C; 590025.0001).

Nella famiglia originalmente riportata da Hudgson ed altri (1972) con IDDM e miopatia, McFarland ed altri (2004) identificarono la mutazione 14709T-C del mtDNA. La mutazione era omoplasmica in pressoché tutti i tessuti del paziente più gravemente colpito e nel tessuto muscolare di un altro membro della famiglia affetto. Altri membri avevano alte percentuali di eteroplasmia (dal 80 al 94% di carico mutante). Un membro della famiglia asintomatico era omoplasmico per la mutazione nei leucociti.30 PubMed Neighbors


Riferimenti

 
1. Hanna, M. G., Nelson, I., Sweeney, M. G., Cooper, J. M., Watkins, P. J., Morgan-Hughes, J. A., Harding, A. E.
Encefalomiopatia congenita e miopatia ad insorgenza nell'età adulta e diabete mellito: differenti associazioni fenotipiche di una nuova mutazione eteroplasmica del tRNA del mtDNA per l'acido glutamico.
Am. J. Hum. Genet. 56: 1026-1033, 1995. [PubMed: 7726155]
 

2. Hao, H., Bonilla, E., Manfredi, G., DiMauro, S., Moraes, C. T.
Modelli di segregazione di una nuova mutazione nel gene del tRNA mitocondriale per l'acido glutamico associata con la miopatia ed il diabete mellito. Am. J. Hum. Genet. 56: 1017-1025, 1995. [PubMed: 7726154]

 

3. Hudgson, P., Bradley, W. G., Jenkinson, M.
Miopatia 'mitocondriale' familiare: una miopatia associata con disturbo del metabolismo ossidativo nelle fibre muscolari. Part I. Risultanze cliniche, elettrofisiologiche e patologiche.
J. Neurol. Sci. 16: 343-370, 1972. [PubMed: 4114165]

 

4. Johnson, M. A., Fulthorpe, J. J., Hudgson, P.
Miopatia da accumulo lipidico. Una entità clinicopatologicamente riconoscibile?
Acta Neuropath. 24: 97-106, 1973. [PubMed: 4715530]

 

5. McFarland, R., Schaefer, A. M., Gardner, J. L., Lynn, S., Hayes, C. M., Barron, M. J., Walker, M., Chinnery, P. F., Taylor, R. W., Turnbull, D. M.
Miopatia familiare: nuova comprensione della mutazione T14709C del tRNA mitocondriale. Ann. Neurol. 55: 478-484, 2004. [PubMed: 15048886]

 

6.

Mechler, F., Fawcett, P. R. W., Mastaglia, F. L., Hudgson, P.
Miopatia mitocondriale: uno studio su membri asintomatici e clinicamente affetti
di una famiglia di sei generazioni. J. Neurol. Sci. 50: 191-200, 1981. [PubMed: 7229664]
 

7.

Sengers, R. C. A., Stadhouders, A. M., Trijbels, J. M. F.
Miopatie mitocondriali: aspetti clinici, morfologici e biochimici. Europ. J. Pediat. 141: 192-207, 1984. [PubMed: 6329761]
 

8. Worsfold, M., Park, D. C., Pennington, R. J.
Miopatia 'mitocondriale' familiare: una miopatia associata con disturbi del metabolismo ossidativo nelle fibre muscolari. Parte II. Risultanze biochimiche.
J. Neurol. Sci. 19: 261-274, 1973. [PubMed: 4716844]

 

Cassandra L. Kniffin - aggiornato : 25 giugno 2004


Data di inizio

Cassandra L. Kniffin : 21 maggio 2004


Revisioni

carol: 30 giugno 2004

ckniffin: 25 giugno 2004

 

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