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Da: Roberto Falgiani
E-mail:
falcogianni@lycos.it
Categoria: Categoria 1
Date: 8 luglio
2005
Time: 19.31.36 +0200
Remote Name: 213.230.129.20
Le volevo raccontare la mia storia e quella di mia moglie. Mi sono fidanzato con mia moglie nel 1989. Mi sono sposato nel 1994. Sono nati due stupendi bambini, uno nel 94 e uno nel 2002. Fino al 1997 avevamo molti gatti in casa e mia moglie non ha mai avuto nessun problema di salute. Ad un certo punto gli è iniziata una tremenda allergia per i gatti e la sua pelle non è potuta più stare a contatto con i metalli (problema anche di mia suocera). Ogni volta che andiamo a mangiare a casa di mia suocera o a ristorante, il giorno dopo ha continui attacchi di gastrite. Nel 2000 abbiamo dovuto chiamare l'ambulanza perché una sera ha iniziato ad avere degli attacchi di panico e di agitazione fino a ricoverarla nel reparto psichiatrico in quell'anno e nel 2001. Da allora c'e' stato un continuo avanti e indietro fra ospedali e casa, con cure a base di psicofarmaci e sedute psicologiche, anche di coppia. D'estate specialmente si presentano gli attacchi, ma cerchiamo insieme di controllarli senza ricovero curandola a casa. Ultimamente tutta la sua rabbia è riversata su di me. Pensa che gli faccio il malocchio e la voglio uccidere. Non so più dove sbattere la testa ed è fermamente convinta che io sono la causa di ogni suo male, nonostante che sono un marito presente e un padre affettuoso.
Sembrerebbe ridicolo, ma scrivo questa lettera perché stasera ho visto un telefilm che parlava del "morbo di Wilson" e ho trovato molte similitudini con la storia del telefilm. Ho pensato: "E' possibile che mia moglie abbia una malattia che gli procuri i problemi psichiatrici e non viceversa??? Premetto che mio suocero è morto per una embolia scaturita da un'operazione alle vene varicose all'età di 36 anni nel 1972. Mia moglie ha una flebite alla gamba e non si vuole operare per paura. C'è una possibilità che mia moglie possa fare dei controlli per scovare una eventuale patologia e non riempirsi di psicofarmaci (serenase, valium ecc....)
Vi prego, rispondetemi, sono un marito disperato con due figli che iniziano a farsi delle domande alle quali non so rispondere. La dottoressa che cura mia moglie dice sempre che i problemi risiedono nella scomparsa prematura del padre e di un pessimo rapporto che mia moglie ha avuto con gli uomini. Io penso che lei non sia la sola al mondo ad aver avuto questi problemi. Possibile che fino a 35 anni è stata sempre benissimo e ora si è ammalata a livello psichiatrico???? Mi consigli dei controlli e degli istituti, la prego. Con rispetto, la saluto. Roberto F.
Da: Natale Marzari
E-mail:
fo.na.ma@fonama.org
Categoria: Categoria 1
Date: 19
luglio 2005
Time: 20.23.08 +0200
Remote Name: 213.230.129.21
La Sua domanda se è possibile che sua moglie abbia una malattia che le procura problemi psichiatrici e non viceversa credo sia una domanda ben posta e che dovrebbe aver preso in considerazione anche il medico che la ha in cura. Io non sono un medico, sono un malato affetto da una malattia rara – una malattia mitocondriale, ed anch’io sono passato attraverso l’esperienza di venire diagnosticato come psicopatico dal gennaio 1965 al settembre 1979 quando dopo 3 biopsie è stata scoperta la miopatia mitocondriale di cui soffro, e psicopatico lo sono ancora per tutti. Le malattie mitocondriali colpiscono appunto i mitocondri che sono dei piccoli organelli all’interno di ogni cellula del nostro corpo e che producono l’energia che ci serve per muoverci, respirare, pensare,…: nel mio caso sono colpiti prevalentemente i muscoli ma le malattie mitocondriali finora individuate sono circa 150 tra cui anche la malattia di Wilson. La malattia di Wilson è caratterizzata da perdita di rame da parte dei mitocondri che perdono così via via le loro funzioni ed un eccessivo accumulo del rame nel fegato che provoca anormalità a livello epatico e neurologico. La diagnosi di una malattia è sempre un percorso difficile ed ancora di più quando si tratta di una malattia rara nel qual caso bisogna necessariamente rivolgersi ad un centro specializzato. Nel caso delle malattie mitocondriali in Italia c’è l’Istituto Besta a Milano. Lei è arrivato a me tramite il mio sito fonama.org: se non l’ha gia trovata c’è una scheda dedicata alla malattia di Wilson http://www.fonama.org/agenda_schede/wilson.html ed all’interno un collegamento alle scheda sulla malattia di Wilson della banca dati americana OMIM – la più aggiornata al mondo -- dove abbiamo tradotto alcune parti http://www.fonama.org/omim/277900.html contrassegnate con una piccola bandiera italiana. Le legga e cerchi anche su altri siti sotto le voci malattia di Wilson o morbo di Wilson, ma sul mitocondriale credo che il mio sito sia un’isola in un mare di disconoscenza (in italiano). La saluto insieme alla mia compagna che ha preparato la risposta e facciamo tanti auguri a Lei ed alla sua famiglia.
Natale Marzari e Dolores Agistini